Bollati Boringhieri eBooks

eBooks editi da Bollati Boringhieri con argomento Letteratura Studi culturali (Cultural studies)

EBOOK   9788833974170

Il professore sul ring: Perché gli uomini combattono e a noi piace guardarli. E-book. Formato EPUB Jonathan Gottschall   -  Bollati Boringhieri, 2015  - 

Perché gli uomini combattono? Per scoprirlo, Jonathan Gottschall si immerge in un viaggio nella scienza, nella storia e nella letteratura della violenza, narrandoci di duelli all’alba, di sport al limite del suicidio, di arti marziali, di riti di iniziazione, di pugilato e di molto altro ancora. Quello che scopre è che più una società mette in mostra la propria violenza in contesti regolati, meno la violenza tracima poi davvero nelle strade. Il combattimento, insomma, è una strategia vincente, che ha consentito alla nostra specie di prosperare, stabilire le sue inevitabili gerarchie e minimizzare i rischi di uno scontro reale. Tuttavia, una cosa è scrivere della violenza, ben altra è provarla sulla propria pelle. Ed è proprio questo che ha fatto Gottschall: si e` iscritto a un club di «arti marziali miste» ed e` finito a fare un vero combattimento «nella gabbia», di quelli con poche regole, se non quella, universale, di abbattere l’avversario. Solo dopo essersi preso la sua dose di botte, quindi, Gottschall si e` messo a scrivere questo libro, con ben altra consapevolezza del tema.Il risultato e` affine a quello del suo apprezzatissimo libro precedente, L’istinto di narrare: una prosa effervescente, ironica, un’erudizione che spazia dalla letteratura al fumetto passando per la biologia evoluzionistica, e un’infinita` di storie vere che tengono il lettore incollato alla pagina. Il tutto racchiuso in un quadro concettuale estremamente originale.

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EBOOK   9788833970325

Meno letteratura per favore!. E-book. Formato EPUB Filippo La Porta   -  Bollati Boringhieri, 2010  - 

Abituati a ogni genere di additivo, troviamo naturale che l'informazione sia potenziata con artifici narrativi, e non siamo disposti a rinunciare agli aromi intellettuali che eventi, mostre, festival, inserti-libri cospargono nella nostra vita quotidiana. Ne guadagniamo una sofisticatezza a basso costo, aggiornata e interattiva, irrimediabilmente semicolta, che si alimenta di letterarietà diffusa, ossia di finzionalità. A Filippo La Porta sta a cuore proprio quello che i riti collettivi dello snobismo di massa e le attrattive dell'immaginario unico rischiano di farci perdere: il gusto della realtà, raccontata o interpretata, l'esperienza di una finzione messa in pagina che rimanda al di là dell'architettura di parole. Ma la sua educata invettiva non ha nulla delle lamentazioni apocalittiche; preferisce la concretezza delle controtendenze in atto, si tratti di scrittori in cui la lingua conserva tracce vibranti dell'attrito che la genera, o di lettori-individui, senza affiliazione, mossi soltanto dalle loro personalissime passioni. Nella democrazia del consumo culturale si aprono allora piccole faglie di curiosità, di idiosincrasia non omologabile, di giudizio eretico. Forse soltanto questo popolo disperso salverà la lettura.

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EBOOK   9788833980324

Meno letteratura per favore!. E-book. Formato PDF Filippo La Porta   -  Bollati Boringhieri, 2010  - 

Abituati a ogni genere di additivo, troviamo naturale che l'informazione sia potenziata con artifici narrativi, e non siamo disposti a rinunciare agli aromi intellettuali che eventi, mostre, festival, inserti-libri cospargono nella nostra vita quotidiana. Ne guadagniamo una sofisticatezza a basso costo, aggiornata e interattiva, irrimediabilmente semicolta, che si alimenta di letterarietà diffusa, ossia di finzionalità. A Filippo La Porta sta a cuore proprio quello che i riti collettivi dello snobismo di massa e le attrattive dell'immaginario unico rischiano di farci perdere: il gusto della realtà, raccontata o interpretata, l'esperienza di una finzione messa in pagina che rimanda al di là dell'architettura di parole. Ma la sua educata invettiva non ha nulla delle lamentazioni apocalittiche; preferisce la concretezza delle controtendenze in atto, si tratti di scrittori in cui la lingua conserva tracce vibranti dell'attrito che la genera, o di lettori-individui, senza affiliazione, mossi soltanto dalle loro personalissime passioni. Nella democrazia del consumo culturale si aprono allora piccole faglie di curiosità, di idiosincrasia non omologabile, di giudizio eretico. Forse soltanto questo popolo disperso salverà la lettura.

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