Sellerio Editore eBooks
eBooks editi da Sellerio Editore con argomento Camilleri BIOGRAFIE E STORIE VERE
La strage dimenticata. E-book. Formato EPUB Andrea Camilleri - Sellerio Editore, 2012 -
Alla fine di questo libro sono elencati centoquattordici nomi che non compaiono in nessuna lapide del nostro risorgimento, centoquattordici caduti nella rivolta del 1848 in Sicilia. «Servi di pena» - com'erano chiamati i galeotti nelle carte burocratiche del tempo a registrazione dei servigi resi col lavoro coatto - uccisi dalla polizia borbonica non per colpe particolari né perché rappresentavano un pericolo reale; se non quello, forse, che si associassero agli insorti. Le autorità, quelle borboniche e quelle unitarie, per diversa responsabilità ma per uguale malafede ne confusero e occultarono la sorte, e nessuno storico si è mai occupato di loro. Gli assassini e i complici silenziosi fecero la loro carriera, sotto i Borboni, prima, e poi nell'Italia unita. La strage dimenticata trae dall'oblio quei nomi, rintraccia gli assassini, ricostruisce i moventi. Ci rammenta, una volta ancora, come sia più «maestra» di quella delle lapidi la storia che cerca le acri, tragiche ed umili verità.
La testa ci fa dire. E-book. Formato EPUB Marcello Sorgi - Sellerio Editore, 2019 -
Pubblicato per la prima volta nel 2000, torna in una nuova edizione accresciuta questo «dialogo» che entrava in modo profondo e talvolta indiscreto nel «caso Camilleri». Una pacata, amichevole conversazione sui temi più vari, dalla famiglia all’impegno, dai personaggi dei suoi romanzi, alla storia, dalla giovinezza al teatro e poi aneddoti, ricordi, storie come solo Camilleri sa narrare.
Vi scriverò ancora: Lettere alla famiglia 1949-1960. E-book. Formato EPUB Andrea Camilleri - Sellerio Editore, 2024 -
I primi anni romani, la formazione teatrale, gli albori della carriera, nelle lettere alla famiglia. «Dopodomani compirò ventisei anni. Dicono che noi, nati sotto il segno della vergine, abbiamo la fortuna un poco ritardata, attorno ai 30 anni. Speriamo che ci siano delle eccezioni alla regola». Andrea Camilleri, 4 settembre 1951