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eBooks editi da Gangemi Editore con argomento Lazio Urbanistica ARTI
Campagna urbana: La città in estensione nella bassa Sabina. E-book. Formato PDF Luigi Ramazzotti - Gangemi Editore, 2015 -
Il territorio a nord-est di Roma, appena più su dell’incrocio tra il Tevere e la via Salaria, in estensione lungo il tracciato dell’antica via consolare: è questa l’area residuale dove negli ultimi sessant’anni ha messo radici un improbabile individuo urbano. Una piccola città, inattingibile e discontinua, che esemplifica una delle tante modalità della dispersione insediativa nella campagna agricola e nel paesaggio. La ricerca, nel riferirsi ad un ambito morfologico circoscritto tra Passo Corese e Osteria Nuova, solleva alcune questioni di interesse più generale per le discipline del progetto. Si interroga infatti sull’adeguatezza dei procedimenti conoscitivi e sulla possibilità di individuare una grammatica compositiva aderente alle scritture dei luoghi. The territory northeast of Rome, a little beyond the area where the via Salaria crosses the Tiber and sprawls along the old Roman consular road: this is residual land where in the last sixty years an improbable urban settlement has put down its roots. It is a small, discontinuous and difficult to reach city, an example of one of the many ways in which settlements have expanded and spread into the agricultural countryside and landscape. The research focuses on a morphological area between Passo Corese and Osteria Nuova and raises several general issues regarding design disciplines. It questions the suitability of knowledge-gathering processes and the possibility to identify a compositional grammar well-matched to the traits of the setting.
Morfologia urbana e tessuti storici - Urban Morphology and Historical Fabrics: Il progetto contemporaneo dei centri minori del Lazio - Contemporary design of small towns in Latium. E-book. Formato PDF Paolo Carlotti - Gangemi Editore, 2016 -
Collana T+A Territori di Architettura diretta da Luigi Ramazzotti Questo volume indaga sul problema di come i piccoli centri storici possano non solo sopravvivere quali testimonianze di una straordinaria civiltà architettonica ma, soprattutto, avere un loro sviluppo alternativo alla metropoli. Propone di rivolgersi allo spazio antico per rivisitarlo con occhi nuovi, come fertile occasione di riflessione imposta dalla crisi e preludio ad un nuovo equilibrio tra territorio e città. Contro la tendenza ad indicare, per questi, un uso soprattutto abitativo, propone di restituire alle aree centrali la capacità di accogliere nuove strutture che nascano dalla specializzazione del tessuto, così come è sempre accaduto nella formazione della città italiana attraverso processi di “annodamento” edilizio e urbano. This text explores the question of how small old towns may survive as testimonies of an extraordinary architectural civilization and, above all, how we can adopt them as a development model alternative to that of the contemporary metropolis. It looks at the ancient space, by revisiting it with new eyes, as a fertile opportunity for a reflection imposed by the crisis, and as a prelude to a new equilibrium between the territory and the city. Against the tendency to propose the sole residential use for these towns, it suggests to reinstate in the central areas new structures arising from the specialization of urban fabrics, following the process of urban and building “knotting”, as has always happened in the history of Italian cities.
Morfologia urbana e tessuti storici - Urban Morphology and Historical Fabrics: Il progetto contemporaneo dei centri minori del Lazio - Contemporary design of small towns in Latium. E-book. Formato EPUB Paolo Carlotti - Gangemi Editore, 2016 -
Collana T+A Territori di Architettura diretta da Luigi Ramazzotti Questo volume indaga sul problema di come i piccoli centri storici possano non solo sopravvivere quali testimonianze di una straordinaria civiltà architettonica ma, soprattutto, avere un loro sviluppo alternativo alla metropoli. Propone di rivolgersi allo spazio antico per rivisitarlo con occhi nuovi, come fertile occasione di riflessione imposta dalla crisi e preludio ad un nuovo equilibrio tra territorio e città. Contro la tendenza ad indicare, per questi, un uso soprattutto abitativo, propone di restituire alle aree centrali la capacità di accogliere nuove strutture che nascano dalla specializzazione del tessuto, così come è sempre accaduto nella formazione della città italiana attraverso processi di “annodamento” edilizio e urbano. This text explores the question of how small old towns may survive as testimonies of an extraordinary architectural civilization and, above all, how we can adopt them as a development model alternative to that of the contemporary metropolis. It looks at the ancient space, by revisiting it with new eyes, as a fertile opportunity for a reflection imposed by the crisis, and as a prelude to a new equilibrium between the territory and the city. Against the tendency to propose the sole residential use for these towns, it suggests to reinstate in the central areas new structures arising from the specialization of urban fabrics, following the process of urban and building “knotting”, as has always happened in the history of Italian cities.