Guido Michelone eBooks

eBooks di Guido Michelone Studi culturali (Cultural studies)

Da anni attivo nel jazz come didatta, studioso, giornalista, organizzatore di concerti, rassegne, seminari, conferenze, ha collaborato, quale critico, a «Musica Jazz», «Fare Musica», «Jazzit», «Ritmo» e attualmente con il mensile «Buscadero» e il quotidiano «il Manifesto ». In parallelo all’insegnamento presso l’Università Cattolica di Milano, il Conservatorio Vivaldi di Alessandria, il Liceo Musicale di Vercelli, oltre saggi e biografie di argomento musicale e mediologico, ha pubblicato anche cinque romanzi e un libro di poesie. Per Arcana sono usciti, a suo nome, i volumi Ticket to Write, Il jazz-film, Il jazz e le arti, Il jazz e le idee, Il jazz e le cose, Il jazz e gli animi, Il jazz e i mondi.
EBOOK   9788867802319

Culture Pop: Volume 3. E-book. Formato PDF Guido Michelone   -  Educatt, 2014  - 

La comunicazione da Diderot a Internet di Frédérique Barbier e Catherine Bertho Lavenir da me tradotto nel 2002 – ogni sistema comunicativo che permette a una società di espletare del tutto o in parte tre funzioni essenziali: conservare e comunicare a distanza messaggi e saperi, riattualizzare diverse attività culturali e politiche. Conservare, sotto svariate forme, significa di fatto offrire la possibilità di accumulare informazioni, di farle interagire e di condurre un lavoro intellettuale di certa ampiezza: significa dunque autorizzare il progresso della conoscenza (e della sua stessa critica). Comunicare a distanza, sia per iscritto (manoscritti o stampati) sia attraverso altri media (il telefono, la telematica), vuol dire sfuggire all’imperativo dello spazio e del tempo, autorizzare la condivisione dei saperi e al contempo riorganizzare pratiche e modelli ad essa legati. Il semplice scambio orale, le conversazioni funzionano così, assai prima dell’invenzione della telefonia, un medium privilegiato attraverso il quale si organizzano e si sviluppano diverse forme di socialità, di riflessione intellettuale e di azione politica, come storicamente avviene con le prediche luterane e calviniste, o con i dibattiti degli Illuministi e ancora con la nascita dei moderni partiti politici. La stessa cosa vale per la scrittura, la stampa e, più di recente, le nuove tecnologie informatiche. In generale, stando a una definizione derivata dai britannici cultural studies, vanno intese quindi per culture pop le strutture e le manifestazioni, gli oggetti e i segni socialmente istruiti e istituiti per poter creare e comunicare nel mondo (e nel modo) contemporaneo. Tratto dalla Premessa dell'Autore

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