Il Quadrante eBooks
eBooks editi da Il Quadrante con argomento Torino di Formato Pdf
I giardini a Torino: Dalle residenze sabaude ai parchi e giardini del '900. E-book. Formato PDF Aa.Vv. - Il Quadrante, 2017 -
La lunga e complessa storia dei giardini torinesi ha incominciato a essere ricostruita soltanto in anni relativamente recenti. Eppure essi sono lo specchio delle trasformazioni che la città ha vissuto nel corso dei secoli, da quando divenne capitale del Ducato di Savoia nel 1563 agli anni (pochi) in cui fu la prima capitale del Regno d'Italia, al '900, che vide Torino assumere il carattere di una metropoli moderna. I saggi raccolti in questo ebook offrono al lettore la possibilità di ripercorrere questa appassionante vicenda e di leggere da un inedito punto di vista lo sviluppo della città. Contributi di Francesco Bonamico, Vittorio Defabiani, Sergio Jaretti, Marisa Maffioli, Luciano Re, Costanza Roggero Bardelli e Maria Grazia Vinardi.
Torino 1880. Racconto di una città. E-book. Formato PDF Edmondo De Amicis - Il Quadrante, 2015 -
Chi confrontasse la Torino di Edmondo De Amicis e quella d'oggi, non tarderebbe a riconoscervi uno stesso paesaggio di lunghe vie dritte, di larghe alberate, di architetture austere. Difficilmente, però, saprebbe istituire un rapporto tra le legioni di sartine, di ufficiali, di borghesi pieni di decoro descritte dallo scrittore e la folla variopinta della città attuale, di cui è impossibile indovinare origine e condizione. Eppure, scavando sotto una superficie tanto diversa, non è forse impossibile ritrovare uno stile di vita assai simile, fatto di ritrosia, di rigore, di attaccamento al dovere quotidiano e di pervicace ostilità verso ogni genere di ostentazione, fosse anche quella della virtù. Da queste pagine lontane si affaccia, insomma, un ritratto non effimero di una grande "provincia" cosmopolita.
Guida ai cortili di Torino. E-book. Formato PDF Paolo Cornaglia - Il Quadrante, 2015 -
Se i cortili di Roma sono caratterizzati dalle fontane o dai reperti archeologici che li adornano e quelli di Milano dalla ripetuta soluzione dei portici a colonne architravate; se i cortili di Napoli si distinguono per le grandi scale barocche poste a fondale e quelli di Genova per i giardini e i ninfei legati alla particolare orografia del luogo, i cortili di Torino sono essenzialmente fattori urbani e non semplici elementi propri di ogni palazzo. È un carattere che Charles Nicolas Cochin, artista e viaggiatore francese a Torino nel 1749, coglie con precisione: "Il fondo del cortile, che si vede dalla strada, è sempre decorato architettonicamente, sovente secondo un gusto teatrale". Pensati in diretto rapporto con lo spazio pubblico, aperti allo sguardo del passante e ornamento della città, i cortili di Torino si caratterizzano quindi per una specificità legata al procedere pianificato degli ampliamenti urbanistici. Paolo Cornaglia individua fra le strade più belle del centro storico alcuni percorsi che tengono conto sia delle fasi di sviluppo urbanistico cittadino sia di una caratterizzazione tipologica e funzionale dei vari edifici, consapevole che un cortile rappresenta spesso un fondale che, incorniciato dalle aperture, dischiude una prospettiva sapiente e inusuale.