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eBooks editi da Editori Laterza con argomento Camorra
Lo Stato non ha vinto: La camorra oltre i casalesi. E-book. Formato EPUB Dario Del Porto - Editori Laterza, 2015 -
Tutto si compie nel carcere dell'Aquila dove Antonio Iovine è stato condotto per essere interrogato. Ha chiesto di parlare, è deciso. Lo conoscevo, Iovine. Anni e anni di lavoro per catturarlo. Un'ossessione. Per me e per la polizia giudiziaria. Fu lui a chiamare me. Ed io a farlo condurre a L'Aquila. Eccoci. Il reparto è piccolo e riservato, destinato ai detenuti al 41 bis. Controlli rigorosissimi e massima segretezza. Iovine è stato registrato con un nome in codice. Mi sistemo, chiedo che entri. «Buongiorno, dottore, da quanto tempo?». «Prego Iovine, si accomodi». Fine del clan dei casalesi. Il clan dei casalesi non esiste più. È stato sconfitto con l'arresto dei suoi capi e dei latitanti storici Antonio Iovine e Michele Zagaria. Lo Stato non ha vinto è il racconto in presa diretta di come questo è avvenuto e delle indagini condotte dal Pubblico Ministero della Direzione distrettuale antimafia di Napoli Antonello Ardituro che per anni ha indagato sugli affari illeciti del clan. È lui che ha coordinato le ricerche che hanno portato alla cattura dei boss latitanti Mario Caterino, Giuseppe Setola e del capo Antonio Iovine, collaboratore di giustizia dal maggio 2014. Leggendo il suo racconto, scritto con Dario Del Porto, scopriremo come si èsgretolata la rete di comando della più potente famiglia di camorra, la trama complessa del suo sistema, i delitti, i protagonisti.Scopriremo chei casalesi hanno perso ma che lo Stato non ha vinto. Perché è stato troppe volte complice, troppe volte connivente, altre volte distratto. I boss sono in carcere, ma il groviglio delle relazioni, dei rapporti, delle trame indicibili, è ancora lì, forte. Per sconfiggere la camorra che va oltre i casalesi e continua a fare affari, non basta arrestare boss e affiliati. E neppure portargli via i beni. Il trono è vuoto ma lo Stato non ha vinto. Non ancora.
Storia della camorra. E-book. Formato EPUB Francesco Barbagallo - Editori Laterza, 2014 -
Francesco Barbagallo è stato il primo a raccontare il potere della camorra come potere imprenditoriale quando nessuno osava farlo, ancorandolo a un passato indispensabile per interpretare il presente. Storia della camorra è un libro fondamentale perché frutto degli studi di uno dei più grandi storici italiani, di un intellettuale che declina le dimensioni economica, criminale e imprenditoriale della camorra, attraverso il tratto umano che le è proprio e che la condannerà all'estinzione. Dalle catastrofi – dice Barbagallo – per fortuna si può emergere. Roberto Saviano La duttilità mimetica della camorra, cioè la sua capacità di rimodellarsi volta per volta dietro gli impulsi della cronaca, è il motivo ricorrente dell'opera di Barbagallo: un lavoro storico impegnativo, condotto al seguito di eventi intricati, fra centinaia di personaggi a volte enigmatici ma più spesso meramente turpi, benché depositari, in superficie, di una mitologia fantasiosa. Lungi dal soggiacere alla suggestione di questo retaggio, l'autore ne esamina con freddezza le ricadute ai danni del Mezzogiorno. Nello Ajello, "la Repubblica" Soffusa di racconti e leggende sulle sue origini, sulle sue forme organizzative e sui riti di accesso, a distanza di quasi due secoli dalla sua nascita nei vicoli di Napoli, la storia della camorra non è mai stata raccontata per intero. Questa è la prima ricostruzione complessiva dall' 'onorata società' dell'Ottocento alla criminalità globalizzata di oggi. Francesco Barbagallo descrive i suoi costumi, le regole, la mentalità, gli affari, gli intrecci con la politica e le altre organizzazioni criminali, necessari per tessere la rete con cui oggi gestisce un patrimonio enorme. Al tempo dei Borboni, quando inizia la sua attività delinquenziale e si dà un'organizzazione, la camorra controlla le estorsioni su quasi tutte le attività produttive, i mercati, le case da gioco, la prostituzione. Si rappresenta come una sorta di aristocrazia della plebe ed entra nel vivo del tessuto sociale, praticando una forma di amministrazione, privata e illegale, della fiscalità, della sicurezza, della giustizia. La storia sembra non scalfirla, nonostante le repressioni postunitarie e l'impegno dei grandi intellettuali che hanno lottato per portare la questione meridionale al centro dell'interesse del nuovo Stato unitario, nonostante ogni tentativo di farle terra bruciata attorno. Nel corso degli anni non cessa di evolversi tra corruzione e clientele, accaparrando nuovi spazi di azione e nuove forme ben più consistenti e di più ampio respiro rispetto ai suoi tratti storici. Oggi la camorra è attiva su scala mondiale, ha circa 6000 affiliati, i suoi utili sono calcolati in 13 miliardi di euro, in un quindicennio il suo fatturato si sarebbe quintuplicato. Manovra le tecnologie più avanzate, sa sfruttare al meglio le garanzie di impunità di mercati sempre meno controllati, è parte integrante della finanza globale. Chi la pensa come il frutto del sottosviluppo, prende un abbaglio.