Franco Angeli eBooks
eBooks editi da Franco Angeli con argomento Polizia Servizi sociali, assistenza sociale e criminologia
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Produrre sicurezza. Agenti, Assistenti e Primi Dirigenti della Polizia di Stato di fronte a una società in cambiamento. E-book. Formato PDF - Franco Angeli, 2013 - Criminologia
Il volume intende presentare i risultati di una vasta ricerca sociologica che ha coinvolto 316 agenti e assistenti e 100 dirigenti della Polizia di Stato. Nel quadro di un complessivo conservatorismo sociale di tipo post-materialista, i poliziotti rivelano un'elevata permeabilità alle richieste e alle aspettative delle comunità, dei territori e delle autorità locali, mentre sono piuttosto sensibili alle sollecitazioni e alle narrazioni costruite dai media, verso i quali assumono un atteggiamento generalmente critico. Tutto ciò rivela da una parte una crisi di legittimazione sociale, la richiesta e la ricerca del consenso dall'esterno - non sempre conciliabile con le esigenze tecnico-organizzative - , dall'altra una prevalenza della periferia sul centro, con spinte centrifughe molto forti. Questi risultati sono confermati sul piano della percezione della sicurezza, dei rischi e delle minacce: emerge un'attenzione sempre più profonda alle richiesta di tutela provenienti dal basso, dalla società civile e politica locale, con una netta preponderanza di attenzione ai fenomeni della criminalità diffusa e dell'immigrazione clandestina - appena temperata dall'uniforme riconoscimento dell'elevata pericolosità della criminalità organizzata, su tutto il territorio nazionale - e una netta sotto-valutazione delle dimensioni inerenti l'ordine pubblico in senso ampio (dai movimenti di protesta al terrorismo).
Sicurezza pubblica e sicurezza urbana. Il limite del potere di ordinanza dei sindaci stabilito dalla Corte costituzionale. E-book. Formato PDF - Franco Angeli, 2013 - Sicurezza Civile
Il volume raccoglie contributi di esperti e studiosi volti a promuovere una riflessione congiunta, dopo la sentenza 115 della Corte costituzionale del 2011, su alcuni aspetti della sicurezza, sulla necessità di coordinamento delle forze di polizia nazionali e locali e, in particolare, sul ridimensionamento del potere di ordinanza dei sindaci. Proprio le ordinanze dei sindaci si sono rivelate, in diversi casi e contesti, uno strumento meno risolutivo del previsto, nonostante la discrezionalità - praticamente senza limiti - concessa dal legislatore. Probabilmente soffocate dal peso delle aspettative e dall'ampio risalto mediatico, le ordinanze - dopo la modifica dell'art 54 del TUEL - hanno in realtà significativamente condizionato alcuni diritti fondamentali dei cittadini. Secondo la Corte costituzionale, infatti, " (...) incidono, per la natura delle loro finalità (incolumità pubblica e sicurezza urbana) e per i loro destinatari (le persone presenti in un dato territorio), sulla sfera generale di libertà dei singoli e delle comunità amministrate, ponendo prescrizioni di comportamento, divieti, obblighi di fare e di non fare, che, pur indirizzati alla tutela di beni pubblici importanti, impongono comunque, in maggiore o minore misura, restrizioni ai soggetti considerati. La Costituzione italiana, ispirata ai principi fondamentali della legalità e della democraticità, richiede che nessuna prestazione, personale o patrimoniale, possa essere imposta, se non in base alla legge.
La valutazione dell'attività di polizia. E-book. Formato PDF Francesco Carrer - Franco Angeli, 2011 - Criminologia
Affrontare il problema della valutazione del lavoro di polizia è un compito particolarmente arduo, per la complessità della professione e per l'insieme degli attori sociali che coinvolge. La difficoltà è inoltre acuita se si accetta il concetto secondo il quale la nostra sicurezza oggettiva e il senso della nostra insicurezza soggettiva dipendono da numerosi fattori di cui la società deve farsi carico nel suo complesso, dall'inquietudine al disagio sociale, all'insieme dei bisogni destinati a moltiplicarsi per la struttura stessa della società. Assodata l'opportunità e la necessità di valutare il lavoro della polizia, sarà importante trovare un equilibrio tra indicatori troppo generici e altri troppo specifici, per ottenerne alcuni che possano realmente facilitare la riuscita del lavoro in condizioni di legalità, libertà e dignità per tutti. Gli autori analizzano in primo luogo le modalità dell'attività di polizia, esaminandone i principali settori di intervento, per poi prendere in considerazione le più significative esperienze di valutazione del lavoro delle Forze di Polizia, messe in atto nelle principali realtà internazionali, evidenziandone gli aspetti positivi e i limiti. Il volume si chiude con una serie di proposte finalizzate a introdurre anche nel nostro paese modalità di valutazione semplici e al contempo concrete. Il lavoro è arricchito da un contributo del Prefetto Antonio Manganelli, Capo della Polizia e Direttore generale della Pubblica Sicurezza.