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eBooks editi da Egea con argomento Diritto Finanziario

EBOOK   9788823818569

Diritto degli intermediari e dei mercati finanziari - III edizione. E-book. Formato PDF Andrea Giannelli   -  Egea, 2020  - 

Il volume offre un inquadramento istituzionale della disciplina giuridica dei mercati e degli intermediari finanziari disciplinati sia dal Testo Unico Bancario, sia dal Testo Unico della Finanza. In tale contesto vengono innanzitutto analizzate le fonti, gli obiettivi e gli strumenti della regolamentazione e della vigilanza del settore bancario e finanziario, con particolare focus sull’impianto normativo di matrice comunitaria. Vengono poi passate in rassegna le diverse categorie di soggetti abilitati in ambito finanziario (le banche e gli intermediari finanziari non bancari disciplinati dal TUB, le imprese di investimento, le SGR e gli altri soggetti abilitati alla gestione collettiva del risparmio dopo il recepimento in Italia della Direttiva sui gestori di fondi alternativi), le attività a esse riservate, gli strumenti finanziari che ne formano oggetto e i mercati su cui gli intermediari operano. L’ultima parte del volume è dedicata alla disciplina dell’informazione sui mercati. Di tutti gli argomenti esaminati il volume fornisce un aggiornamento alle più recenti novità normative e alle prospettive di riforma, a livello nazionale e comunitario.

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EBOOK   9788823814875

Gli organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR): Fattispecie e forme. E-book. Formato PDF Filippo Annunziata   -  Egea, 2017  - 

Nell'impianto della disciplina sulla gestione collettiva del risparmio, come riflessasi in Italia a seguito del recepimento delle ultime Direttive europee in materia, si rinvengono due distinte forme di organizzazione di tale attività finanziaria: si tratta, da un lato, del fondo comune di investimento e, dall'altro, degli organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) aventi forma societaria. In altri ordinamenti, le forme organizzative che la gestione collettiva del risparmio può assumere ricomprendono, da lungo tempo, ulteriori schemi, tra i quali, ovviamente, il trust – vero e proprio “archetipo” logico-concettuale della categoria degli organismi di investimento collettivo – le forme societarie non appartenenti al genus delle società di capitali, nonché le partnership. Il volume si propone l’obiettivo di ricostruire, sulla base della disciplina europea (Direttiva AIFMD e Direttiva UCITS) e delle disposizioni del Testo Unico della Finanza, la nozione generale di OICR, ponendone in luce gli elementi qualificanti. La portata spiccatamente funzionale della normativa europea, che tende a prescindere dagli schemi che, concretamente, può assumere l’OICR, consente altresì di indagare i profili di contatto tra forme contrattuali (il fondo comune di investimento) e forme statutarie (SICAV e SICAF), quali disciplinate, in particolare, nel sistema italiano. I due schemi organizzativi presentano, in effetti, numerosi punti di convergenza, che testimoniano un intenso fenomeno di circolazione delle regole tra due modelli apparentemente molto diversi. Gli schemi che provengono dal diritto comune vengono così piegati al perseguimento delle finalità di policy legislativa, in primis rappresentate dalla protezione e dalla tutela degli investitori, e dal buon funzionamento del mercato.

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EBOOK   9788823812031

Credit derivatives: Profili civilistici e fiscali. E-book. Formato PDF Ilaria Parrilla   -  Egea, 2011  - 

l termine Credit Derivatives identifica, nella prassi internazionale, gli strumenti finanziari derivati mediante i quali si realizza la negoziazione e la gestione separata del rischio di credito indipendentemente dalla cessione del rapporto creditizio sottostante da cui il medesimo rischio trae origine. Dalle caratteristiche innovative e peculiari di tali strumenti si osserva come questi ultimi consentano: la copertura e la diversificazione dei rischi; il superamento della segmentazione dei mercati; la riduzione dei costi presenti nelle tradizionali forme di assunzione del rischio di credito; l'aumento della liquidit dei mercati; e, infine, il conseguimento di operazioni di speculazione e arbitraggio sul profilo creditizio di terzi. Dalla variet di tali benefici si rinviene la chiave di successo negli anni dei derivati di credito: le merchant banks e gli istituti di credito si servono infatti dei Credit Derivatives per l'ottimizzazione della gestione del portafoglio crediti, mentre le compagnie assicurative e i fondi comuni di investimento per realizzare alte performance. I Credit Derivatives hanno quindi stimolato l'attenzione delle autorit di vigilanza di numerosi paesi e sollevato la necessit di una loro disciplina a livello civilistico e fiscale. Tuttavia, il legislatore tributario sembra non aver ancora maturato un'analoga attenzione per l'impiego di tali strumenti. Non infatti ancora prevista una disciplina fiscale specifica degli strumenti derivati di credito. I Credit Derivatives concorrono, in ogni caso, al calcolo del reddito di impresa mediante un'operazione di estensione analogica della disciplina fiscale prevista per ogni singolo Stato per quegli strumenti finanziari derivati che presentano profili di analogia con i derivati creditizi. La medesima operazione analogica inoltre condotta anche in ambito fiscale internazionale, contestualmente all'applicazione dei trattati bilaterali contro le doppie imposizioni.

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