Libri sulla letteratura francese
Manuali, storie e antologie della letteratura francese
Ravel. E-book. Formato EPUB Jean Echenoz - Adelphi, 2013 -
Elegante ventiquattr’ore su ventiquattro e inaccessibile, laconico e gelidamente cortese, il protagonista di questo romanzo potrebbe sembrare una maschera – o un enigma. Eppure, e succede di rado, sin dalla prima inquadratura sappiamo con certezza che ci lasceremo conquistare. Forse perché il suo raffinato distacco ci sfida. Forse perché la casa minuscola e complicata in cui vive non lontano da Parigi, affollata com’è di miniature d’ogni sorta, statuette e ninnoli, carillon e giocattoli a molla, ci incanta. O forse perché è Ravel, uno dei musicisti più celebri al mondo. Ma le ragioni della malìa che quest’uomo asciutto e chic esercita su di noi sono probabilmente altre. Come Faulkner, ha il formato di un fantino, e quando, durante la Grande Guerra, lo vediamo percorrere impavidamente gli Champs-Élysées a bordo di un enorme autocarro militare – un piccoletto affogato in un pastrano blu e avvinghiato a un volante troppo grosso –, l’ilarità si mescola all’ammirazione. E quando dice in faccia a Gershwin che non ci pensa proprio a dargli lezioni di composizione perché non vuole fargli perdere la sua «spontaneità melodica» – e a che scopo, poi, per diventare la brutta copia di Ravel? –, sentiamo con inspiegabile commozione che dietro la tracotanza delle sue battute, dietro il suo star dritto come un fuso negli abiti attillati, c’è il tormento di un’immensa stanchezza, di un’incombente sensazione di noia e solitudine. E se alla fine, ritrovandolo ormai sepolto vivo in un corpo che non risponde più all’intelligenza, ci sembrerà più indimenticabile e vero del vero Ravel, il merito è tutto di Jean Echenoz, che con questo romanzo partecipe e nonchalant, retto da uno stile impavido, che pare mutuato dallo stesso protagonista, ci ha regalato una delle più sorprendenti letture degli ultimi anni.
Lampi. E-book. Formato EPUB Jean Echenoz - Adelphi, 2012 -
Quando vede la luce in un'imprecisata località dell'Europa sudorientale, un furioso temporale manda in frantumi i vetri, fa roteare crocifissi e quadri, spegne lampade e candele – sinché un lampo gigantesco illumina il neonato e tutte le pendole impazziscono. Quel lampo sarà il segno distintivo di Gregor. Il quale si rivela ben presto non solo fragile, ombroso, sprezzante, ma eccezionalmente dotato per le scienze: pare quasi che sia capace di raffigurarsi le cose prima ancora che esistano, con precisione tridimensionale, senza bisogno di schizzi, schemi o bozzetti. Sarà dunque un inventore, e un inventore visionario, profetico, megalomane, sempre in bilico tra scienza e magia, meccanica e ciarlataneria, genialità e delirio, sogno e bluff. E sarà un uomo disperatamente solo, tanto avvenente e brillante quanto inavvicinabile, insofferente di ogni relazione con i suoi simili, cui del resto preferisce gli uccelli. Alle sue fantasmagoriche avventure parteciperemo con lo stesso incantato stupore di quando, bambini, sfogliavamo un libro illustrato di Jules Verne: dai primi, duri anni in America al servizio di Edison all'immensa popolarità conquistata grazie alla corrente alternata e ai rapinosi spettacoli in cui si esibisce tramutandosi in un lungo diluvio di fuoco, sino agli ultimi, sempre più temerari progetti e al crudele declino: perché Gregor inventa senza tregua ma dissipando tutto come se solo il puro atto di creare contasse. Ancora una volta, giocando spericolatamente sul sottile discrimine tra biografia e invenzione (dietro il fittizio nome di Gregor si cela infatti Nikola Tesla, una delle figure più misteriose e romanzesche della scienza del Novecento), Jean Echenoz ci regala un libro di suprema eleganza, ilare e insieme lacerante – e capace di trasformare l'esperienza della lettura in complice, elettrizzante euforia.
Inviata speciale. E-book. Formato EPUB Jean Echenoz - Adelphi, 2018 -
Trentaquattro anni, camicetta azzurra attillata, pantaloni skinny antracite, corto caschetto alla Louise Brooks – in una parola, incantevole. E` cosi` che ci appare Constance, poco attiva e poco qualificata, ma in compenso duttile, molto incline alle disavventure sentimentali e misteriosamente capace di scatenare, con la sua morbida svagatezza, l'imprevedibile. Una quindicina di anni fa, fra l'altro, Constance e` stata l'interprete di un successo planetario, "Excessif", una di quelle canzoni che fanno ballare il mondo intero, dalla Lapponia allo Yemen, e assicurano a chi le compone – nella fattispecie il suo ex marito, Lou Tausk – un'esistenza oziosa e dorata. Una canzone che tutti ricordano ma che continua a essere popolarissima, guarda caso, fra gli apparatcik della Corea del Nord, incluso uno dei consiglieri piu` influenti del Leader supremo, Gang Un-ok. Giovane, charmant, educato in Svizzera e presumibilmente aperto al dialogo con l'Occidente, Gang e` insomma il bersaglio ideale del languido fascino di Constance, che dopo varie, e per noi irresistibili, peripezie finira` – agente segreto suo malgrado – in una opulenta villa di Pyongyang con la missione quanto mai rischiosa di sedurre Gang, e destabilizzare la Corea del Nord. Con "Inviata speciale" Jean Echenoz torna alla narrazione pura, e insieme al noir e alla spy story, di cui e` da sempre appassionato, mettendo la sua impareggiabile ironia e tutte le scintillanti risorse della sua scrittura al servizio della piu` affettuosa celebrazione: «Sabotare per espandere, potrebbe essere il mio slogan» ha del resto dichiarato. Quel che e` certo e` che seguendo Constance da Parigi alla Creuse alla baia di Wonsan, dov'e` ormeggiato lo yacht di Kim Jong-un, ritroveremo, miracolosamente, l'euforia della lettura.