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eBooks editi da Aboca con argomento Microrganismi
Viaggio nel mondo invisibile: Microrganismi, salute e cambiamento climatico. Il difficile equilibrio della vita sulla Terra. E-book. Formato EPUB Antonella Fioravanti - Aboca, 2025 -
Sulla Terra esiste una rete di vita invisibile di cui facciamo parte. I microbi ne sono gli antichi tessitori: regolano i cicli del pianeta, custodiscono la salute di piante, animali e persone. Alcuni sono pericolosi, molti ci proteggono. Nel tempo fragile che stiamo vivendo, segnato da crisi sanitarie, climatiche, ecologiche ed energetiche, l’invisibile è parte della minaccia, ma può diventare anche il nostro più grande alleato. Basta prestargli attenzione e prendersene cura. A guidarci in queste scoperte è Antonella Fioravanti, scienziata di fama mondiale, a cui viene riconosciuto il merito di aver sconfitto un super patogeno che, nel corso della Storia, ha causato migliaia di vittime e seminato il terrore: l’antrace. Attraverso una strategia di sua invenzione, sviluppando cioè un nano-anticorpo capace di insinuarsi nell’armatura del batterio in modo da distruggerla, ha fatto fare un passo in avanti alla Scienza, in quel lungo cammino che ci vede impegnati nella maratona della cura delle malattie. Intrecciando le ultime scoperte scientifiche con la sua storia personale, rendendoci partecipi del suo lavoro di ricercatrice, guardando al futuro come donna di scienza e come madre, Antonella Fioravanti ha raccontato le sfide che dovremo affrontare per reagire all’impatto del cambiamento climatico sui microrganismi, un campo ancora tutto da esplorare e che lei sta indagando da vera pioniera. Questo libro, originalissimo e appassionante, è un viaggio nel microcosmo che ci abita e ci circonda, dove scienza, storia, biodiversità e meraviglia si intrecciano. Perché conoscere i microbi, oggi, non è solo una questione scientifica, ma una responsabilità verso il pianeta e l’umanità. Solo riconoscendo loro un ruolo nel nostro futuro, potremo costruirne uno sostenibile.
Sotto l’inesauribile superficie delle cose: Il paradigma della profondità nell’immaginario dell’Antropocene. E-book. Formato EPUB Niccolò Scaffai - Aboca, 2025 -
La profondità è un motivo ricorrente nell’immaginario contemporaneo; la rappresentazione degli spazi sotterranei e sottomarini è diventata sempre più frequente nella letteratura, nel cinema, nelle arti figurative. In particolare, risaltano sempre più spesso elementi e oggetti materiali che emergono dalla profondità: rocce, fossili, ossa, scorie, petrolio. L’attrazione esercitata dal mondo sotterrano è sempre stata forte: la scoperta di tesori sepolti o sommersi, i viaggi al centro della Terra e le discese negli inferi sono archetipi che hanno sempre avuto grandissima fortuna nel mito e nella religione, nella letteratura e perfino nella scienza. Ma la profondità nella cultura contemporanea ha un carattere specifico, che consiste nel legame con l’Antropocene, l’epoca cioè in cui l’attività umana è diventata così intensa da incidere sui processi geologici, alterando clima e struttura del pianeta. Nell’immaginario classico e moderno, lo spazio profondo era un territorio di scoperta o di conquista, in senso materiale o morale: dalla catabasi l’eroe torna dopo aver raggiunto uno status diverso e migliore, come in un rito iniziatico. La profondità era un luogo d’eccezione, obiettivo di un passaggio temporaneo, funzionale al tempo dell’avventura e del rito. È lo spazio “notturno”, concepito come immagine contraria di quello “diurno” della superficie in cui si riflette e da cui si dipende, che garantisce al protagonista un più saldo possesso di entrambi i regni, quello sotterraneo e quello di superficie. In questo senso, l’immagine che restituisce è quella dell’uomo che ha superato pericoli e ostacoli: il trionfo dell’antropocentrismo, insomma. Il paradigma che si instaura, invece, nell’immaginario contemporaneo ha caratteristiche diverse se non opposte. Lo spazio non viene conquistato ma piuttosto rivelato; la sua manifestazione non è temporanea ma permanente, preesiste all’umano e perdura oltre di lui, nel tempo profondo. La sua funzione non è quindi quella di esaltare la virtù dell’eletto, ma di relativizzarne la sua condizione in rapporto alle altre specie e alla materia stessa. “Profondità” diventa così una parola chiave dell’Antropocene e del pensiero ecocritico. In questo libro sorprendente e ricchissimo, con esempi tratti dalla letteratura, dalla scrittura scientifica, dal cinema, dalle arti figurative, Niccolò Scaffai definisce il “paradigma della profondità” illuminando tutta la cultura contemporanea, analizzandola attraverso i cardini del testo e delle sue strutture, cioè il tempo e lo spazio, e spiegandoci come la letteratura e le altre forme dell’immaginario riescono a collegare gli spazi profondi con gli ambienti di superficie in cui si svolge la nostra esistenza. Perché conoscere, cioè accedere alla profondità, è la condizione per portare alla luce e indicare l’esempio virtuoso di una forma di vita non antropocentrica.