Arcana eBooks
eBooks editi da Arcana con argomento Musica Rap ARTI
Io non sono Liberato. E-book. Formato EPUB Gianni Valentino - Arcana, 2018 -
LIBERATO – chiunque sia – fa canzoni romantiche in lingua napoletana e le può ballare chiunque: da Sud a Nord, da Napoli all’oceano. L’autore di questo libro lo ha conosciuto attraverso YouTube, come tutti. Poi al telefono, via e-mail, via Skype. «Però è successo», racconta il giornalista de «la Repubblica» Gianni Valentino, «che un pomeriggio, quando avevamo il nostro primo appuntamento, lui non si è più presentato. Un po’ l’ho rincorso, un po’ ho aspettato che tornasse da me. Cercando di immaginare le sue sembianze, la sua voce, la sua faccia. Sono andato in ospedale, per rintracciarlo. Fino a Barcellona, per capire quali intenzioni avesse. Ma è tutto così invisibile. Incappucciato com’è, tra i laser. Così ho scelto di raccontare tutto quello che so di lui e tutto quello che gli altri – lentamente, generosamente – mi hanno voluto sussurrare della sua storia. Backstage, conversazioni al cellulare, concerti, retroscena, festival, sospetti plagi e cambi di identità». Il libro è una giostra, dal golfo di Partenope al globo, tra i gommoni di via Caracciolo, i videoclip, le installazioni, i ritornelli-serenata, il mare splendente e le piazze notturne dei decumani coi fumogeni e i pitbull. Partecipano con micro-macro interviste Clementino, Raiz, Fabri Fibra, Nino D’Angelo, Populous, Ivan Granatino, Gemitaiz, Livio Cori, Bawrut, Planet Funk e, soprattutto, Enzo Chiummariello e il prof. Ugo Cesari. Perché questa è veramente una storia che accomuna tutti. Tanto quelli che amano quanto quelli che non sopportano più LIBERATO.
L'evoluzione dell'hip hop: Dal rap alla trap. E-book. Formato EPUB Camilla Masullo - Arcana, 2025 -
Questo libro traccia il percorso compiuto dal rap a partire dalla prima metà degli anni Settanta fino a oggi e il suo passaggio da fenomeno radicato in contesti sociali minoritari all’affermazione nel panorama musicale globale e, quindi, al raggiungimento dell’apice del successo commerciale. L’analisi mette in evidenza la relazione tra il fenomeno musicale dell’hip hop e il contesto sociale degli Stati Uniti, fino alla sua diffusione in altri paesi come l’Italia. Qui, il rap ha faticato a adattarsi per ragioni sociali, di stile e di contenuto e ha dovuto tradurre le esperienze e le realtà socioculturali in un linguaggio musicale nato in contesti diversi. Con il tempo e l’evolversi della scena hip hop, il rap italiano ha trovato la propria voce, mescolando influenze locali con il ritmo e lo spirito del genere originario, contribuendo a plasmare un panorama musicale unico e diversificato. L’analisi si sposta poi sulla nascita del sottogenere trap che si differenzia dal punto di vista stilistico, musicale e, soprattutto, contenutistico. Il lavoro mostra come sia il rap sia la trap siano stati soggetti a stereotipi e limitazioni, spesso accusati di veicolare contenuti diseducativi. Infine, si riflette sulla musica come forma d’arte che non deve necessariamente promuovere modelli educativi, ma piuttosto porre in luce la realtà. Sebbene oggi il rap e la trap abbiano conquistato e dominato le classifiche musicali mondiali, in contesti tradizionali e conservatori come quello del Festival di Sanremo permangono molti stereotipi e il genere viene considerato ancora giovane e (solo) per i giovani, nonostante i suoi cinquant’anni di storia.