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eBooks di H G editi da Adelphi con argomento Letteratura Mitteleuropea
Il libro degli amici. E-book. Formato EPUB Hugo Von Hofmannsthal - Adelphi, 2015 -
«La profondità va nascosta. Dove? Alla superficie» (Hugo von Hofmannsthal). Un «paradiso di pensieri», legati per affinità e offerti in dono ad altri affini, i lettori. "Il libro degli amici" fu pubblicato per la prima volta nel 1922 dallo stesso Hofmannsthal (1874-1929) in un’edizione per bibliofili di soli 800 esemplari, palesemente destinata a una cerchia di «amici» – lettori di particolare qualità. La traduzione si fonda tuttavia sulla seconda edizione, curata nel 1929 da Rudolf Alexander Schroeder e arricchita da una serie di aforismi tratti dalle carte inedite dello scritore.
Andrea o I ricongiunti. E-book. Formato EPUB Hugo Von Hofmannsthal - Adelphi, 2019 -
«Andrea o I ricongiunti» è uno dei grandi romanzi del nostro secolo. Come «L’uomo senza qualità» di Musil, esso nasce nel clima della rovina asburgica, nel crollo di quella tradizione aristocratica dell’Austria che trovò in Hofmannsthal la sua espressione suprema. Iniziata nel 1912, quest’opera avrebbe accompagnato Hofmannsthal fino alla sua morte, avvenuta nel 1929, rimanendo incompiuta e insieme perfetta, chiusa. Nelle sue pagine sembrano tessersi tutti i fili di quella tela misteriosa che fu Hofmannsthal stesso: nitida, rilucente, intatta superficie nella prima parte, distesamente narrata; tenebra geroglifica nella seconda parte, formata dai meravigliosi frammenti dove Hofmannsthal ha svelato le ramificazioni senza fine del pensiero che sottende la sua narrazione. Hofmannsthal definì l’«Andrea» come luogo geometrico dei destini, e di fatto egli è l’unico fra i grandi narratori moderni ad aver riconquistato la nozione del destino in tutta la sua arcaica vastità. Ma l’accesso a questa cifra nascosta non è certo immediato: guidandoci nel paese delle maschere, Hofmannsthal ha scelto accuratamente la sua, e così ha dato al suo romanzo l’ingannevole aspetto di un nuovo «Bildungsroman». Il giovane Andrea muove dalla sua Vienna verso la Venezia settecentesca, perché, là, «la gente è quasi sempre in maschera». Il lettore scoprirà gradualmente che questo viaggio educativo è un vero «iter» iniziatico. Dopo una prima rivelazione, durante il viaggio, dell’estasi e dell’infamia, Andrea si trova subito preso, a Venezia, in un quadrilatero di enigmi, di cui occuperà uno dei vertici, mentre sugli altri compariranno Sacramozo, il Cavaliere di Malta, intelletto platonico che regge le trame degli incontri, la cortigiana Mariquita, «una specie di turbine», e la dama Maria, volutamente separata dalla vita. Ognuno di questi personaggi è sdoppiato, ogni gesto appartiene all’insieme dei quattro e a nessuno, secondo le leggi di una alchimia che qui si presenta sotto specie di racconto. Il trasparente percorso rettilineo della prima parte si trasforma così in una immensa tavola del possibile: il tempo si blocca e balena istantanea l’immagine della totalità dove i personaggi, nelle loro forme distinte, si incontrano una volta per sempre, per diventare, come vuole il titolo, «i ricongiunti». «Andrea o I ricongiunti» è apparso per la prima volta nel 1932.
La mela d’oro: e altri racconti. E-book. Formato EPUB Hugo Von Hofmannsthal - Adelphi, 2021 -
Quando nel 1893 Hofmannsthal scrisse il racconto «Giustizia», primo di questa raccolta, aveva diciannove anni: il suo stile era già perfetto, una prosa quasi condannata alla maturità e alla limpidezza, dove risalta ogni minima crepa – come in certe mirabili tazze giapponesi che così vengono fatte perché la loro bellezza sia più naturale. In quel racconto appare un angelo, «uno degli snelli paggi di Dio», e chiede al govane autore, traendo il suo stiletto dal fodero: «Sei un giusto?». E, all’inadeguata risposta, ribatte: «Giustizia è tutto, giustizia è la prima cosa, giustizia è l’ultima». Si può dire che tutta l’opera di Hofmannsthal sia stata una risposta alla domanda dell’angelo: la sua vertiginosa precisione estetica accenna sempre a quella «giustizia» come alla sua origine, secondo le parole di Gregorio di Nissa che Hofmannsthal pose a motto dell’intera sua opera: «Egli, l’amatore della suprema bellezza, ritenendo ciò che aveva visto quasi un’immagine di ciò che non aveva visto ancora, aspirava a goderne l’originale medesimo». È questo il sottinteso che vibra in tutti i racconti qui riuniti, scritti fra il 1893 e il 1913 e in parte pubblicati postumi. Hofmannsthal raggiunge in queste pagine alcuni vertici della sua arte, per esempio nella «Mela d’oro», che dà il titolo al volume e che pure è rimasto incompiuto, come l’«Andrea», quasi che Hofmannsthal si rifiutasse di appagarsi di ciò a cui il suo genio naturalmente lo inclinava: chiudere la perfezione in una figura.