Giuseppe Gioachino Belli eBooks
eBooks di Giuseppe Gioachino Belli di Formato Mobipocket Raccolte di poesia di singoli poeti
Sonetti. E-book. Formato Mobipocket Giuseppe Gioachino Belli - Fermento, 2015 -
Una delle produzioni liriche più consistenti del Diciannovesimo Secolo è anche un vero e proprio testamento sulla vita e sul modo di vivere delle classi popolari romane dell'epoca. Come lo stesso Belli racconta nella prefazione, l'intento era esattamente quello di celebrare l'originalità capitolina, la sua lingua, ma anche la sua filosofia di strada, gli usi e i costumi, la cadenza e la scaramanzia. C'è quindi, nella poesia del Belli, un ritratto satirico e ironico della Roma ottocentesca, ma anche triste e disincantato. I 'Sonetti' si possono leggere come omaggio al linguaggio del volgo, gustoso nella propria metrica, ma anche come fotografia della capitale vista dal basso, dai meandri, dai quartieri popolari, dalle sponde del Tevere. Come già alcuni grandi scrittori latini avevano fatto, ad esempio Marziale, il racconto di matrone, ubriaconi, burloni si intreccia con le vicende di una città influenzata dal Vaticano e dal 'Papa Re'. Una delle opere più imponenti e significative dell'Ottocento italiano, un giusto tributo alla versatilità di uno dei nostri dialetti più conosciuti e uno specchio fedele delle usanze e delle tradizioni della Roma agli inizi del Diciannovesimo Secolo.
Sonetti. E-book. Formato Mobipocket Giuseppe Gioachino Belli - Rea Multimedia, 2013 -
I Sonetti di Giuseppe Gioachino Belli sono in tutto 2.279 e furono composti principalmente fra il 1830 e il 1837 e fra il 1842 e il 1847. La scelta di scriverli in dialetto romanesco, riflette la volontà del poeta di scegliere la vita del popolo come soggetto della sua opera, perché nella società romana del tempo, senza sbocchi culturali in cui imperava la corruzione e l’ipocrisia, il popolano, proprio a causa del suo stato di emarginazione era l’unico depositario della verità. Appartenere al popolo però, secondo il Belli, non significa essere puri ma tutt’altro vuol dire essere dominati da una vita di passionalità sfrenate che il devoto e conformista benpensante non poteva accettare. Da qui l’ironia e la comicità che pervade l’intera opera poetica, in piena sintonia con la condizione dell’esistenza umana.
Tutti i sonetti romaneschi. E-book. Formato Mobipocket Giuseppe Gioachino Belli - Scrivere, 2012 -
L'opera del Belli, principalmente nota per la produzione dei suoi sonetti in dialetto, rappresenta con felice sintesi la mentalità dei popolani della Città Eterna, lo spirito salace, disincantato, a tratti furbesco e sempre autocentrico della plebe, come egli stesso la individua, rendendo con vivezza una costante traduzione in termini ricercatamente incolti di tutte le principali tematiche della quotidianità del tempo. L'opera del Belli, principalmente nota per la produzione dei suoi sonetti in dialetto, rappresenta con felice sintesi la mentalità dei popolani della Città Eterna, lo spirito salace, disincantato, a tratti furbesco e sempre autocentrico della plebe, come egli stesso la individua, rendendo con vivezza una costante traduzione in termini ricercatamente incolti di tutte le principali tematiche della quotidianità del tempo. Il realismo è parte del modo narrativo belliano, quantunque non esclusivo. Del realismo Belli fu certo attento osservatore, avendone peraltro selezionato materiale per il suo Zibaldone, ma l'inclinazione verso una satira di sistema, velenosa proporzionalmente alla presunta impossibilità di portare a moralistica "redenzione" i cattivi costumi che punge, sposta la classificabilità verso parametri solo apparentemente più "leggeri", e difatti dell'opera si hanno inquadramenti nelle categorie dell'umorismo, della "cronica", del lazzo e - per estremo - della letteratura scandalistica. Come per altre opere di tutte le letterature, al piacere di degustarne l'arguzia, si è spesso aggiunta la morbosità per la dirompente frequenza di ricorso a termini e locuzioni, o proprio a situazioni tematiche, di drastico scandalo.