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eBooks di C editi da Edizioni Centro Studi Erickson con argomento Educazione
Il bambino disprassico: Indicazioni per genitori e insegnanti. E-book. Formato EPUB Caroline Huron - Edizioni Centro Studi Erickson, 2017 -
Vostro figlio è maldestro, goffo, ha difficoltà a coordinarsi, non riesce a vestirsi, scrive male e lentamente? E se fosse disprassico? Nonostante sia tutt'altro che rara, la disprassia è un disturbo ancora molto poco conosciuto: i genitori spesso non hanno informazioni al riguardo, non sanno cosa fare dopo la diagnosi, non ne conoscono le conseguenze sul piano cognitivo e non dispongono di strumenti per aiutare il proprio figlio a scuola e a casa. In questo libro Caroline Huron, ricercatrice in scienze cognitive nonché madre di una bambina disprassica, mette a disposizione la sua esperienza personale e le sue competenze professionali per comprendere gli aspetti clinici di un problema che, se non rilevato in tempo, può compromettere seriamente lo sviluppo e il rendimento scolastico del bambino. Integrato con sezioni specificamente dedicate al contesto italiano, il volume offre a genitori e insegnanti una panoramica completa sui criteri diagnostici e gli aspetti normativi, oltre che metodi e suggerimenti per gestire al meglio le difficoltà che possono presentarsi in famiglia così come in classe. Un'appendice sugli strumenti compensativi e dispensativi indicati per i soggetti disprassici fornisce inoltre tutte le indicazioni necessarie per semplificare la vita di questi bambini, aumentarne l'autonomia e farne degli adulti sereni e consapevoli
Accoglienza e autorità nella relazione educativa: Riflessioni multidisciplinari. E-book. Formato EPUB Charlie Barnao - Edizioni Centro Studi Erickson, 2017 -
I temi della libertà e dell'autonomia in educazione hanno ormai messo in crisi il modello tradizionale legato all'autorità forte, lasciando tuttavia un vuoto non sufficientemente colmato dalle scienze dell'educazione. Il volume porta il proprio contributo in questo dibattito tentando una pista controcorrente rispetto alle tendenze frammentarie di questa nostra epoca, proponendo delle risposte più integrate e complete. Il tema della relazione educativa tra autoritarismo, permissivismo e autorevolezza è infatti affrontato nell'ambito di una riflessione multidisciplinare (sociologica, psicologica, filosofica, storica, antropologica, teologica, pedagogica e sociale), che punta a un recupero dell'unicità della persona e della relazione. La prima parte del volume raccoglie saggi e brevi scritti che ribadiscono la necessità di aprire l'educazione a una visione pluralista; la seconda presenta e interpreta esperienze concrete che possono aiutare genitori, insegnanti, studenti universitari e operatori sociali nel loro difficile ruolo di educatori.
Il sostegno è un caos calmo e io non cambio mestiere. E-book. Formato EPUB Carlo Scataglini - Edizioni Centro Studi Erickson, 2013 -
Il diario di un insegnante di sostegno innamorato del suo lavoro, che racconta le difficoltà — ma anche le gioie — legate alla sua professione. L'autore è Carlo Scataglini, insegnante specializzato, autore di apprezzati testi di narrativa e di recupero e sostegno come Adattamento dei libri di testo, Storia facile, Geografia facile, Scienze facili, Anche gli orchi hanno paura, Magigum e il volo delle emozioni. Mi piace l'idea di provare a raccontare alcune esperienze che mi sono capitate in più di vent'anni di lavoro, di incontri, di emozioni. Di spiegare le ragioni per cui, secondo me, il mondo del sostegno è una specie di «caos calmo», un ossimoro disordinato e lento, generativo e immobile, difficile da vivere e magnifico, spaventoso e intrigante, per il quale niente è semplice o scontato, niente è uguale due volte di seguito. Nemmeno aprire la porta ed entrare in classe al mattino: tutto è sempre una nuova scoperta. Mi piace l'idea di raccontare in questo libro la scuola, così come l'ho vissuta e la vivo io, e il lavoro dell'insegnante di sostegno e di arrivare alla conclusione che, almeno per ciò che mi riguarda, non ho assolutamente intenzione di cambiare mestiere. Credo proprio che non lo farò mai. «Dalla porta aperta dell'aula di sostegno deve poter entrare e uscire tanta gente. Le emozioni e i desideri, così come gli apprendimenti, devono potersi mescolare, scambiare: solo così si arricchiscono e crescono sani. Ricordo Massimo, il prof di musica di un'altra scuola, che utilizzava l'aula di sostegno con un gruppetto di ragazzi che faceva esercitare nel canto con il karaoke al televisore, mentre io rimanevo in classe con il resto degli alunni. Quella era un'aula di sostegno fantastica, con la porta sempre aperta. E ancora Gianni, il maestro che ogni bambino dovrebbe conoscere alle elementari. Lui saliva al piano di sopra, dove c'eravamo noi delle medie, portandosi dietro i bambini di quinta. Quelli di quinta elementare insieme ad alcuni ragazzini di prima media, a preparare cartelloni per la giornata della legalità. Insieme, anche se di scuole diverse, sul tavolone dell'aula di sostegno. Anche lui, anche Gianni, non chiudeva mai la porta.»