Mario Veronesi eBooks
eBooks di Mario Veronesi editi da Medea
Antichi sapori di Lombardia. Alcune tipiche ricette popolari dal Medioevo agli anni cinquanta. E-book. Formato EPUB Mario Veronesi - Medea, 2012 -
Nel XV secolo, vediamo due tendenze contrapposte, da una parte la cucina di corte, rappresentata dallo sfarzo dei banchetti dei Visconti e degli Sforza, dall'altra una cucina di tipo campagnolo o meglio orticolo, basata sulla produzione degli orti urbani e suburbani. Nascono piatti noti come il risotto alla milanese, i ravioli, il vitel tonnè, i patè e gli arrosti in genere, mentre alla cucina popolare si devono i minestroni, i pancotti, le minestre di cereali, gli stufati di verdure, ma anche tipiche ricette, come la buseca, la casola e i nervetti conosciuti in tutta la regione. Dal Medioevo al Settecento, la base dell'alimentazione ha subito poche variazioni, sono comparsi sulla tavola alcuni prodotti arrivati da altri continenti come la patata, il pomodoro, la melanzana e il mais. Dalla metà del '700 il mais, sostituì quasi completamente le altre culture cerealicole e la polenta gialla sostituì sia il pane, sia buona parte del companatico. Oggi la nostra cucina è notevolmente mutata, sicuramente in meglio per la varietà dei prodotti presenti sul mercato. Non per questo dobbiamo dimenticare, l'antica semplicità dei prodotti legati al territorio e le sue semplici ricette, sinonimo di una cultura popolare.
Antichi sapori di Lombardia. Alcune tipiche ricette popolari dal Medioevo agli anni cinquanta. E-book. Formato Mobipocket Mario Veronesi - Medea, 2012 -
Nel XV secolo, vediamo due tendenze contrapposte, da una parte la cucina di corte, rappresentata dallo sfarzo dei banchetti dei Visconti e degli Sforza, dall'altra una cucina di tipo campagnolo o meglio orticolo, basata sulla produzione degli orti urbani e suburbani. Nascono piatti noti come il risotto alla milanese, i ravioli, il vitel tonnè, i patè e gli arrosti in genere, mentre alla cucina popolare si devono i minestroni, i pancotti, le minestre di cereali, gli stufati di verdure, ma anche tipiche ricette, come la buseca, la casola e i nervetti conosciuti in tutta la regione. Dal Medioevo al Settecento, la base dell'alimentazione ha subito poche variazioni, sono comparsi sulla tavola alcuni prodotti arrivati da altri continenti come la patata, il pomodoro, la melanzana e il mais. Dalla metà del '700 il mais, sostituì quasi completamente le altre culture cerealicole e la polenta gialla sostituì sia il pane, sia buona parte del companatico. Oggi la nostra cucina è notevolmente mutata, sicuramente in meglio per la varietà dei prodotti presenti sul mercato. Non per questo dobbiamo dimenticare, l'antica semplicità dei prodotti legati al territorio e le sue semplici ricette, sinonimo di una cultura popolare.
Samurai sul Pacifico. E-book. Formato EPUB Mario Veronesi - Medea, 2014 -
Il Giappone è il più conosciuto e il più sconosciuto tra i paesi della terra. Profondamente asiatico e occidentalizzato di là da ogni limite e d'ogni previsione, tradizionalista e guerriero. È orgogliosamente insulare, come l'Inghilterra, e il giapponese è giapponese e null'altro, fiero della sua indipendenza conservata per millenni, e della sua stupenda tipicità. Per i giapponesi tutto e serio, tutto è importante, tutto e tragico. Le formidabili eruzioni vulcaniche che formano il "cerchio di fuoco" che avviluppa l'arcipelago, i terremoti demolitori che lo distruggono, i tifoni e gli tsunami devastatori che lo investono, alternando con tragica regolarità le loro insidie ed i loro danni, debbono aver forgiato sul loro modello l'anima nipponica. Nel periodo Mejii il Giappone si lasciò alle spalle il Medioevo, ma conservò nel Buscido o via del guerriero le antiche tradizioni dei samurai, che impresse nella popolazione giapponese quel senso d'appartenenza d'invincibilità e di dovere verso l'imperatore, considerato figlio del cielo, quindi discendente degli dei. La Marina Imperiale era composta in prevalenza da ex samurai, membri della casta guerriera. I suoi uomini combattevano per convinzione, appoggiandosi ad un'antica tradizione. Non vedevano di buon occhio i cittadini, i contadini o i commercianti, i quali erano confluiti perlopiù nelle file dell'esercito. La Marina Imperiale, è stata la Marina dell'impero del Giappone dal 1869 fino al 1947, quando è stata sciolta dopo la rinuncia costituzionale del Giappone all'uso della forza, come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Le sue origini risalgono alle prime interazioni con le nazioni del continente asiatico, raggiungendo un picco d'attività nel corso dei secoli XVI-XVII.