Anton Cechov eBooks

eBooks di Anton Cechov editi da Feltrinelli Editore NARRATIVA E ARGOMENTI CORRELATI

Anton Cechov, grande scrittore e drammaturgo russo, nacque a Taganrog nel 1860. Cresciuto in una famiglia di umili origini (il nonno era servo della gleba), si laureò in medicina a Mosca ma esercitò la professione solo saltuariamente, per poi dedicarsi soltanto all’attività letteraria. Minato dalla tubercolosi, morì nel 1904 in Germania, nella località termale di Badenweiler, a soli quarantaquattro anni. Celebri sono i suoi drammi (Il gabbiano, Zio Vanja, Il giardino dei ciliegi, per citarne alcuni), fra i più rappresentati ancora oggi sui palcoscenici di tutto il mondo, ma è il racconto la forma che Cechov ha prediletto per tutta la vita.
EBOOK   9788858823002

I racconti della maturità. E-book. Formato EPUB Anton Cechov   -  Feltrinelli Editore, 2015  - 

Anton Pavlovic Cechov (1860-1904) è considerato meritatamente uno dei massimi autori di racconti di tutti i tempi, e non solo uno dei più letti e popolari scrittori e drammaturghi dell'Ottocento russo. Nella misura delle novelle ha saputo coniugare la capacità di osservazione scientifica della realtà con una grande sensibilità per le psicologie umane, e con essenziali tratti ha mirabilmente descritto normali esistenze di gente comune che stanno a rappresentare l'universale condizione umana. La presente selezione raccoglie alcuni dei racconti più belli, quelli della maturità dello scrittore, che morì giovane, all'età di appena quarantaquattro anni, di tubercolosi. In questi racconti degli ultimi anni si sente la struggente meditazione sul trascorrere della vita, inframmezzata qua e là da bagliori di speranza nel futuro. Di questi, Il monaco nero (1894) è un racconto splendido e tra i più noti di Cechov, dove realismo naturalista e malinconico lirismo si fondono per narrare del conflitto insanabile tra follia del genio e infelicità della vita normale, tra eccitazione mentale dell'anima e debolezza del corpo mortale; La mia vita (1896), che risente dell'influenza dell'analisi psicologica di Dostoevskij e del messianesimo sociale di Tolstoj, racconta invece del sogno sfumato di una vita generosamente consacrata alla felicità delle classi contadine che restano distanti dal loro benefattore e chiuse nella loro ignoranza. E poi ci sono ancora: Tre anni (1895), sul fallimento di un matrimonio e le responsabilità di un'esistenza adulta; Dell'amore (1898), sul rimpianto di un amore inconfessato e svelato solo troppo tardi; La signora col cagnolino (1899), su una relazione fra due amanti ripresa in un contesto diverso; La fidanzata (1903), sulla prospettiva di una vita nuova e misteriosa, lontano dalla famiglia borghese, di una giovane donna.

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