Guido Michelone eBooks
eBooks di Guido Michelone Società e cultura: argomenti d'interesse generale
L'etica della comunicazione. E-book. Formato EPUB Guido Michelone - Educatt Università Cattolica, 2015 -
Questa antologia intende essere una guida per tutti gli studenti, soprattutto al di fuori dell’Università Cattolica, che intendono avvicinarsi ai problemi dell’Etica applicata all’universo dei mass media o moderni mezzi della comunicazione sociale (per usare un’espressione forse adesso un po’ obsoleta della cultura cristiana di oltre mezzo secolo fa).Fin dalla fondazione di una Scuola intenta a occuparsi dei media – e in parallelo con lo sforzo compiuto dal Concilio Vaticano II grazie alla Communio Et Progressio – risulta fondamentale lo studio dell’Etica della comunicazione per quanti operano nel settore: dirigenti, autori, tecnici, professionisti dallo spettacolo al giornalismo, dal cinema al teatro, dalla radio alla televisione, dalla musica alle arti figurative, dalla pubblicità ai new media (Internet in primis).In tal senso un ottimo avvio in Italia allo studio di un’Etica della Comunicazione viene fornito, già negli anni Sessanta (e ininterrottamente per un trentennio) dagli insegnamenti di Padre Luigi Bini, studioso di filmologia, critico cinematografico, docente in Cattolica anche di deontologia professionale e dei fondamenti teologici delle comunicazioni sociali. A lui è dedicata questa piccola antologia, anche grazie alla sua ‘presenza’ con alcuni significativi interventi in appendice.La svolta importante – al di là dei contributi più o meno diretti di Gianfranco Bettetini, Armando Fumagalli, Don Dario Viganò, Don Gilberto Donnini spesso calati nella discussione teorica generale o impegnati sulla disamina di testi, generi, linguaggi, eccetera – avviene altresì, nell’ambito dell’Università Pontificia Salesiana di Roma, all’inizio del Nuovo Millennio, con il Dizionario, curato da Roberto Giannatelli, Franco Leder, Pier Cesare Rivoltella: le singole voci vengono redatte dai maggiori esperti di ogni settore, per garantire affidabilità e completezza al progetto medesimo.Da quest’opera sono appunto estrapolate quattro voci fondanti che ineriscono sia introduttivamente ai media sia all’Etica stessa della Comunicazione: mass media, comunicazione, etica e deontologia.Tratto dall'Introduzione
L'etica della comunicazione. E-book. Formato Mobipocket Guido Michelone - Educatt Università Cattolica, 2015 -
Questa antologia intende essere una guida per tutti gli studenti, soprattutto al di fuori dell’Università Cattolica, che intendono avvicinarsi ai problemi dell’Etica applicata all’universo dei mass media o moderni mezzi della comunicazione sociale (per usare un’espressione forse adesso un po’ obsoleta della cultura cristiana di oltre mezzo secolo fa).Fin dalla fondazione di una Scuola intenta a occuparsi dei media – e in parallelo con lo sforzo compiuto dal Concilio Vaticano II grazie alla Communio Et Progressio – risulta fondamentale lo studio dell’Etica della comunicazione per quanti operano nel settore: dirigenti, autori, tecnici, professionisti dallo spettacolo al giornalismo, dal cinema al teatro, dalla radio alla televisione, dalla musica alle arti figurative, dalla pubblicità ai new media (Internet in primis).In tal senso un ottimo avvio in Italia allo studio di un’Etica della Comunicazione viene fornito, già negli anni Sessanta (e ininterrottamente per un trentennio) dagli insegnamenti di Padre Luigi Bini, studioso di filmologia, critico cinematografico, docente in Cattolica anche di deontologia professionale e dei fondamenti teologici delle comunicazioni sociali. A lui è dedicata questa piccola antologia, anche grazie alla sua ‘presenza’ con alcuni significativi interventi in appendice.La svolta importante – al di là dei contributi più o meno diretti di Gianfranco Bettetini, Armando Fumagalli, Don Dario Viganò, Don Gilberto Donnini spesso calati nella discussione teorica generale o impegnati sulla disamina di testi, generi, linguaggi, eccetera – avviene altresì, nell’ambito dell’Università Pontificia Salesiana di Roma, all’inizio del Nuovo Millennio, con il Dizionario, curato da Roberto Giannatelli, Franco Leder, Pier Cesare Rivoltella: le singole voci vengono redatte dai maggiori esperti di ogni settore, per garantire affidabilità e completezza al progetto medesimo.Da quest’opera sono appunto estrapolate quattro voci fondanti che ineriscono sia introduttivamente ai media sia all’Etica stessa della Comunicazione: mass media, comunicazione, etica e deontologia.Tratto dall'Introduzione
Culture Pop: Volume 3. E-book. Formato PDF Guido Michelone - Educatt, 2014 -
La comunicazione da Diderot a Internet di Frédérique Barbier e Catherine Bertho Lavenir da me tradotto nel 2002 – ogni sistema comunicativo che permette a una società di espletare del tutto o in parte tre funzioni essenziali: conservare e comunicare a distanza messaggi e saperi, riattualizzare diverse attività culturali e politiche. Conservare, sotto svariate forme, significa di fatto offrire la possibilità di accumulare informazioni, di farle interagire e di condurre un lavoro intellettuale di certa ampiezza: significa dunque autorizzare il progresso della conoscenza (e della sua stessa critica). Comunicare a distanza, sia per iscritto (manoscritti o stampati) sia attraverso altri media (il telefono, la telematica), vuol dire sfuggire all’imperativo dello spazio e del tempo, autorizzare la condivisione dei saperi e al contempo riorganizzare pratiche e modelli ad essa legati. Il semplice scambio orale, le conversazioni funzionano così, assai prima dell’invenzione della telefonia, un medium privilegiato attraverso il quale si organizzano e si sviluppano diverse forme di socialità, di riflessione intellettuale e di azione politica, come storicamente avviene con le prediche luterane e calviniste, o con i dibattiti degli Illuministi e ancora con la nascita dei moderni partiti politici. La stessa cosa vale per la scrittura, la stampa e, più di recente, le nuove tecnologie informatiche. In generale, stando a una definizione derivata dai britannici cultural studies, vanno intese quindi per culture pop le strutture e le manifestazioni, gli oggetti e i segni socialmente istruiti e istituiti per poter creare e comunicare nel mondo (e nel modo) contemporaneo. Tratto dalla Premessa dell'Autore