Donzelli Editore eBooks
eBooks editi da Donzelli Editore con argomento Socialismo
Storia del socialismo italiano. E-book. Formato EPUB Renato Zangheri - Donzelli Editore, 2025 -
Con la ripubblicazione della Storia del socialismo italiano di Renato Zangheri – che comprende anche il terzo volume, rimasto finora inedito – torna disponibile un fondamentale strumento per ricostruire le origini e lo sviluppo del socialismo in Italia. Il lavoro copre un arco di tempo che va dal Risorgimento alla vigilia della prima guerra mondiale, seguendo la formazione delle prime esperienze organizzate, la nascita di un partito nazionale e l’evoluzione di un movimento che ha cercato di convogliare e strutturare la volontà politica del mondo del lavoro nell’Italia unita. Zangheri accompagna il lettore tra le molteplici anime del socialismo italiano, delineando i tratti di una tradizione che affonda le radici nella cultura democratica dell’Ottocento, nella militanza internazionalista e nella tensione etica dei suoi primi protagonisti. Dalle esperienze mutualistiche e cooperative, alle lotte agrarie e operaie, fino alla progressiva strutturazione di un partito a vocazione nazionale, lo storico ricostruisce con chiarezza espositiva, acume analitico e brillante narrazione l’intreccio tra movimenti sociali, ideologie, personalità politiche e trasformazioni economiche. Ma è soprattutto nella dimensione culturale del socialismo – nella sua capacità di farsi linguaggio popolare, educazione civica, visione del mondo – che l’opera di Zangheri mostra tutta la sua originalità e profondità. A quasi trent’anni dall’uscita dei primi due volumi, e con la pubblicazione del terzo, questa edizione completa restituisce il progetto originario dell’autore: un racconto unitario e critico che, oltre a essere una pietra miliare della storiografia politica italiana, rappresenta uno strumento prezioso per interrogare con intelligenza storica il rapporto tra giustizia sociale, democrazia e modernità.
Socialismo come libertà. La storia lunga di Gaetano Salvemini. E-book. Formato EPUB Gaetano Pecora - Donzelli Editore, 2015 -
«Socialista Salvemini? Senz’altro. E fino all’ultimo. Ma un socialista un po’ particolare (come molti, del resto, di quella generazione): antico e moderno insieme. Un socialista percorso da sensibilità moderna e un moderno che aveva ancora attivo il ricordo dell’antico. Questo fu Salvemini. Noi non sappiamo se il moderno fosse più grande dell’antico. Certo ce lo sentiamo più vicino». Nel 1947, quasi alla fine della sua vita, Gaetano Salvemini annotava così nel suo diario: «Ormai credo solo nel Critone e nel Discorso della Montagna. Questo è il mio socialismo e me lo tengo inespresso nel mio pensiero, perché ad esprimerlo mi pare di profanarlo». Diceva la verità, certo. Ma non tutta la verità. Salvemini rifiutò sempre di irrigidire il suo pensiero in sistemi ideologici compiuti e definitivi, tuttavia alcuni motivi della dottrina socialista non smisero mai di risuonarvi dentro. Il socialismo di Salvemini non fu cosa effimera, di breve durata, un’infatuazione giovanile, insomma. Contrariamente a un filone interpretativo di copiosissima vena, Gaetano Pecora contesta infatti la tesi secondo cui la storia della vita di Salvemini sarebbe divisa in due fasi: prima, il socialismo della giovinezza; poi, qualcosa di diverso, il liberismo per alcuni, la democrazia radicale per altri. E invece non di distacco netto, non di cesura si tratta, perché nel temperamento di Salvemini l’idea socialista lampeggia, se pur a tratti, fino all’ultimo. Talora confluendo con coerenza nei modi e nelle idee dell’età adulta, talaltra (e più spesso) contaminandosi con verità nate sotto cieli diversi e acquisite in momenti successivi. Da qui l’indole contrastata di un maestro ricchissimo di insegnamenti, che tuttavia proprio per l’ampio raggio dei suoi pensieri sfugge alla presa di definizioni troppo perentorie e, nel caso del socialismo, sempre un po’ frettolosamente riduttive.
Socialismo come libertà. La storia lunga di Gaetano Salvemini. E-book. Formato PDF Gaetano Pecora - Donzelli Editore, 2013 -
«Socialista Salvemini? Senz’altro. E fino all’ultimo. Ma un socialista un po’ particolare (come molti, del resto, di quella generazione): antico e moderno insieme. Un socialista percorso da sensibilità moderna e un moderno che aveva ancora attivo il ricordo dell’antico. Questo fu Salvemini. Noi non sappiamo se il moderno fosse più grande dell’antico. Certo ce lo sentiamo più vicino». Nel 1947, quasi alla fine della sua vita, Gaetano Salvemini annotava così nel suo diario: «Ormai credo solo nel Critone e nel Discorso della Montagna. Questo è il mio socialismo e me lo tengo inespresso nel mio pensiero, perché ad esprimerlo mi pare di profanarlo». Diceva la verità, certo. Ma non tutta la verità. Salvemini rifiutò sempre di irrigidire il suo pensiero in sistemi ideologici compiuti e definitivi, tuttavia alcuni motivi della dottrina socialista non smisero mai di risuonarvi dentro. Il socialismo di Salvemini non fu cosa effimera, di breve durata, un’infatuazione giovanile, insomma. Contrariamente a un filone interpretativo di copiosissima vena, Gaetano Pecora contesta infatti la tesi secondo cui la storia della vita di Salvemini sarebbe divisa in due fasi: prima, il socialismo della giovinezza; poi, qualcosa di diverso, il liberismo per alcuni, la democrazia radicale per altri. E invece non di distacco netto, non di cesura si tratta, perché nel temperamento di Salvemini l’idea socialista lampeggia, se pur a tratti, fino all’ultimo. Talora confluendo con coerenza nei modi e nelle idee dell’età adulta, talaltra (e più spesso) contaminandosi con verità nate sotto cieli diversi e acquisite in momenti successivi. Da qui l’indole contrastata di un maestro ricchissimo di insegnamenti, che tuttavia proprio per l’ampio raggio dei suoi pensieri sfugge alla presa di definizioni troppo perentorie e, nel caso del socialismo, sempre un po’ frettolosamente riduttive.