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eBooks editi da Adelphi con argomento Citta
Città italiane. E-book. Formato EPUB Rudolf Borchardt - Adelphi, 2026 -
«Ovunque entriamo, poniamo il piede in qualche storia» scrisse Cicerone. E queste parole, che Borchardt scelse come epigrafe per il suo saggio sulla villa toscana, valgono da introduzione a tutto ciò che egli ha scritto sull’Italia come «terra non scoperta» che sta davanti agli occhi di tutti. Borchardt sa far parlare il paesaggio, e la storia dentro di esso, come se l’uno fosse la concrezione dell’altro. Forse nessuno scrittore straniero del nostro secolo ha avuto una conoscenza altrettanto intima dell’Italia, dove visse per più di trent’anni. Dalla «villa» toscana come immagine di una civiltà, a cui qui è dedicato un mirabile saggio, ai ritratti di città cariche di passato, come Pisa, Volterra, Venezia, troveremo temi che obbligano a interrogarsi sull’essenza italiana, ben difficile da cogliere, e innanzitutto per noi. Amico di Hofmannsthal, traduttore di Dante, avverso alla «conclusione paurosamente errata della tecnica», Rudolf Borchardt creò un’opera altera e solitaria, che oggi spicca più che mai per la tensione formale e il rigore della sfida che ha gettato all’intera cultura moderna, per lui informe e asfittica. L’Italia fu per lungo tempo la sua specola, dove esercitò l’arte che gli era più congeniale: quella di «sopportare la distanza», come ben illustra il saggio di Marianello Marianelli che accompagna questa edizione.
L’idea di città: Antropologia della forma urbana nel mondo antico. E-book. Formato EPUB Joseph Rykwert - Adelphi, 2025 -
A venticinque anni dalla sua prima pubblicazione, viene qui riproposto uno degli studi capitali di Joseph Rykwert, ormai divenuto un indispensabile punto di riferimento non solo per architetti e urbanisti, ma per chiunque abbia a che fare con la nozione di città. Di fronte alla desolante povertà del pensiero urbanistico contemporaneo, che ha irrimediabilmente smarrito la concezione della città come forma simbolica, Rykwert si interroga sul modello che gli abitanti elaborano e sognano. E attraverso l’analisi delle strutture architettoniche dell’urbe romana – le mura, le porte, il foro, i templi – giunge a individuare in quello che chiama «rito etrusco» il principio di una precisa e ricorrente configurazione, stabilita al momento stesso della fondazione: la morfologia del paesaggio urbano scaturisce cioè da una serie di miti e di credenze religiose che rispecchiano la visione del mondo di un’intera civiltà, e che la città tende a riprodurre simbolicamente per consentire a chi la abita di sentirsi pienamente inserito in un microcosmo sicuro e accogliente, con una collocazione certa all’interno dell’universo conosciuto. Miti e credenze che Rykwert collega, con accostamenti illuminanti, a fenomeni e testi di varie civiltà arcaiche – indiane, africane, amerindie –, dimostrando con straordinaria forza argomentativa come la città sia, prima che una realtà fisica organizzata sulla base di fattori sociali ed economici, una dimensione psicologica e una categoria antropologica.