Castelvecchi eBooks
eBooks editi da Castelvecchi con argomento Mafia
I santuari: Mafia, massoneria e servizi segreti: la Triade che ha condizionato l’Italia. E-book. Formato EPUB Emanuele Macaluso - Castelvecchi, 2014 -
«La Triade e i santuari hanno gestito le cose con il partito crociato, per il partito crociato e per i suoi associati. Questo partito aveva un solo avvenire basato sull'asse Moro-Mattarella la cui resistenza sarebbe stata possibile soltanto con l'accordo con i comunisti sulla pelle della Triade e dei santuari». Emanuele Macaluso, storico dirigente comunista, in questo libro - un racconto a chiave, uscito per la prima volta nel 1981 in allegato a «Panorama» e arricchito da una introduzione-riflessione sul presente del Paese - accompagna il lettore nei misteri d'Italia (di cui il delitto Moro è il punto più alto e drammatico). Un romanzo che è in realtà un saggio sull'Italia degli anni Settanta (e non solo). Un Paese dove la battaglia politica segue la scansione degli scandali e si consuma tragicamente nell'eliminazione degli avversari; dove la mafia, la massoneria e i servizi segreti danno vita a un superpartito che gestisce le leve del potere e quelle dell'economia. Nel racconto solo il protagonista, Angelo Panicola, è un personaggio di fantasia: gli altri sono reali. Non hanno nome e sono indicati con il ruolo che ricoprono. Il tema di fondo del «giallo» è il ruolo delle classi dirigenti in Italia. Di cui Macaluso dà un giudizio severissimo. E preoccupato. Perché oggi che non ci sono più i grandi partiti, con una identità radicata e un progetto per la società, la politica è più debole, e quindi i «circoli» sono più forti.
Il sopravvissuto: L'unico superstite di una stagione di sangue. I miei anni in prima linea nella lotta alla mafia con Borsellino, Falcone, Cassarà e Montana. E-book. Formato EPUB Pippo Giordano - Castelvecchi, 2014 -
Pippo Giordano è "il sopravvissuto". Ex ispettore della Dia, ha attraversato la stagione più dura della lotta alla mafia in prima linea. Senza pentiti e intercettazioni ma al fianco di alcuni degli ultimi eroi civili d'Italia. Con Paolo Borsellino il giorno dell'ultimo interrogatorio di Gaspare Mutolo; compagno di pattuglia di Lillo Zucchetto, agente "troppo sveglio" e quindi ucciso all'inizio degli anni Ottanta; con Beppe Montana nelle montagne madonite alla ricerca di Michele Greco, il "papa", qualche mese prima che anche lui venisse ammazzato; con Ninni Cassarà e Natale Mondo alla squadra mobile di Palermo e con Giovanni Falcone lungo l'arco di tutta la sua camera, a Palermo o in giro per l'Italia alla ricerca dei soldi di Cosa nostra. Pippo Giordano la mafia l'ha respirata fin da piccolo, assistendo alle visite di suo padre al boss della zona, con tanto di baciamano e "servo suo sono". Un elemento in più per diventare bersaglio della mafia. Giordano conosce la lingua ufficiale dei mafiosi, ne comprende i passaggi logici e ne anticipa le mosse. E così negli anni Novanta diventa il "custode" dei pentiti. Fra poliziesco e libro-in-chiesta, "Il sopravvissuto" è un racconto intenso, pieno d'umanità, scritto con il linguaggio della strada, che narra anche i retroscena e le ombre di quella zona di contatto fra mafia e pezzi di Stato. Prefazione di Antonio Ingroia.
Dalla parte sbagliata: La morte di Paolo Borsellino e i depistaggi di via D’Amelio. E-book. Formato EPUB Rosalba Di Gregorio - Castelvecchi, 2014 -
Il 19 luglio 1992 moriva, assieme a cinque agenti della sua scorta, Paolo Borsellino. A 22 anni dalla strage di via D’Amelio la verità è ancora lontana. Depistaggi, pentiti taroccati, investigatori infedeli, servizi segreti hanno inquinato la scena del delitto e, negli anni, i vari processi che si sono susseguiti. Clamoroso errore giudiziario o vile depistaggio che sia, la storia è da riscrivere e in questo libro di Rosalba Di Gregorio e Dina Lauricella si sceglie di farlo osservando i fatti «dalla parte sbagliata». I due punti di osservazione speciale sono quelli di Vincenzo Scarantino, il pentito più anomalo che i nostri tribunali abbiano mai visto, e dell’avvocato Di Gregorio, legale di numerosi boss di Cosa Nostra, tra cui Bernardo Provenzano, Michele Greco e Vittorio Mangano, lo «stalliere» di Arcore. Di Gregorio, in quello che è una sorta di diario di bordo, racconta, senza infingimenti, questi vent’anni di processi Borsellino. Se Scarantino è stato solo una pedina del depistaggio e se la Procura di Catania si appresta a revisionare il processo significa che di questa strage si è capito e si sa davvero poco. Con questo libro Dina Lauricella riavvolge il nastro per aiutare non solo a dare un volto a chi ha ucciso il magistrato, ma anche, e soprattutto, scoprire chi ha dato l’ordine e perché.