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eBooks editi da Educatt con argomento Psicologia Psicologia
Aspetti cognitivi della ricostruzione degli incidenti stradali: Percezione, memoria, ragionamento e linguaggio nel “restauro” della testimonianza. E-book. Formato PDF Roberto Breda - Educatt, 2014 -
Aspetti cognitivi della ricostruzione degli incidenti stradali: Percezione, memoria, ragionamento e linguaggio nel “restauro” della testimonianza. E-book. Formato PDF - EDUCatt
Rappresentazioni della mente. E-book. Formato PDF Paola Iannello - Educatt, 2014 -
Nella prima sezione del quaderno vengono presentate alcune procedure utili a indagare come i bambini (ma anche gli adulti) giungono a riconoscere – almeno così avviene in genere nella cultura occidentale – che gli eventi mentali (pensieri, ricordi, emozioni ecc.) hanno caratteristiche diverse rispetto a quelle degli eventi fisico-corporei. Il riconoscimento dei caratteri peculiari della mente non è però disgiunto dalla constatazione che tra processi psicologici e processi corporei sussistono dei rapporti, in quanto i due ordini di processi sono tra loro collegati cosicché al verificarsi di un certo processo mentale (per esempio, l’arrabbiarsi) tende a corrispondere un certo processo somatico (l’accelerazione del ritmo cardiaco ecc.). Come le persone si spiegano queste corrispondenze? La seconda sezione del quaderno riporta vari strumenti che si possono impiegare al riguardo. Gli individui sviluppano proprie opinioni non soltanto a proposito di aspetti generali della mente (come le sue caratteristiche ontologiche), ma anche in riferimento a più specifici fenomeni psicologici, quali la memoria, l’apprendimento, il pensiero. Su questi aspetti si concentrano gli strumenti descritti nella terza sezione. Sono state particolarmente indagate le credenze a riguardo di due attività mentali – alle quali sono state dedicate, rispettivamente, la quarta e quinta sezione del quaderno: il problem-solving e l’immaginazione visiva. Le due ultime sezioni includono strumenti volti a fare emergere le credenze personali circa due dimensioni – l’intelligenza e la creatività – a cui spesso si fa riferimento per differenziare gli individui. Le presentazione di ogni strumento è preceduta da una breve introduzione che lo contestualizza rispetto all’area di ricerca in riferimento alla quale esso ha avuto origine e ne precisa le finalità. Segue la descrizione dello strumento con la sua riproduzione in un formato che lo rende disponibile per l’applicazione. Da ultimo viene riportata una sintesi dei risultati ottenuti tramite lo strumento grazie alla sua applicazione a campioni di validazione. (Dalla Presentazione dell'Autrice)
I non-colloqui di Alice: Comunicazione, scrittura, psicologia. Contributi di ricerca. E-book. Formato PDF Clara Capello - Educatt, 2014 -
Il titolo del libro propone tuttavia il tema del non-colloquio, e cioè dell’incontro mancato. Perché mai? Il fallimento di un dialogo e l’insuccesso dell’intenzione comunicativa ci offre il vantaggio di evidenziare gli elementi essenziali ed irrinunciabili di un processo comunicativo, attraverso la rilevazione degli effetti della loro presenza o assenza. Pensiamo alla rilevanza pragmatica dell’uso delle parole, ma anche alle dimensioni non verbali come la gestualità e la mimica, che possono essere in contraddizione col significato delle parole pronunciate, ma anche all’imprescindibilità del contesto e delle “regole del gioco” conversazionale. Con questo contributo non abbiamo certo l’intenzione di fornire istruzioni di base, attraverso un mini-manuale o prontuario per realizzare un “buon” colloquio (psicologico), ma piuttosto di sottolineare quel che non può mancare, per garantire le condizioni minime al fine di realizzare un incontro interpersonale ed uno scambio dialogico possibile e potenzialmente efficace. I non-colloqui di Alice, con l’uso testuale dei dialoghi della protagonista con i vari, strampalati personaggi del racconto, vogliono così sottolineare l’importanza della costruzione delle premesse e delle condizioni perché si possa realizzare un effettivo colloquio: una presentazione “in negativo”, per far risaltare le dimensioni essenziali di una conversazione adeguata agli scopi, che sia, se non proprio felice, almeno accettabile e potenzialmente costruttiva. Tratto dall'Introduzione delle Autrici