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eBooks editi da Adelphi con argomento Diari Appunti

EBOOK   9788845977671

Aforismi di Zürau. E-book. Formato EPUB Franz Kafka   -  Adelphi, 2016  - 

Fra il settembre 1917 e l’aprile 1918 Kafka soggiorna a Zürau, minuscolo borgo della campagna boema, ospite della sorella Ottla. Protetto dall’insorgere della malattia, riesce a sfuggire a tutte le potenze che da sempre lo braccano – la famiglia, l’ufficio, le donne –, e il diradarsi della presenza umana suscita in lui un sentimento di lieve euforia, facendogli apparire quel periodo di tregua come forse il migliore della sua vita. Restringere il campo d’azione a ciò che era «indubitabile» in lui stesso sembra essere stato il motto di Kafka. Qui, a Zürau, Kafka lo applica con totale rigore, dando vita a una nuova forma di scrittura, quella degli aforismi. Mette insieme una sequenza di foglietti staccati, di piccolo formato, ciascuno dei quali contiene, con rare eccezioni, un solo frammento numerato, dove ogni ridondanza è abolita. Non si incontrano solo aforismi in senso stretto: alcuni frammenti sono narrativi, altri consistono in singole immagini, altri ancora sono parabole. Ogni frase presenta un carattere di massima generalità – e al tempo stesso è come se emergesse da un deposito di materia oscura. Non vi è alcuna prova, nemmeno indiretta, che volesse pubblicarli, eppure questa è l’unica volta in cui Kafka si preoccupò di dare una forma visivamente e spazialmente perspicua a un suo testo, quasi preordinando la disposizione tipografica di un centinaio di pagine, dove ogni pagina corrisponderebbe a uno dei foglietti di carta sottile. Il risultato è un diamante purissimo, annidato nei vasti giacimenti carboniferi che erano in Kafka.

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EBOOK   9788845976223

Aforismi per Marie-Louise. E-book. Formato EPUB Elias Canetti   -  Adelphi, 2015  - 

Nella Premessa a "La provincia dell'uomo" Canetti rivela che dedicarsi ai quaderni di appunti lo salvo` dalla opprimente concentrazione su un'unica opera, "Massa e potere", e da «un irrigidimento fatale». Una «valvola di sfogo», dunque, che col tempo conquisto` tuttavia sempre piu` spazio, sino a diventare uno dei pilastri della sua opera, giacche´ l'acutezza e l'intensita` di pensiero che vi sono dispiegate annoverano Canetti fra i piu` grandi autori di aforismi. Si puo` allora capire quale meraviglia e quale sensazione abbia suscitato la scoperta di un manoscritto autografo dove sono radunati centoventinove ‘aforismi' risalenti al settembre ottobre 1942: testi non solo in gran parte sconosciuti ma che, come ha notato Jeremy Adler, «contengono gia` le linee fondamentali della prosa breve di Canetti». Redatto in inchiostro blu scuro, con titoli e dedica in pastello giallo, e rilegato da un cordoncino dorato, il manoscritto fu offerto come dono di compleanno alla pittrice Marie-Louise von Motesiczky, con la quale Canetti aveva avviato in Inghilterra una relazione destinata a durare oltre mezzo secolo. E fu offerto il 24 ottobre 1942, mentre i tedeschi ingaggiavano contro i russi la terribile battaglia di Stalingrado e in Inghilterra – dove Canetti e la Motesiczky erano esuli – giungevano incessanti le notizie delle violenze perpetrate nei paesi occupati. Non stupisce quindi che piu` esplicitamente, rispetto ad altri testi coevi e gia` noti, gli "Aforismi per Marie-Louise" ruotino intorno all'orrore della guerra: «Combattono fra le dita dei piedi, nell'ombelico, dentro le narici, combattono nel didietro, sotto le ascelle, dentro le orecchie e in bocca, non c'e` luogo nascosto, non c'e` palmo, non c'e` poro, nelle cui profondita` non combattano l'uno contro l'altro all'ultimo sangue».

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