Bollati Boringhieri eBooks
eBooks editi da Bollati Boringhieri con argomento Morte Filosofia
Vivere per sempre: L'Aldilà ai tempi di ChatGPT. E-book. Formato EPUB Davide Sisto - Bollati Boringhieri, 2025 -
«Con i suoi lavori [Sisto] è stato il primo in Italia a introdurre i temi del lutto online e delle nuove frontiere dell'immortalità.»«Domani»«Si legge il libro di Sisto e viene da chiedersi: questo tempo, come ce lo ricorderemo?»«Il Venerdì di Repubblica»Nel 2018, con La morte si fa social, Davide Sisto ha introdotto, tra i primi in Italia, il tema della morte digitale. Da allora il rapporto tra morte e nuove tecnologie si è intrecciato sempre più saldamente alle nostre vite e l’irruzione nell’infosfera dell’intelligenza artificiale ha reso le cose ancora più paradossali. Se nel 2018 l’attore principale era Facebook – che coi suoi profili di persone decedute, di cui regolarmente l’algoritmo ci ricorda il compleanno, rappresenta «il più grande cimitero del mondo» –, con le nuove tecnologie chiunque può accedere a servizi che promettono di «parlare col caro estinto» come fosse ancora tra noi. L’impatto di queste tecnologie sul nostro rapporto con la morte – e dunque con la vita – è sempre più inquietante.Col passare del tempo nella società si fa strada il «foreverismo», l’idea che si possa in qualche modo «vivere per sempre», almeno digitalmente parlando: app che ci promettono un’eternità digitale ed esorcizzano la morte finiscono col negare a chi resta la consolazione dell’elaborazione del lutto. Il tempo stesso si sta congelando in un eterno presente.In Vivere per sempre Davide Sisto, con uno stile diretto e profondo, rilegge il nostro rapporto con la fine, dalla rimozione culturale della morte alla sua spettacolarizzazione, mostrando come la tecnologia stia cambiando sempre di più il modo in cui viviamo, ricordiamo e, soprattutto, moriamo e veniamo ricordati.
Cinque meditazioni sulla morte: ovvero sulla vita. E-book. Formato EPUB François Cheng - Bollati Boringhieri, 2015 -
Nuova edizione aggiornata 2015«Addentrarsi in queste pagine stupende è come abbeverarsi alla fonte radiosa della convivenza umana.»Enzo Bianchi, «ttL-La Stampa»«La vita genera la vita, senza fine»: recita così l’antichissima massima cinese che François Cheng ha calligrafato in copertina. In quei caratteri che «tuonano come colpi di cembalo» una sapienza plurimillenaria ci trasmette intatto il senso del nostro essere qui e ora. Noi viventi ci aggiriamo nell’indissolubile reame di vita e morte, ma l’unico modo per dire pienamente sì alla vita è lasciare che la morte si riveli come la nostra dimensione più segreta e personale, il nostro bene più prezioso. Ecco perché – ci esorta Cheng nella nuova edizione di questo libro – dobbiamo disporci a «integrare la morte nella nostra visione». Con un rovesciamento prospettico che toglie ogni cupezza e temibilità al mistero dei misteri, Cheng fa traboccare di vita le grandi questioni religiose, metafisiche e morali, dal creato alla bellezza alla presenza del male. Gli basta sfiorare le tradizioni di Oriente e Occidente, cedendo spesso la parola ai poeti e in ultimo – quasi un canto mormorato – a se stesso, al proprio pensiero poetante. Nessuna magniloquenza viene a turbare la sua maniera affabile di intrattenere degli amici. Nel tono di Cheng, lontano migrante cinese diventato accademico di Francia, riconosciamo l’universale vitalità dell’appello francescano a «nostra sorella morte».