Massimo Cacciari eBooks

eBooks di Massimo Cacciari editi da Adelphi con argomento Angeli

Massimo Cacciari è professore emerito di Filosofia all’Università Vita- Salute del San Raffaele di Milano. Co-fondatore e co-direttore di riviste che hanno segnato il dibattito politico e filosofico italiano degli ultimi decenni, ha pubblicato numerosi volumi in Italia e all’estero, tra i quali si segnalano quelli che ne hanno maggiormente caratterizzato la ricerca, come: Krisis (1976), Icone della legge (1985), Drama y duelo (1989), Dell’Inizio (1990), Architecture and nihilism (1992), Geofilosofia dell’Europa (1994), Della cosa ultima (2004), Hamletica (2009), The Unpolitical (2010), Il potere che frena (2013),Labirinto filosofico (2014), Re Lear. Padri, figli, eredi (2015), Occidente senza utopie (con P. Prodi, 2016), Generare Dio (2017) e La mente inquieta. Saggio sull’Umanesimo (2019).
EBOOK   9788845981111

L’Angelo necessario. E-book. Formato EPUB Massimo Cacciari   -  Adelphi, 2019  - 

Per secoli, il pensiero ha tentato di convincersi che gli Angeli fossero entità superflue, superstiziose anticaglie. Ma la dimensione dell’Angelo continua a riaprirsi, ci accompagna, si trasforma, ma non ci abbandona. Questo libro, pubblicato nel 1986, e che ora riappare interamente riveduto e ampliato, è dedicato all’Angelo che finisce per rivelarsi «necessario», come dice il titolo, riprendendo una mirabile lirica di Wallace Stevens. Ma necessario a che cosa? L’Angelo educa, conduce a una conoscenza diversa da quella che si sviluppa in rapporto al visibile. «L’Angelo testimonia il mistero in quanto mistero, trasmette l’invisibile in quanto invisibile, non lo ‘tradisce’ per i sensi». In questo, si oppone radicalmente al «daimon», che è al servizio di una fatalità cosmica e impone ogni volta il vincolo della cosa e alla cosa. L’Angelo è l’ermeneuta del movimento opposto: quello che guida fuori dalla lettera, quello che va, non già dall’idea alla cosa, dal segno al rappresentato, ma dalla cosa all’invisibile. Cacciari elabora questa sua lettura filosofico-teologica dell’Angelo attraversando i testi e le immagini, a partire dall’antichità giudaico-cristiana o pagana o iranica sino a Klee o a Rilke o alla riflessione di Henry Corbin. E appare evidente come questa sua ricerca si connetta anche ai suoi lavori precedenti, e in particolare a «Icone della Legge». Qui, sempre con riferimento a Benjamin e a Rosenzweig, torna a porsi il problema della rappresentazione e l’Angelo aiuta a configurarlo come un vero dramma gnoseologico che si svolge sulla soglia di quello che Corbin ha definito il «mundus imaginalis». E intanto l’attenzione si fissa sulla fisiognomica degli «ultimi, grandi incontri» con l’Angelo. Ora gli Angeli diventano simili a «dèi dell’istante», «lampeggiano e scompaiono». Ormai sottratti a ogni stabile gerarchia, sedotti e quasi irretiti dall’umano, questi ultimi Angeli serbano in sé un riso, una disperazione e una paradossale libertà che ci sono più che mai essenziali. Grazie a loro, come scrisse Rilke, «raccogliamo disperatamente il miele del visibile, per custodirlo nel grande alveare d’oro dell’invisibile».

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