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eBooks di F editi da Adelphi con argomento Epistolari
Triangolo di lettere. E-book. Formato EPUB Friedrich Nietzsche - Adelphi, 2019 -
«L’idea dei tre, di vivere in comune per mandare avanti un progetto di studi filosofici, diventa a un certo punto un grandioso pettegolezzo collettivo. Madri e sorelle, amici e conoscenti si rilanciano attraverso un’Europa ancora sonnacchiosa e vittoriana la grande questione: Nietzsche è forse impazzito? Tra equivoci da vaudeville, viaggi a Bayreuth per sentire il “Parsifal”, incontri e incomprensioni tra Roma, Lucerna e Lipsia, la storia si ingarbuglia. Sia Nietzsche che Rée si innamorano della “giovane russa” ... Tre anni dopo, a Torino, Nietzsche si butterà al collo di un cavallo picchiato dal padrone chiamandolo fratello. Prima che impazzisse Lou von Salomé aveva detto del suo pensiero: “Sembra quasi che, dalla segreta oscurità del manicomio, il suo spirito si affacci ancora con un’opera – sia pure una gigantesca smorfia”. Ed è giusto dentro quella gigantesca smorfia che questo romanzo epistolare ci sprofonda: tra immoralisti sublimi e un po’ ridicoli, mamme gelose e filosofi egoisti, proposte di concubinaggio e romanzi metafisici, ben dentro un pensiero segreto e inesauribile, in una ferita che può ancora non far dormire la notte: “l’amore è sempre al di là del bene e del male”». Giuseppe Montesano
Carissimo Simenon • Mon cher Fellini: Carteggio di Federico Fellini e Georges Simenon. E-book. Formato EPUB Federico Fellini - Adelphi, 2021 -
1960, Festival di Cannes: un’edizione destinata a rimanere nella storia del cinema. Sono in gara Bergman, Buñuel, Antonioni, Fellini. Con grande scandalo, la Palma d’Oro è assegnata alla «Dolce vita». Il presidente della giuria, che per Fellini si è battuto come un leone, è Georges Simenon. Nasce così – sull’onda di un’ammirazione che sembrava attendere solo l’occasione di un incontro – un’amicizia forte e al tempo stesso discreta, intessuta di lunghi silenzi e improvvise accensioni, di reticenti pudori e impudiche confidenze. Un’intesa segreta, una complicità impalpabile e sotterranea. Il fatto è che i due si sono improvvisamente scoperti «fratelli»: «È sempre miracoloso scoprire di avere un fratello ... non mi ero sbagliato circa le nostre “affinità elettive”» scrive il 17 settembre 1969 Simenon a Fellini. E per Fellini, Simenon è «l’amico più grande che tutti vorrebbero avere», un esempio di talento senza limiti e sovrumana disciplina nel lavoro – un fratello maggiore che nei momenti di vuoto e di opacità sa far sentire la sua voce «limpida, fervorosa e sapiente». Non è un caso che durante le riprese di «Casanova» il regista faccia un singolare sogno: in una costruzione a forma di torre, un uomo, un monaco, siede circondato da una decina di bambini e bambine che ridono e scherzano, gli toccano i sandali, il cordone del saio. Il monaco ha una barba finta e sta dipingendo il suo nuovo romanzo su Nettuno: è Simenon, che, «maestro di vita e di creatività», appartiene ormai alla mitologia onirica, intervenendo «come un santone a fare miracoli».