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eBooks editi da Gangemi Editore con argomento Roma Musei di Formato Epub ARTI

EBOOK   9788849207446

Il museo di Roma racconta la città: Guida breve al Palazzo Braschi. E-book. Formato EPUB Aa. Vv.   -  Gangemi Editore, 2016  - 

Con alterne vicende, segnate dagli avvenimenti storici e dall'evolversi degli iniziali criteri ispiratori, si dipana lungo tutto il Novecento la complessa e, in certo qual modo, travagliata storia del Museo di Roma. D'altro canto, già nell'ambizioso assunto di voler costituire un Museo in grado di ricomporre esaustivamente, in un unico grande affresco, la secolare storia di Roma, dalla città dei pontefici alla giovane capitale d'Italia, erano implicite tutte le difficoltà e le ambiguità che ne avrebbero contrassegnato il percorso. Lo scoppio della seconda guerra mondiale impose la chiusura del Museo allora collocato nel grande edificio di Via dei Cerchi che sulla facciata recava l'orgogliosa scritta “Palazzo dei Musei di Roma”. Al momento di riallestire il Museo, finita la guerra, prese corpo l'esigenza di trovare una sede che, sia per prestigio storico e architettonico sia per ubicazione, corrispondesse pienamente alla qualità e all'importanza delle collezioni e ne consentisse un più ampio e compiuto sviluppo. Non senza una “dura battaglia”, come ricorda Antonio Maria Colini, il Museo di Roma ottenne il settecentesco Palazzo Braschi, potendo cosí riaprire al pubblico nel 1952 secondo un ordinamento in tre grandi sezioni, topografia, storia e costumanze che rispettava grosso modo la configurazione degli anni Trenta. In questa fase il Museo conobbe una stagione assai felice per il favore del pubblico e per l'incremento costante e prezioso delle sue collezioni grazie anche, in particolare, alla generosa attività della “Associazione degli Amici dei Musei” che favorí importanti lasciti e donazioni. Nei decenni successivi l'arricchimento delle collezioni con opere di notevole valenza storico-artistica e la significativa rilevanza della formazione del Gabinetto Comunale delle Stampe e dell'Archivio Fotografico Comunale non si traducono, tuttavia, in una contestuale riflessione sulla necessità di riesaminare e aggiornare criticamente i criteri ispiratori del Museo alla luce delle nuove istanze culturali imposte dai profondi mutamenti metodologici e di contesto sociale. In quegli stessi anni si avviava anche quel lento ma inesorabile degrado strutturale di Palazzo Braschi che nel 1987 ne determinò la chiusura. Giunti finalmente, dopo quindici anni alla parziale riapertura del Palazzo si imponeva la decisione di cosa offrire al pubblico delle ricche collezioni del Museo, quale selezione del vasto e articolato patrimonio e quale chiave di lettura privilegiare: o proporre una presentazione delle opere che si configurasse come definitivo, anche se limitato, allestimento del Museo di Roma o presentare un florilegio cronologico, dal Medioevo al Novecento, di quelle artisticamente e storicamente più importanti e significative. Le opere presentate costituiscono solo un piccolo spaccato di quella miniera di fonti figurative conservate nel Museo, un patrimonio inestimabile per quanti vogliano studiare o semplicemente conoscere la secolare storia artistica e sociale di Roma.

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EBOOK   9788849298260

La Galleria dei Carracci in Palazzo Farnese a Roma: Eros, Anteros, Età dell'Oro. E-book. Formato EPUB Stefano Colonna   -  Gangemi Editore, 2016  - 

Ad una "auspicabile pubblicazione" della magistrale ricerca di Stefano Colonna sulla Galleria dei Carracci in Palazzo Farnese accennavo già nel 1999 e nell'occasione citavo dalla tesi del Colonna i versi di Onorio Longhi da lui ritrovati, dai quali si evince con chiarezza l'identificazione di Arianna con Margherita Aldobrandini, che nel 1600 andò sposa a Ranuccio Farnese; che questo sia il tema principale dell'affresco centrale della Galleria, è stato pienamente riconosciuto dalla critica successiva. L' ampiezza del giro di orizzonte consente di entrare nel vivo della concezione neo-platonica che è sottesa alla volta e di acquisire certezze interpretative. Queste sono confortate del resto dal fondamentale ritrovamento di quattro rari epitalami relativi alle nozze Farnese-Aldobrandini: scoperta vistosa anche per altre implicazioni relative alla raffinata cultura del grande amico del Caravaggio. L'identificazione di Arianna con Margherita Aldobrandini, la nipote del pontefice che si univa in nozze all' "eroico" Ranuccio, vi è chiaramente rivelata e stabilisce un altro, fondamentale punto fermo per intendere il messaggio della Galleria. [dalla presentazione di Maurizio Calvesi] Il volume mette in luce la complessità del clima culturale farnesiano da Achille Bocchi in poi, con i contributi sia di figure poco note come l'umanista ungherese Janos Zsamboky e l'olandese Stephen Wynkens Pigge, sia del celebre collezionista-archeologo Fulvio Orsini. Viene riletta la figura di Agostino Carracci in rapporto a letterati, filosofi e musicisti coevi e gli vengono attribuite alcune piccole raffinate incisioni. La Galleria dei Carracci è presa in esame in relazione al matrimonio di Ranuccio Farnese e Margherita Aldobrandini, alla luce degli "inediti" epitalami che provano per la prima volta in maniera inequivocabile il rapporto tra le nozze e gli affreschi, ponendo fine alla vexata quaestio del programma iconografico della Galleria stessa e del valore di Anteros come Amor Virtutis o Amore reciproco. La Galleria viene infine valutata nella sua articolazione concettuale con una lettura critica storico-artistica proiettata in avanti verso il XVII secolo, anche attraverso il raffronto con il pensiero controriformistico del filosofo Pomponio Torelli e gli affreschi di François Perrier in Palazzo Peretti in Roma. Una vasta bibliografia ed una ricca Appendice di documenti manoscritti ed a stampa relativi all'ambiente farnesiano, quasi tutti inediti, completano il libro corredato da più di 100 illustrazioni, in gran parte relative agli affreschi della Galleria Farnese e del Camerino del Cardinale Odoardo che hanno rappresentato, per la novità e ricchezza del linguaggio figurativo dei Carracci e lo splendore delle forme e dei colori, la fine del Manierismo alle soglie del Barocco nascente ed il ritorno elegiaco e meditato a Raffaello, Correggio e Michelangelo.

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EBOOK   9788849299045

Raccogliere curiosità nella Roma barocca: Il Museo Magnini Rolandi e altre collezioni tra natura e arte. E-book. Formato EPUB Maria Barbara Guerrieri Borsoi   -  Gangemi Editore, 2015  - 

N. 26 della collana “Roma. Storia, cultura, immagine” diretta da Marcello Fagiolo La società romana del Seicento non fu solo appassionata dell'Antico e dell'Arte, ma anche attenta ai reperti naturali e agli oggetti provenienti da culture lontane o diverse. Proliferarono cosí collezioni dedicate contemporaneamente alla natura e all'arte nelle quali dominavano i reperti sorprendenti, inediti o rari, “curiosi” insomma. Fra questi musei, spesso appartenuti a borghesi e studiosi, è indagato con particolare cura quello di Carlo Antonio Magnini (1616-1683). Questi creò una celebre raccolta, famosa per le armi non meno che per i reperti naturali e le antichità, fra le quali erano apprezzate soprattutto quelle egizie. Al centro del mondo erudito del tempo, studioso di fenomeni naturali, Magnini utilizzò il suo museo, come molti altri uomini del suo tempo, per conquistare visibilità sociale. Sono altresí ricordati i grandi musei ai quali Magnini guardò con ammirazione e spirito di emulazione, ma anche un'altra decina di raccolte spesso quasi sconosciute, presentate in forma più sintetica. È cosí delineato un mondo variegato di collezioni e collezionisti, tra studio scientifico e fascinazione immaginifica. Il ricco apparato illustrativo privilegia le immagini d'epoca, preziose testimonianze iconografiche della sensibilità barocca. Maria Barbara Guerrieri Borsoi, Dottore di Ricerca in Storia dell'arte, ha realizzato numerosi studi su molteplici aspetti dell'arte romana, dal tardo Manierismo al Settecento, pubblicati in libri e articoli nelle principali riviste del settore. Uno dei suoi prediletti campi d'indagine è il collezionismo in epoca barocca e in tale ambito ha ricostruito e analizzato prestigiose collezioni nobiliari, raccolte di mecenati cosí come di artisti. In questa stessa collana ha altresí pubblicato quattro volumi sulle ville tuscolane e uno sul santuario di Galloro (con F. Petrucci).

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