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eBooks editi da Adelphi con argomento Antologia di Formato Epub

EBOOK   9788845989513

Rapporto dalla Città assediata. E-book. Formato EPUB Zbigniew Herbert   -  Adelphi, 2026  - 

La crudele Natura, scrive Brodskij nella appassionata «Lettera al lettore italiano» che apre questo libro, «con un minimo intervallo di tempo ha affibbiato alla Polonia non solo Czeslaw Milosz ma anche Zbigniew Herbert. Che cosa ha cercato di fare, che cosa aveva in mente? Preparare la nazione al suo fosco avvenire, in modo che i polacchi potessero reggerlo?». Di fatto, la compresenza di due poeti di tale altezza – un’altezza dove «non c’è più gerarchia» – in una terra devastata sembra accennare a qualcosa. Lo scoprirà il lettore italiano, incontrando in queste pagine per la prima volta l’essenziale dell’opera di Herbert. Ma che specie di poeta è Herbert? Nessuno può rispondere meglio di come ha fatto Brodskij nella sua introduzione: «È un poeta di straordinaria economia. Nei suoi versi non c’è niente di retorico o di esortativo, il loro tessuto è quanto mai funzionale: è brusco piuttosto che “ricco”. La mia impressione complessiva delle sue poesie è sempre stata quella di una nitida figura geometrica (un triangolo? un romboide? un trapezio?) incuneata a forza nella gelatina della mia materia cerebrale. Più che ricordare i suoi versi, il lettore se li ritrova marchiati nella mente con la loro glaciale lucidità. Né gli succederà di recitarli: le cadenze del tuo linguaggio cedono, semplicemente, al timbro piano, quasi neutro, di Herbert, alla tonalità della sua discrezione».

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EBOOK   9788845988394

La mia filosofia. E-book. Formato EPUB Benedetto Croce   -  Adelphi, 2025  - 

Nel 1945 un editore inglese propose a Benedetto Croce di comporre un’antologia della sua opera, includendovi testi per lui essenziali che potessero servire a introdurlo in una cultura che fino allora lo conosceva soprattutto per via indiretta. Fu questa, per Croce, una preziosa occasione per ripensarsi – e quasi osservarsi dall’esterno. Giunto «a quell’età in cui la vita trascorsa appare un passato che si abbraccia intero con lo sguardo» – con la malinconia che ciò porta con sé ma anche, aggiungeva, con l’«atroce tristezza» di un «tramonto contornato da stragi e distruzioni» –, Croce seppe mostrare in atto che cosa può essere una franca «critica di se stesso». L’antologia venne consegnata all’editore ma ebbe poi una storia travagliata e non apparve mai nella forma che l’autore aveva auspicato, sicché questa è la sua prima edizione. Volendo innanzitutto tracciare un profilo della «filosofia della libertà», Croce diede all’antologia un’impostazione etico-politica. Così, accanto a un testo celeberrimo e di grande altezza come «Perché non possiamo non dirci “cristiani”», troveremo qui parecchie note su temi generali, precedentemente apparse sulla «Critica», che oggi per molti lettori suoneranno nuove.

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EBOOK   9788845985980

Soliloquio: e altre pagine autobiografiche. E-book. Formato EPUB Benedetto Croce   -  Adelphi, 2022  - 

Alla propria «autobiografia mentale» Croce ha de­dicato, oltre al «Contributo alla critica di me stesso», nu­merosi luoghi delle sue opere, della corrisponden­za e, soprattutto, del diario che per oltre quaran­t’anni ha tenuto nell’austero intento di «invigila­re» sé stesso. Ritagliando da queste fonti i passi più rivelatori, con una finezza pari alla sua competenza, Giuseppe Galasso ha costruito un’antologia ca­pace di farci vivere «dall’interno» l’ininterrotto dialo­go che Croce ha intrattenuto con sé stesso e di svelarci così le ragioni profonde di un’attività tan­to prodigiosa. Un’attività che nasce da un’intima tendenza per la letteratura e per la storia e che, do­po avergli consentito di superare gli anni dolorosi e cupi successivi alla scomparsa dei genitori e della sorella nel terremoto del 1883, varca i confini del­l’erudizione per poi aprirsi alla vita politica e so­ciale. Anche di questo ruolo centrale sulla scena pubblica cogliamo qui i risvolti più personali e se­greti: dall’«amaro compiacimento» che gli deriva nel 1925 – dopo il rifiuto di sostituire Gentile co­me ministro dell’Istruzione – dal «sentirsi libero tra schiavi», al senso di liberazione «da un male che gravava sul centro dell’anima» suscitato dal­l’arresto di Mussolini, sino all’emblematica con­ fessione del 1951: «La morte ... non può fare altro che così interromperci, come noi non possiamo fare altro che lasciarci interrompere, perché in o­zio stupido essa non ci può trovare».

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