Castelvecchi eBooks
eBooks editi da Castelvecchi con argomento Terrorismo
Lo spirito del terrorismo. E-book. Formato EPUB Albert Bastenier - Castelvecchi, 2019 -
Albert Bastenier racconta il terrorismo ricercandone l’essenza nelle cause e negli abiti che esso indossa, attraverso la contestualizzazione degli eventi storici e l’analisi del pensiero di filosofi, sociologi e intellettuali. L’autore ci mostra una nuova era del terrorismo, caratterizzata da un’innovativa forma di diffusione della violenza: grazie al web, che diventa scenario di massacri, si evolve, tentando di conciliare la tradizione con la modernità e dimostrando di essere sempre più efficace attraverso la trasmissione globale delle immagini delle brutalità compiute. Bastenier punta i riflettori su un fenomeno a noi vicino, sebbene nato secoli fa, e ne analizza con minuzia il profilo, aprendo le nostre menti a un illuminante viaggio alla ricerca del suo “spirito”.
Animali di periferia: Le origini del terrorismo tra Golpe e Resistenza tradita. La storia inedita della Banda XXII Ottobre. E-book. Formato EPUB Donatella Alfonso - Castelvecchi, 2013 -
Genova, 1970. La bomba di piazza Fontana, il timore di un colpo di Stato e dell'instaurazione di un regime neofascista spinge un piccolo gruppo di giovani sottoproletari - cresciuti in un quartiere della periferia operaia - e qualche ex partigiano che si riconosce nelle delusioni di una Resistenza tradita, all'azione concreta. Trasmissioni radio, interferenze sul primo canale della Rai per spingere alla mobilitazione, incendi e sabotaggi ad aziende messe nel mirino, attività illegali per finanziarsi (dalle rapine al rapimento del figlio di una tra le famiglie più in vista della città) sono le strategie cui ricorrono. Alcuni di loro sono iscritti al Pci, altri lo sono stati, altri sentono solo di non essere rappresentati. Non hanno nome, ma si rifanno ai Gap, i Gruppi di azione partigiana e alla strategia della guerriglia sudamericana. Pensano a una nuova Resistenza e a una rivoluzione di stampo cubano. Entrano in contatto con progetti e percorsi non del tutto chiari, incrociano altre vite, come quella di Giangiacomo Feltrinelli. Sono solo gli esordi di quella che passerà alla storia come Banda XXII Ottobre. Un nome creato dalla stampa, che si riferisce alla data di un biglietto ferroviario trovato nelle tasche di Mario Rossi, il capo della banda. Ma la vicenda di queste persone s'intreccia a quella di chi, vent'anni dopo la Liberazione, pensava che la Resistenza dovesse avere una nuova fiammata: quella della svolta definitiva del Paese in senso rivoluzionario.
Italicus: 1974, l’anno delle quattro stragi. E-book. Formato EPUB Aa. Vv. - Castelvecchi, 2017 -
Troppe cose ancora rimaste in sospeso: enigmi, fatti negati, nessun colpevole. Un testimone mai ascoltato conferma che il gruppo neofascista toscano guidato da Mario Tufi e Augusto Cauchi - finanziato da Licio Gelii - partecipò all'attentato al treno Italicus (12 morti, 80 feriti). Dai documenti emerge come da Piazza Fontana in poi le organizzazioni neofasciste abbiano operato nell'ambito di un'unica strategia eversiva, sostenuta da forze politiche ed economiche tese a imporre una svolta autoritaria anche attraverso un'insurrezione armata. Nel 1974 furono previsti e attuati 4 gravissimi attentati: Silvi Marina e Vaiano (per fortuna falliti), Brescia, l'Italicus. Stragi realizzate e rivendicate da gruppi apparentemente distinti tra loro, ma in realtà riconducibili a un'unica organizzazione: la struttura clandestina di Ordine Nuovo, appoggiata dai servizi segreti militari italiani e statunitensi.