Bollati Boringhieri eBooks
eBooks editi da Bollati Boringhieri con argomento Neuropsicologia
Più forti delle avversità: Individui e organizzazioni resilienti. E-book. Formato EPUB Alberto Oliverio - Bollati Boringhieri, 2014 -
C’è una caratteristica che accomuna il delicato assetto dell’essere umano ai materiali studiati in ingegneria: l’uno e gli altri sono in grado di resistere a sollecitazioni traumatiche, deformanti ed estreme, riacquistando la propria forma. Questa capacità si chiama «resilienza». Mutuata dal dominio lontanissimo della scienza dei materiali, la nozione ha aperto una nuova frontiera di ricerca in psicologia clinica, disciplina troppo a lungo concentrata solo sugli effetti dissestanti di lutti, maltrattamenti, stress prolungati, malattie, carenze affettive. Al dissesto psichico indotto da esperienze dolorose si può reagire se si attivano e si potenziano i fattori di protezione, di compenso e di recupero di cui ciascuno in qualche misura dispone. Anna Oliverio Ferraris e Alberto Oliverio esplorano con gli strumenti della psicodinamica e delle neuroscienze le tipologie di resilienza che soccorrono nelle diverse stagioni della vita, dalla prima infanzia alla terza età, i rapporti tra comportamenti resilienti e funzioni cerebrali, e gli ambiti – individuale, familiare, scolastico e lavorativo – dove è cruciale saper recuperare l’equilibrio dopo aver vacillato. Nel modo di affrontare le avversità intervengono componenti genetiche, disposizioni temperamentali e relazioni precoci con figure di attaccamento, ma altrettanto decisive si rivelano un’attitudine proattiva e un’atmosfera responsiva e supportante da parte della collettività. Sia spontanea o assistita, riguardi singoli, gruppi o intere aziende, la resilienza non si riduce mai a pura reazione di difesa. È, innanzi tutto, strategia di reinvenzione orientata al futuro.
Neuropsicologia della coscienza. E-book. Formato EPUB Annamaria Berti - Bollati Boringhieri, 2013 -
Il termine «coscienza» si riferisce a concetti diversi la cui definizione e il cui studio hanno fatto parte, nella storia del pensiero filosofico e psicologico, di ambiti disciplinari a volte lontani e in contrasto tra loro. L’influenza del dualismo cartesiano tra mente e corpo ha consolidato l’idea che il mentale appartenga a una realtà ontologica non catturabile dalle leggi del mondo fisico e ha impedito, per molto tempo, che lo studio della coscienza potesse rientrare nel dominio delle scienze naturali. In queste pagine Anna Berti si colloca nella prospettiva opposta. Dopo aver discusso la legittimità e i problemi metodologici che si incontrano nello studio dei processi coscienti, vengono presentate le sindromi neuropsicologiche che più hanno contribuito a svelare operazioni e strutture del mentale legate ai meccanismi della consapevolezza, non individuabili quando il cervello funziona normalmente: lo studio dei casi clinici permette di trarre delle inferenze sulla struttura e sugli aspetti funzionali e adattativi della coscienza. I dati clinici sono discussi e confrontati con quelli ottenuti dalle più moderne tecniche di indagine neurobiologica, come la risonanza magnetica funzionale (fMRI) e la stimolazione magnetica transcranica (TMS). Nelle conclusioni viene presentata un’ipotesi relativa alla struttura dei processi di consapevolezza, secondo cui la coscienza non può essere considerata come prerogativa esclusiva di una componente esecutiva centrale, indivisibile e sovraimposta gerarchicamente alle altre funzioni mentali; al contrario la coscienza sembrerebbe avere caratteristiche modulari che riflettono anche a livello fenomenologico la struttura multidimensionale dei processi cognitivi.