Edizioni Centro Studi Erickson eBooks
eBooks editi da Edizioni Centro Studi Erickson con argomento Handicappati Educazione
Norma e normalità nei Disability Studies: Riflessioni e analisi critica per ripensare la disabilità. E-book. Formato EPUB Roberto Medeghini - Edizioni Centro Studi Erickson, 2015 -
Il mondo in cui viviamo è fatto di norme: non esiste, probabilmente, un contesto o una dimensione della vita contemporanea che non ne sia informato e condizionato. Questo proietta l’esperienza e le percezioni di ognuno di noi in una rete di significati normativi da cui non si può prescindere, quasi fosse una condizione dalla quale è impossibile uscire, pena il collocarsi — o venire collocati — nel fuori norma. Il testo Norma e normalità nei Disability Studies entra in questa rete di significati, sottolineando l’esigenza di interrogarsi sul dispositivo della norma, sulla dicotomia normale/anormale e le ricadute di quest’ultima sulla costruzione della disabilità, nonché sulla vasta ed eterogenea categoria dei bisogni educativi speciali. I contributi internazionali presentati, seguiti da commentari che ne approfondiscono le implicazioni, offrono interpretazioni diverse (dal modello sociale della disabilità al sociocostruzionismo, dal poststrutturalismo alla pedagogia inclusiva), ma tutte riconducibili alla prospettiva dei Disability Studies. Si promuove quindi un confronto critico con il modello medico come fondamento delle concettualizzazioni relative al deficit e alle disabilità, prediligendo un approccio critico al linguaggio normativo e sociale del deficit per poi passare in rassegna le pratiche politiche, istituzionali e sociali che causano l’esclusione. Destinato a docenti e studiosi di pedagogia, psicologia, sociologia, filosofia, scienze giuridiche, semiologia, arte e letteratura, il volume intende proporre una riflessione trasversale e interdisciplinare che contribuisca a promuovere un’idea di differenze liberata dai dispositivi normativi che le negano o le definiscono e dalle relative definizioni che ne conseguono.
Attè ti picchia, Luigi?: Quasi un diario di quotidiana follia dall'ultima scuola speciale. E-book. Formato EPUB Vito Piazza - Edizioni Centro Studi Erickson, 2015 -
Questa è una storia vera. È la storia dell'ultima scuola «speciale» italiana per alunni con disabilità: la «Treves-De Sanctis», nella periferia milanese, di cui l'autore è stato per anni direttore. Sembra venire da un passato lontanissimo, superato, seppellito dalle nuove bandiere dell'integrazione, dell'inclusione, della speciale diversità. Nessuno può negare gli enormi progressi fatti in materia di assistenza, sostegno, formazione di persone con disabilità: sono cambiate le leggi che le tutelano, si è trasformato il linguaggio con cui si parla di loro. Eppure, se a distanza di anni si ripropone, in una nuova edizione aggiornata e rivista, un volume che è stato un «classico» della letteratura sull'integrazione scolastica, è proprio per ricordarci che molto ancora c'è da fare per raggiungere il traguardo di una piena inclusione, per realizzare un modello di scuola che non si fermi all'assistenza — che dà tutto senza chiedere in cambio nulla — ma punti all'educazione — che invece esige un ritorno, che insegna qualcosa perché qualcuno la impari. Chi non conosce la storia è destinato a ripeterne gli errori: per questo Massimino, con la sua bambola senza testa, Fausto, che picchia tutti quelli con gli occhiali, Emanuele, che fa il camion, Catherine, che non riesce a stare sola, e insieme a loro i genitori e gli insegnanti che li hanno amati e seguiti hanno ancora molto da dirci su quel che avremmo potuto, e ancora possiamo, fare. «Dalla penna di Vito Piazza prende vita una galleria di personaggi dalla straordinaria umanità, storie non verosimili ma vere, che dai ricordi personali del preside dell'ultima scuola speciale italiana traggono una grande forza e intensità narrativa.» Dario Ianes Alle sette del mattino i ragazzi scendono in strada accompagnati dai genitori. L'impaccio e la goffaggine motoria ne denunciano l'identità: si tratta di ragazzi con gravi disabilità psicofisiche, di quelli che una volta venivano definiti «matti» e chiusi in manicomio. O in casa, nel privato della cerchia familiare. È un'alba livida, fatta di piombo e di nebbia che si scioglie malata sugli alberi e sulle macchine, l'umido cala sui berretti e sulle orecchie che sembrano non essere fatte per ascoltare. Questi ragazzi, di cui quasi nessuno si accorge mentre sale il traffico convulso della metropoli, non sono mai soli in questi luoghi deputati dove ogni mattino, dal lunedì al venerdì, si consuma il rito dell'attesa. Sono disabili, non diventeranno mai grandi e avranno sempre bisogno di un adulto. Per tutta la vita saranno, in qualche modo, a balia, sotto tutela. Sono dei Peter Pan che non hanno scelto di rimanere piccoli, ma che non possono farne a meno. Uno dopo l'altro gli autobus arrivano a scuola; scendono, lentamente e a fatica, i ragazzi, aiutati dalle accompagnatrici. In fila indiana si dirigono, guidati dalle insegnanti, qualcuno sorretto fisicamente, verso il portone d'ingresso, cintato da una cancellata antica. In alto, sul frontone dell'edificio, uno scolorito stemma della Repubblica reca la scritta di latta smaltata e un po' scrostata dal tempo: «Scuola Speciale Treves-De Sanctis».
Siblings: Essere fratelli di ragazzi con disabilità. E-book. Formato EPUB Alessia Farinella - Edizioni Centro Studi Erickson, 2015 -
Il rapporto tra fratelli e sorelle è, tra le relazioni umane, una delle più intense: vi si intrecciano allo stesso tempo sentimenti di attaccamento, confidenza e competizione, istinto di protezione e conflittualità. Cosa accade però se uno dei fratelli è disabile? Come si modificano i comportamenti all'interno e all'esterno del contesto familiare? Quali implicazioni ne derivano e quali risorse possono attivarsi? Il volume si propone di rispondere a queste domande, dando voce ai fratelli di ragazzi con disabilità nelle varie fasi della crescita. Le loro testimonianze restituiscono tutta la complessità di un'esperienza unica: il senso di abbandono rimproverato ai genitori, le fasi di rifiuto e indifferenza, la gelosia… ma anche l'entusiasmo di poter aiutare il proprio fratello o sorella, l'orgoglio nel vederne le conquiste e i traguardi raggiunti, la possibilità di riuscire, dopo aver rielaborato il proprio vissuto, a individuare le potenzialità che può offrire questa «speciale fraternità». Siblings, attraverso la presentazione di storie di vita, progetti, ricerche e una ricca selezione di suggerimenti di lettura, accompagnerà fratelli e genitori di persone con disabilità in un percorso di consapevolezza, insegnando loro a conoscersi meglio, gestendo in maniera efficace i conflitti e costruendo un contesto familiare sereno e resiliente. «Ho lottato. Ho lottato molto con tutti: genitori, parenti, compagni di scuola, qualche amico, e anche con lui, con Marco, mio fratello. L'ho desiderato tanto e quando è nato non mi sono scoraggiato. Sì, ho avuto un momento di sbandamento, ma poi l'amore che provavo ha avuto il sopravvento. Ma ho dovuto lottare... c'era sempre qualcosa che ci impediva di essere fratelli: i problemi di salute, le preoccupazioni mie e dei miei genitori, gli sguardi degli altri... finché un giorno Marco mi ha difeso mentre discutevo con mia madre. Lì ho capito: avevo un fratello, un complice un po' difficile e strano, ma lui era lì, davanti a me. Da quel momento il mio atteggiamento nei suoi confronti è cambiato e ho iniziato a lottare per vivere il nostro rapporto di fratelli: non gli risparmiavo più le litigate o le arrabbiature e finalmente abbiamo imparato a conoscerci. Tutto questo ha avuto delle ripercussioni anche sui miei genitori. Ho avuto la sensazione che si sentissero quasi sollevati, perché finalmente eravamo tutti insieme, apertamente, ad affrontare la vita giorno dopo giorno.»