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Il disegno dopo il disegno: Le molte vite di un medium antico. E-book. Formato PDF Franco Speroni - Pisa University Press Srl, 2014 -
Che ne è del disegno oggi? Dove lo possiamo riconoscere? Cosa è accaduto nel corso della storia, da quando il disegno si è affermato nel Rinascimento come pratica intellettuale, strumento essenziale del pensiero visivo? Dopo la riproducibilità tecnica e la rivoluzione digitale, in che modo, attraverso quali strategie, il disegno può essere ancora strumento di conoscenza e di interpretazione della realtà? In occasione del 450° anniversario della fondazione dell’Accademia del disegno, rinnovando l’originario spirito dell’incontro di esperienze e quindi di saperi differenti, l’Accademia di Belle Arti di Firenze promuove una riflessione sul tema, seguendo i percorsi compiuti dalle arti, dal cinema e dall’industria culturale, dall’estetica e dagli studi mediologici, dal design e dai molteplici aspetti del disegno anatomico, per interrogarci sul valore attuale del disegno come strumento variabile per differenti processi culturali, attraverso i saggi di: Alberto Abruzzese, Giuseppe Andreani, Alessandro Bernardi, Valeria Bruni, Massimo Carboni, Marco Cianchi, Giovanni Fiorentino, Gino Frezza, Francesco Galluzzi, Andrea Granchi, Salvatore Iaconesi, Lorenzo Imbesi, Anna Luppi, Roberto Maragliano, Ruggero Pierantoni, Cristina Reggio, Carlo Sini, Stefano Socci, Franco Speroni, Tommaso Tozzi, Laura Vecere.
La Pietà perduta. Storia di un capolavoro ritrovato di Michelangelo. E-book. Formato EPUB Antonio Forcellino - Rizzoli, 2013 -
"Il dipinto era steso su un ampio tavolo coperto da carta velina. Presentava l'aspetto comune a molti dipinti antichi realizzati con una tecnica eccellente. Le vernici ingiallite offuscavano i colori e le forme. Ma lasciavano trapelare intatta la forza della pittura di Michelangelo." Antonio Forcellino, tra i massimi conoscitori dell'opera del maestro fiorentino, è abituato a ricevere decine di richieste di expertise, la maggior parte improbabili. Tra queste c'è anche quella di un americano che gli manda per email la fotografi a del disegno preparatorio di una tavola in suo possesso. Quel dipinto però potrebbe essere davvero un originale di Michelangelo, la Pietà dipinta per Vittoria Colonna negli anni inquieti che precedono il Concilio di Trento. Inizia così un'indagine storico-poliziesca che da un casinò di Buffalo conduce a un collegio cattolico di Oxford, passando dagli archivi vescovili di Ragusa, odierna Dubrovnik, e dal Metropolitan Museum di New York. Forcellino compie una ricerca sensazionale per ricostruire il destino del quadro, portato nella diocesi croata forse da Ludovico Beccadelli — un vescovo amico del pittore, costretto a ritirarsi lì a causa delle sue posizioni teologiche in odore di eresia — poi venduto a fine Ottocento e giunto in America. Con l'abilità del restauratore che riporta alla luce i colori originali, l'autore svela cosa si nasconde dietro le vicende di questo capolavoro perduto e, soprattutto, racconta con semplicità quanto casuale, imprevedibile e gioiosa possa essere la storia di una grande scoperta.