Rizzoli eBooks
eBooks editi da Rizzoli con argomento Moda di Formato Epub
L' eleganza del maschio. E-book. Formato EPUB Enzo Miccio - Rizzoli, 2014 -
La storia dello stile: dallo smoking di Fred Astaire alla t-shirt bianca di Marlon Brando, dal trench di Bogart alle polo che dai campi da tennis entrano nei guardaroba di ogni uomo, dagli hippy con i jeans a zampa fino al metrosexual di oggi. Un viaggio tra capi che sono diventati icone e personaggi che con il loro stile hanno fatto la storia. C'è modo e modo: pillole di bon ton per imparare a comportarsi correttamente in ogni situazione, perché non è solo il vestito che rende l'uomo elegante. Le occasioni: per ognuna c'è il giusto outfit. Come vestirsi quando sull'invito c'è scritto black tie, per una riunione di lavoro o per un aperitivo con gli amici. Il guardaroba: capo per capo, ogni elemento dell'abbigliamento maschile analizzato nelle diverse tipologie e nei diversi usi, con le indicazioni degli errori da non commettere e i consigli per dare un tocco in più al proprio stile.
Ma come ti vesti!?. E-book. Formato EPUB Enzo Miccio - Rizzoli, 2014 -
Due maestri dello stile insegnano le regole per vestirsi in maniera perfetta in ogni occasione, attraverso una scuola illustrata in cui scoprirete: Una breve storia della moda Un mondo fatto di tessuti e fantasie L'armadio con i capi di abbigliamento e gli accessori I preziosi "Mai più senza!" e "Mai più con!" Un manuale per conoscere e valorizzare la vostra femminilità ed evitare finalmente di gridare ogni mattina "Ma come mi vestooooo?!"
Una vita sul filo di lana. E-book. Formato EPUB Paolo Scandaletti - Rizzoli, 2013 -
“Il colore è parte integrante del mio Dna. Dalla Dalmazia e da Ragusa ho portato con me i blu, che profumano d’oltremare, e i rossi aranciati dei tramonti sull’Adriatico; i gialli caldi screziati d’ocra e marrone parlano di rocce e sabbie, lambite, rimescolate ed erose dalle onde. Non possono mancare i neri, che amalgamano. E poi il viola, mio colore prediletto, in tutte le sue sfumature. Se si guarda bene c’è sempre, anche se non compare a prima vista.” UNA VITA DI SUCCESSI, DALL’ATLETICA ALLA MODA, E IL SEGNO PROFONDO DELL’ESILIO DALLA DALMAZIA. L’AUTOBIOGRAFIA DI UNO DEI PROTAGONISTI PIÙ NOTI E AMATI DELL’ITALIAN STYLE NEL MONDO. “Maestro del colore” lo ha definito Balthus. Ottavio Missoni più semplicemente si considera un artigiano che ha portato nel cuore e nel mondo le sfumature della sua terra perduta, la Dalmazia. Merito forse di uno spirito indipendente — ereditato da un antenato pirata — che agli orari rigidi ha sempre preferito la libertà delle esperienze. Per questo ha lasciato Zara giovanissimo per diventare un atleta di livello mondiale. Quando la guerra ha interrotto la carriera sportiva, si è ritrovato in Africa e, nella confusione dei combattimenti, si è involontariamente consegnato agli inglesi come “ospite di sua Maestà”. Al rientro in Italia, ha vissuto il dramma dell’esilio forzato da Zara e si è reinventato come modello di fotoromanzi a Milano dove, fra giornalisti, scrittori e attori di cabaret, capitava di incontrare nello stesso bar modelle e muratori. È in questo clima operoso e creativo che Ottavio ha conosciuto la moglie Rosita e insieme hanno dato vita a una piccola impresa d’abbigliamento tutta famigliare: lei disegnava i vestiti e preparava pacchi, lui girava con il campionario per convincere i negozianti, affezionati al nero, a comprare i suoi estrosi tessuti. Proprio quelle righe colorate, nate anche dai limiti delle prime macchine, sono diventate un marchio inconfondibile: dal primo attivo di una lira alla vetrina alla Rinascente nel 1958, dalla sfilata a palazzo Pitti che ha casualmente inaugurato il nude-look alle copertine di “Vogue”, il marchio Missoni è oggi un sinonimo di stile, eleganza e fantasia. Fedele al buon senso pratico della sua gente, in queste pagine Ottavio Missoni ripercorre con ironia la sua avventura di eterno ragazzo che è riuscito ad attraversare il Novecento senza prendersi troppo sul serio, a dettare le regole della moda restando per tutti “Tai” e soprattutto, come dice lui, a non lavorare troppo.