Bollati Boringhieri eBooks
eBooks editi da Bollati Boringhieri con argomento Etnologia
Straniero a me stesso. Tutte le mie vite di etnologo. E-book. Formato EPUB Marc Augé - Bollati Boringhieri, 2011 -
Badate, non è un'autobiografia, avverte Marc Augé in apertura del libro. Almeno non nel senso tradizionale. Ci si aspetterebbe invano di trovare abbandoni intimistici, rivelazioni su vicende private o il dispiegamento compiaciuto della soggettività che fa il bilancio di una vita. Perché non è indifferente che qui a prendere la parola sia un etnologo, ossia chi per mestiere coltiva con il proprio io un rapporto di relativa estraneità, ponendosi a metà strada tra se stesso e gli altri: una collocazione intermedia particolarmente felice, che impone un autoritratto in larga misura impersonale. In effetti, queste pagine gremite di immagini che riaffiorano, di incontri decisivi, di paesaggi perduti, di eventi della Grande Storia spesso colti di scorcio, affidano il loro ritmo sottotraccia a una incalzante variazione sull'idea di luogo. Quello dell'etnologo Augé, innanzi tutto, che si identifica con lo sradicamento, col non essere mai al proprio posto. La sua itineranza si consuma perlopiù in Africa - nella regione lagunare della Costa d'Avorio e nel Togo del Sud - e in America Latina, là dove i luoghi forniscono la materia prima allo studio sul terreno. «Luoghi» significano relazioni sociali, forme simboliche di un'esistenza condotta sotto gli occhi altrui, persistere del legame tra vivi e morti. Solo dopo aver decifrato per decenni il senso dei luoghi, Augé ha potuto, con uguale penetrazione, interpretare come «nonluoghi» gli spazi collettivi a bassa intensità che caratterizzano il nostro presente globalizzato. Ancora un esercizio di migrazione, il suo, dall'etnologia a un'antropologia che allarga lo sguardo al mondo e non smette di interrogarsi anche sulle parole con cui raccontare ciò che vede. Così il viaggiatore dei luoghi e dei nonluoghi è anche colui che attraversa, in compagnia dei suoi doppi, il territorio della narrazione, verificando quanto memoria, scrittura e viaggio siano indissociabili.
Miti e misteri. E-book. Formato EPUB Károly Kerényi - Bollati Boringhieri, 2017 -
Apparso per la prima volta nel 1951 nella collana einaudiana di studi etnologici cara a Cesare Pavese, Miti e misteri raccoglie quindici studi, frutto delle indagini sempre più approfondite e rivelatrici che Károly Kerényi aveva condotto sull’antica religione ellenica, tentativo originale di valorizzare l’eredità classica per l’uomo contemporaneo. L’incontro con la «grande mitologia» aveva portato Kerényi alla scoperta dei temi mitologici fondamentali, di cui tutti i miti tramandati sino a noi sono altrettante variazioni; l’incontro con Jung ebbe a chiarire in lui i rapporti tra gli archetipi psichici e le immagini storicamente concrete della religione greca. In Kerényi, peraltro, la teologia diventa antropologia: la religione greca non vi appare come il frutto di una fantasia sfrenata o di una ingenuità «primitiva», né come il casuale confluire di elementi culturali disparati, ma come una risposta coerente e articolata al problema della presenza dell’uomo nel mondo.
Di pietre, di sabbia, di erba, di carta: Un antropologo sul campo. E-book. Formato EPUB Marco Aime - Bollati Boringhieri, 2024 -
Quello che Marco Aime presenta in queste pagine non è propriamente ricerca antropologica, né letteratura, e certo neppure fotografia. È un po’ tutte queste cose assieme. Dopo trent’anni di lavoro sul campo e di insegnamento, e dopo essersi a lungo interrogato sul mestiere dell’antropologo e sull’immagine spesso distorta che noi europei abbiamo dell’«altro», Aime racconta qui la propria storia, prima ancora che di studioso, di viaggiatore appassionato. Perché è dall’amore per il viaggio che è scaturita la sua curiosità per popoli, costumi, strutture sociali, miti e mondi, fatti di pietre, di sabbia, di erba e di carta, a seconda di dove si guardi.Si ha un bel studiare di «osservazione partecipante» sui testi fondativi della disciplina – quelli imprescindibili di Clifford, Malinowski, Geertz e di tutti i maestri più vicini a noi –, di «metodo induttivo», di «visione olistica»; quando poi si arriva sul «campo», l’esperienza personale cambia sempre la prospettiva e ci vuole una buona dose di empatia e di intelligenza per ricavare qualcosa di utile e di originale. Così come ci vuole davvero un occhio allenato per catturare immagini fotografiche tanto incisive, come gli scatti riprodotti in questo libro.L’«altro» non è necessariamente «esotico», in Africa o in Asia; spesso lo trovi anche dietro casa, nelle montagne appena fuori città. Ripercorrendo la carriera del suo autore, Di pietre, di sabbia, di?erba,?di?carta ci porta in luoghi lontani (Pakistan, Benin, Mali, Timbuctu, il Sahel), ma anche vicini (Alpi occidentali, Val di Susa e Lampedusa), dimostrando che nel diverso ci si può imbattere ovunque. Anche noi siamo diversi. E in questi racconti l’attività dell’antropologo non è sempre fatta di interviste e appunti, ma anche di tentativi, di attese, di solitudine e di momenti in cui non accade assolutamente nulla. Troppo spesso, infatti, l’antropologia, a dispetto del suo nome altisonante, si perde in tecnicismi e astrazioni, finendo per trascurare proprio il fattore?umano.