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eBooks editi da Bibliotheka con argomento Autobiografia
Io, Aristoteles, il negro svizzero: La mia vita attraverso successi e fallimenti. E-book. Formato EPUB Urs Althaus - Bibliotheka, 2020 -
In Italia molti lo conoscono come Aristoteles, il calciatore brasiliano malato di saudade che dà il suo apporto per non far retrocedere in serie B la Longobarda, squadra in disarmo allenata da Lino Banfi ne L'allenatore nel pallone.Ma la sua interpretazione nel film diretto da Sergio Martino nel lontano 1984 è solo la punta dell’iceberg di una vita complessa e stratificata, dai mille volti e dai mille prismi.Urs Althaus, infatti, è stato soprattutto una delle figure maggiormente iconiche del mondo della moda (fin dal lontano 1977, quando posò - primo uomo di colore nelle storia - per la copertina di GQ), sfilando per il gotha del fashion e divenendo in breve tempo un habitué delle passerelle.La sua biografia, lucida e anticonformista, nuda e cruda, senza veli ed ipocrisie, ci regala il ritratto a 360° di un uomo che ha provato sulla sua pelle il razzismo strisciante e sprezzante del jet set, i festini e gli eccessi della New York degli anni ’80, le luci della ribalta di set cinematografici prestigiosi (Il nome della rosa) e quelle pallide di produzioni scalcinate, il turbinio delle droghe sintetiche e la paura di perdere gli affetti più cari a causa di un incubo chiamato Aids.Una vita caleidoscopica che Urs Althaus ci racconta con venata malinconia, amara ironia e lucido disincanto, partendo dalla sua infanzia e arrivando ai giorni nostri, offrendo al lettore un percorso esistenziale corredato da clamorose discese e altrettante vertiginose salite.
Confessione. E-book. Formato EPUB Lev Tolstoj - Bibliotheka, 2019 -
Confessione è il libro che segna il punto di svolta nella carriera del grande scrittore russo.Un diario, ma al tempo stesso un saggio, con cui chiude i conti con la personale crisi intellettuale ed esistenziale, che lo porterà a mutare radicalmente la propria vita.Dopo aver scritto Guerra e Pace e Anna Karenina, a 51 anni, Tolstoj cominciò a credere che la sua vita non avesse alcun senso e, in questo resoconto delle sue ossessive interrogazioni, giunse a riconoscere, con sincerità commovente, la limitata soddisfazione che gli derivava dalla sua estetica esistenziale e dai suoi stessi trionfi letterari.Confessione non solo registrò questo stimolante percorso di autoconsapevolezza, ma rese immortale l'invettiva dell’uomo di ogni tempo nei confronti della falsa coscienza della vita, ponendosi come uno dei capolavori assoluti della letteratura mondiale.