Bollati Boringhieri eBooks
eBooks editi da Bollati Boringhieri con argomento Violenza
Centauri: Alle radici della violenza maschile. E-book. Formato EPUB Luigi Zoja - Bollati Boringhieri, 2016 -
Branchi di maschi nella frenesia dello stupro collettivo: la predazione si ripete dai primordi della storia, attraversando immutata il processo di incivilimento, impennandosi nel cuore del Novecento e guadagnandosi ancora oggi grande spazio nelle cronache. Che si consumi come crimine di guerra, che collabori a finalità genocidarie, oppure si «normalizzi» in brutalità quotidiana in tempo di pace, vi agisce la stessa istintualità della barbarie più arcaica. È il cono d’ombra dell’identità maschile. Su di esso si concentra lo psicoanalista Luigi Zoja, internazionalmente noto per l’indagine sull’altra polarità maschile, quella del padre. La conciliazione di biologia e cultura, più fragile e instabile nell’uomo rispetto alla donna, è esposta da sempre a squilibri. I centauri del mito greco, esseri metà umani metà animali, ne rappresentano la forma estrema. La loro orda non conosce altro eros che l’ebbrezza orgiastica accompagnata dallo stupro, «incontrollabile come un pogrom». A differenza del violentatore singolo, il gruppo non ha coscienza di commettere un crimine. Del centaurismo come contagio psichico Zoja scandaglia i motivi e ripercorre le manifestazioni: dalla schiavitù sessuale delle donne native durante la colonizzazione dell’America Latina, all’epilogo senza onore della seconda guerra mondiale – quando l’Armata Rossa compì in Germania la più spaventosa violenza collettiva che si ricordi –, agli stupri ritualizzati come «terapia» per le lesbiche (il jackrolling attuale in Sudafrica), fino alle condotte abusanti del 31 dicembre 2015 a Colonia. A differenza della furia bellica, che da Omero in poi ha generato racconto, lo stupro produce perlopiù silenzio. «Disumanizza la vittima, ma anche l’aggressore, perché distrugge in entrambi una delle capacità più umane, quella di narrarsi». Se è vero che la parola «stupro» deriva dal latino stupor, è proprio uno sbigottimento che annienta anche la parola. Le ragioni profonde di una storia senza fine: gli stupri collettivi.
Amore e violenza: Il fattore molesto della civiltà. E-book. Formato EPUB Maddalena Melandri - Bollati Boringhieri, 2011 -
Nel comune sentire amore e violenza tendono idealmente a polarizzarsi: che cosa avrebbero da spartire lo slancio ardente verso l’oggetto del proprio desiderio e la brutale lacerazione dell’altro, la tenerezza e l’odio rabbioso, la passione vivificante e il gesto mortifero? In realtà il sentimento amoroso e l’atto violento si compenetrano da sempre, a partire dallo strappo che separa il maschio dal corpo di donna che lo ha generato. E sono intrecciati al punto da serrarsi in un nodo inestricabile che costituisce – sia per gli individui sia per i gruppi umani – il «fattore molesto» della civiltà. Con l’acutezza di sguardo di chi sa mettere a nudo le ambivalenze e le contraddizioni del rapporto di potere tra i sessi, Lea Melandri esplora la violenza reale e simbolica annidata all’interno delle relazioni più intime, come la sessualità e la maternità. È su quel corpo con cui è stato tutt’uno, e con cui torna a fondersi nell’amplesso, che l’uomo si accanisce. Ma questa fuga estrema dal femminile che si perpetua, atavica, in ogni mano maschile levata sulle donne, conosce un’ultima contorsione, su cui Melandri invita a riflettere: l’attuale spazio pubblico, sempre più occupato dalle donne, sembrerebbe stemperare la «guerra tra i sessi», mentre è soltanto una nuova forma di dominio, a conferma ancora una volta dell’asservimento che ha ridotto le donne a vita biologica, virtù domestiche, prestazioni marginali. Nella nuova prefazione, Lea Melandri aggiorna la propria riflessione a partire dalla svolta segnata dai recenti fatti di cronaca, fiduciosa nel fatto che essi rappresentino uno spartiacque, se non persino una rivoluzione della coscienza storica per quanto riguarda la millenaria cultura patriarcale arrivata fino a noi.