Dino Campana eBooks
eBooks di Dino Campana editi da Edimedia
(1885-1932), riconosciuto come uno dei maggiori poeti italiani del Novecento, ha condotto un’esistenza particolarmente infelice. Dopo un’infanzia difficile nella natia Marradi, cerca più volte la fuga, in Francia e in Argentina, dedicandosi ai più diversi mestieri, senza tuttavia trascurare la lettura. Dichiarato “pazzo” in età giovanissima, trascorre molta parte della sua vita rinchiuso nei manicomi. Una breve ma intensa storia d’amore lo lega per qualche tempo alla poetessa Sibilla Aleramo. I Canti Orfici sono la sua opera più importante.
Canti orfici. E-book. Formato EPUB Dino Campana - Edimedia, 2013 -
Opera visionaria, musicale, onirica dalla quale sprigiona un fascino profondo al quale è difficile rimanere indifferenti. Voce unica nel panorama italiano della poesia primo-novecentesca, Campana, uomo in cui genio e follia sono fusi e confusi, rappresenta un punto di partenza imprescindibile per aprirsi alla poesia del Novecento. Canti Orfici hanno lasciato un segno (ora più profondo ora più superficiale) in molti letterati che si sono cimentati con la poesia. E si tratta di scrittori molto distanti tra loro per sensibilità e poetica: Ungaretti, Montale, Pier Paolo Pasolini, Sanguineti, Luzi… Campana non ha incuriosito e affascinato solo gli "addetti ai lavori", critici e poeti, ma anche romanzieri come Sebastiano Vassalli, e "mostri sacri" del teatro come Carmelo Bene. L’unico modo per capire il motivo di tanto interesse è quello di immergersi nella lettura dei componimenti, lasciandosi trascinare dalle visioni, dalle immagini, dai colori e dai suoni che solo Campana è stato in grado di evocare.
Canti Orfici e nuovi frammenti poetici. E-book. Formato EPUB Dino Campana - Edimedia, 2018 -
Edizione integrale arricchita da tutti i Nuovi frammenti poetici.Opera visionaria, musicale, onirica dalla quale sprigiona un fascino profondo al quale è difficile rimanere indifferenti. Voce unica nel panorama italiano della poesia primo-novecentesca, Campana, uomo in cui genio e follia sono fusi e confusi, rappresenta un punto di partenza imprescindibile per aprirsi alla poesia del Novecento. Canti Orfici hanno lasciato un segno (ora più profondo ora più superficiale) in molti letterati che si sono cimentati con la poesia. E si tratta di scrittori molto distanti tra loro per sensibilità e poetica: Ungaretti, Montale, Pier Paolo Pasolini, Sanguineti, Luzi… Campana non ha incuriosito e affascinato solo gli "addetti ai lavori", critici e poeti, ma anche romanzieri come Sebastiano Vassalli, e "mostri sacri" del teatro come Carmelo Bene. L’unico modo per capire il motivo di tanto interesse è quello di immergersi nella lettura dei componimenti, lasciandosi trascinare dalle visioni, dalle immagini, dai colori e dai suoni che solo Campana è stato in grado di evocare.