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eBooks di P editi da Liguori Editore con argomento Educazione
Nessuno escluso: Formazione, inclusione sociale e cittadinanza attiva a cura di Paolo Valerio, Maura Striano, Stefano Oliverio. E-book. Formato PDF Paolo Valerio - Liguori Editore, 2013 -
Nel dibattito internazionale i temi dell'inclusione sociale e della cittadinanza attiva si sono sempre più affermati come una delle frontiere più avanzate della riflessione sulla democrazia, intesa non solo come regime politico ma come modo di vita che mira alla fioritura dei soggetti nel loro potenziale individuale e a forme di convivenza rette dal riconoscimento e dalla promozione della diversità come valore. In questa prospettiva, strategica diviene la formazione come indispensabile volano perché l'impegno dell'inclusione divenga prassi con cui consentire a tutti, nessuno escluso, di costruire il proprio progetto di vita indipendente all'interno di una società che faccia della solidarietà e del rispetto delle differenze la propria bussola. Il volume, incrociando e tessendo insieme diversi approcci disciplinari e focalizzandosi su diverse aree di discriminazione (disabilità, genere, orientamento sessuale, carcere), esplora - sia dal punto di vista teoretico sia con rinvii a buone pratiche - in qual modo politiche di inclusione possano essere agite nei contesti della formazione e nel momento, cruciale nell'esistenza personale, dell'ingresso nel mondo del lavoro.
La Ricerca Azione Partecipativa. Teoria e pratiche: Volume secondo La creazione dei saperi nell’educazione ambientale degli adulti in Europa e nello sviluppo umano internazionale. E-book. Formato PDF Paolo Orefice - Liguori Editore, 2011 -
In questo secondo volume della Ricerca Azione Partecipativa l’autore colloca la RAP nel contesto internazionale dell’apprendimento permanente nella Società della conoscenza ai fini del pieno e complessivo sviluppo umano. Nella RAP, che è insieme ricerca, formazione e lavoro socioculturale, si integrano le metodologie dell’indagine (propria della razionalità del pensiero), del coinvolgimento (che fa leva sui significati del sentire) e dell’agire (per le trasformazioni della realtà).Nella prima parte del libro, l’autore presenta alcuni progetti di apprendimento in età adulta nella prospettiva europea, mettendone a fuoco metodologie d’intervento e strumenti di lavoro per gli operatori del settore: in tal caso, la comprensione degli alfabeti degli ambienti naturali, sociali e culturali alimenta la formazione della cittadinanza europea basata sulla produzione aperta ed avanzata di saperi locali. Nella seconda parte, presenta contributi diversi in progetti di cooperazione internazionale finalizzati allo sviluppo endogeno sostenibile in Africa e in America Latina: in tal caso, la formazione, inserita nei programmi di sviluppo integrato, assume il ruolo ineludibile di valorizzazione del capitale dei saperi di popoli e culture “non occidentali” nel difficile rapporto con i saperi scientifici e con i saperi globali, perché non si riproducano sofisticate dipendenze ed emarginazioni, ma autonome e appaganti creazioni umane.
La Ricerca Azione Partecipativa. Teoria e pratiche: Volume primo La creazione dei saperi nell’educazione di comunità per lo sviluppo locale. E-book. Formato PDF Paolo Orefice - Liguori Editore, 2011 -
La Ricerca Azione Partecipativa (RAP) è un approccio di ricerca, formazione e lavoro sociale e culturale basato sull’integrazione di tre metodologie: quella dell’indagine, propria della razionalità del pensiero; quella del coinvolgimento, che fa leva sui significati del sentire; quella dell’agire, attraverso cui si operano le trasformazioni della realtà. Essa si alimenta della teoria dell’ “educazione locale” per lo sviluppo umano, basata sulla piena valorizzazione del potenziale di conoscenza attraverso la produzione e l’espressione di saperi creativi, soprattutto nei soggetti più deboli. In tale contesto, la pubblicazione in due volumi presenta un’ampia documentazione di studi, progetti ed esperienze di RAP realizzati dall’autore negli ultimi decenni. In questo primo volume l’autore ricostruisce la nascita della RAP nel secondo Novecento negli ambienti internazionali ed europei che contestano la ricerca nelle scienze umane secondo il razionalismo di impronta positivistica: questo, con l’alibi dell’oggettività asettica e separata, si alimenta ed alimenta l’ideologia della discriminazione umana e della distruzione dell’ambiente. Di qui discende l’opposizione della RAP ad un’educazione riproduttiva ed alienante, che mortifica il potenziale umano delle popolazioni e degli individui più a rischio, generando dipendenza e subalternità. In particolare, il libro si sofferma su progetti di educazione delle comunità locali del Mezzogiorno e di lavoro interdisciplinare in alcune scuole della Toscana a partire dai beni ambientali e culturali.