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eBooks di Al editi da Egea con argomento Economia
L'economia non è una scienza triste: Manuale di educazione finanziaria per le scuole superiori. E-book. Formato PDF Alessandro Danovi - Egea, 2017 -
Ci si augura spesso che le nuove generazioni possano essere il propulsore dello sviluppo e della ripresa economica del Paese, ma perché ciò emerga è necessario sensibilizzarle sull'importanza dell’economia e della finanza nella società contemporanea. Per i giovani, infatti, a completamento del proprio percorso di studi, l’educazione finanziaria può aiutare ad incrementare conoscenza e consapevolezza di come orientare le future scelte economico-finanziarie. Questo volume si colloca così all'interno di tale obiettivo. Partendo dai concetti basilari di economia e finanza (il PIL, l’inflazione, il valore della moneta, i tassi di interesse e di cambio) si attraversa la storia della moneta e delle banche lungo l’evoluzione della società per arrivare all'introduzione dell’euro e agli strumenti di pagamento alternativi al contante. Il manuale prosegue poi con la spiegazione di come agiscono le più importanti banche centrali e di come si sviluppa il sistema finanziario per effetto dello sbilanciamento tra le risorse di famiglie e di imprese e Stato. A completamento delle nozioni essenziali descrive poi le funzioni, gli strumenti e i servizi offerti dalle banche, come pure l’attività di intermediazione svolta dai mercati finanziari. La trattazione termina con uno sguardo alla finanza etica e alla crisi d’impresa, tematiche più recenti, ma con caratteri di forte quotidianità.
Favole & numeri: L'economia nel paese di santi, poeti e navigatori. E-book. Formato EPUB Alberto Bisin - Egea, 2013 -
La cattiva economia è come la cattiva medicina: può fare molto male, anzi peggio. In Italia, paese per certi versi unico, un'impostazione troppo umanistica sembra rendere la logica economica impossibile da comprendere e i dati inavvicinabili, lasciando troppo spazio a libere interpretazioni di concetti, politiche, istituzioni, meccanismi di mercato e di intervento statale. Fino, addirittura, a raccontare favole. E a darli i numeri, anziché interpretarli. L'intento del libro è discutere gli aspetti più caldi della situazione italiana proprio facendoci esercitare, in modo brioso, non paludato, a un metodo di analisi. Non ci sono lezioni, nel libro, ma forza espositiva, vis polemica e qualche indicazione che può essere utile a molti.
Il paese innovatore: Un decalogo per reinventare l'Italia. E-book. Formato EPUB Alfonso Fuggetta - Egea, 2020 -
«La mia convinzione è che abbiamo bisogno di un Paese innovatore, in tutte le sue articolazioni e declinazioni, e di uno Stato che nel Paese abiliti e sostenga imprese, cittadini, associazioni nel promuovere innovazione, a servizio dello sviluppo e del benessere di tutti noi.» È questa la tesi che Fuggetta pone al centro del libro, contro le tante occasioni in cui invece si chiede allo Stato di porre rimedio a ogni tipo di stortura, calamità naturale, sfortuna economica, torto o colpo della sorte. Ogniqualvolta sorge un problema che come singoli non sappiamo o non vogliamo affrontare invochiamo infatti l’intervento dello Stato, spesso immaginandolo come un’entità terza rispetto a noi, dotata di risorse infinite o comunque indipendenti dalle nostre, con doti taumaturgiche capaci di rimediare a qualunque male o ingiustizia del mondo, e portatore di virtù e moralità superiori a quelle dei privati, siano essi singoli cittadini o imprese. Ma lo Stato deve fare alcune cose e non altre: soprattutto non dobbiamo pretendere o anche solo immaginare che sia lo Stato a gestire in prima persona, come operatore economico, i temi dell’innovazione, della crescita e dello sviluppo. Non è lo Stato imprenditore e innovatore che ci salverà. Tutto il Paese deve crescere, svilupparsi ed essere innovatore, in tutte le sue articolazioni e strutture, certamente con un corretto ruolo e sostegno del soggetto pubblico. Perché a un Paese che si identifica con lo Stato, un Paese con uno Stato imprenditore, innovatore e ridistributore della ricchezza prodotta, preferiamo un Paese della responsabilità civile, degli investimenti a servizio della collettività, delle pari opportunità, della solidarietà vera con chi fa fatica, della valorizzazione delle capacità di ciascuno di noi.