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eBooks di R G editi da Adelphi con argomento Cabala

EBOOK   9788845976452

La figura mistica della divinità: Studi sui concetti fondamentali della Qabbalah. E-book. Formato EPUB Gershom Scholem   -  Adelphi, 2015  - 

«La dottrina della creazione dell’uomo a immagine (tzelem) di Dio (Gn, 1, 26), già in sé alquanto problematica per la teologia monoteistica, offrì ai mistici il termine tecnico per una concezione che aveva ormai una parentela molto remota con l’idea biblica. Ai cabbalisti premeva sapere in che cosa propriamente consistesse la particolare essenza individuale dell’uomo, dal momento che la dottrina della trasmigrazione delle anime ... si prestava a mettere in dubbio la specifica unicità e irripetibilità dell’essere umano. Qual è il principium individuationis di ogni uomo, l’elemento che costituisce l’unicità della sua esistenza e che mantiene la sua identità attraverso le varie trasmigrazioni dell’anima?». Così si legge in questo volume, che raduna le conferenze tenute da Scholem ai celebri Colloqui di Eranos, ad Ascona, tra il 1952 e il 1961. A quel pubblico assai scelto Scholem decise di presentare lo sviluppo storico e i nodi essenziali delle dottrine cabbalistiche scandendoli in altrettanti capitoli di un lessico ideale del misticismo ebraico. Scorrono così davanti ai nostri occhi i temi e i concetti più profondi, misteriosi e affascinanti della teosofia cabbalistica: la figura mistica del Creatore con il suo corpo inconcepibile, l’intreccio misterioso di bene e male nella divinità stessa, la dimensione sessuale – maschile e femminile – del divino, compendiata nelle forme del Giusto e della Shekinah, le peripezie della reincarnazione e i viaggi cosmici del nostro «doppio», il «corpo astrale».

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EBOOK   9788845987984

Il Nome di Dio e la teoria cabbalistica del linguaggio. E-book. Formato EPUB Gershom Scholem   -  Adelphi, 2024  - 

Per tutte le concezioni mistiche del linguaggio, dalle metafisiche orientali a Jacob Böhme fino al giovane Benjamin, l’essenza del linguaggio coincide con l’essenza stessa del mondo. Ma il primato della parola come luogo sacro prende un rilievo speciale nella tradizione ebraica: e la meditazione sul Nome, anzi sui Nomi di Dio, sul loro fondo impronunciabile e le loro infinite possibilità combinatorie, assume qui i caratteri di una passione assoluta, di cui si è alimentato per secoli il pensiero della «Qabbalah». Illuminando via via magistralmente alcuni dei suoi snodi e delle sue figure maggiori – dalle pagine oscure e pregnanti del «Sefer Ye?irah» a Isacco il Cieco, a Giqatilla e ad Abulafia –, Gershom Scholem mostra come la mistica ebraica sia tornata instancabilmente sul tema del Nome e del suo rapporto con la rivelazione. Per la «Qabbalah», l’essenza divina si manifesta attraverso dieci emanazioni, congiunte nell’albero delle «sefirot». E le ventidue lettere dell’alfabeto sono uno sviluppo delle stesse «sefirot». Perciò il lavoro sul linguaggio diventa il compito principale del mistico e del teosofo. L’albero dei nomi fa tutt’uno con l’albero delle cose, dove i nomi e le cose sono simili a «fiamme tremolanti» divampate da una sola radice. All’origine di ogni forma linguistica vi è però, appunto, il Nome di Dio, le cui infinite varianti formano l’oggetto, secondo Abulafia, della vera scienza profetica: una vertiginosa «ars combinatoria» capace di ricondurre le lingue profane all’unica lingua santa originaria.

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