August Strindberg eBooks
eBooks di August Strindberg editi da Adelphi con argomento Letterature Scandinave
Il sogno. E-book. Formato EPUB August Strindberg - Adelphi, 2019 -
Composto nel 1901, questo dramma si pone sulla soglia del secolo come prefigurazione di tutte le audacie del teatro moderno. «Tutto può avvenire, tutto è possibile e probabile. Tempo e spazio non esistono; su una base minima di realtà, l’immaginazione disegna motivi nuovi: un misto di ricordi, esperienze, invenzioni, assurdità e improvvisazioni»: così scriveva Strindberg presentando «Il sogno», nel quale avrebbe poi riconosciuto «il mio dramma prediletto, la creatura del mio maggior dolore». Descrizione efficace e veritiera. In effetti anche il lettore di oggi rimane stupefatto davanti alla naturalezza con cui Strindberg scavalca tutte le convenzioni del tempo per addentrarsi in una nuova regione, in una nuova forma – definibile «teatro psichico» – che avrebbe dato origine a messe in scena ormai leggendarie, come quelle di Max Reinhardt (1921) e di Antonin Artaud (1928). E proprio nel programma pubblicato in quell’occasione Artaud faceva del «Sogno» di Strindberg lo stendardo del teatro che si proponeva di sperimentare: «Tra la vita reale e la vita del sogno è un gioco di combinazioni mentali, sono rapporti di gesti, di avvenimenti traducibili in atti: ciò costituisce quella realtà teatrale che il Teatro Jarry si propone di far rivivere. Il senso della realtà vera del teatro è andato smarrito. Dai cervelli umani è scomparsa la nozione del teatro. Essa esiste, invece: a metà strada tra realtà e sogno».
L'arringa di un pazzo. E-book. Formato EPUB August Strindberg - Adelphi, 2016 -
Due libri, nella seconda metà dell’Ottocento, hanno scoperchiato la pentola dei rapporti sessuali e sentimentali con una immediatezza inaudita: "La sonata a Kreutzer" di Tolstoj e "L’arringa di un pazzo" di Strindberg, cronaca surriscaldata, irta, lacerante dell’attrazione-repulsione fra un uomo, Strindberg stesso, e sua moglie Siri von Essen. È l’autore, del resto, ad affermare «Questo è un libro atroce» sin dalla prima riga della sua Prefazione, che concluderà chiedendo al lettore di essere lui a emettere la sentenza, una volta che avrà acquisito una esatta «conoscenza dei fatti» – quella che gli sarà fornita dalle pagine che seguiranno: una fervida arringa, appunto, che è insieme feroce atto di accusa e veemente autodifesa. I «fatti» esposti sono una esaltata passione amorosa, prima, e un inferno matrimoniale, poi, indagati e ricostruiti con ossessiva precisione, e con furibonda impudicizia. Questo libro, in cui il rapporto fra i sessi viene narrato e anatomizzato come una lotta a morte per la sopraffazione – e la cui prima edizione a stampa, per quanto edulcorata e smussata dal traduttore tedesco, subì un processo per oscenità –, non ha perso un grammo del suo carattere estremo, urtante, angosciosamente veritiero.