Feltrinelli Editore eBooks
eBooks editi da Feltrinelli Editore con argomento Montagne
I giorni della neve. E-book. Formato EPUB Francesco Casolo - Feltrinelli Editore, 2025 -
“Guardavo le cime innevate e pensavo che in quel momento ci fosse, comunque e nonostante tutto, moltissimo futuro.” Valle d’Aosta, 1600 metri d’altitudine. Un albergo chiuso per la stagione ai piedi di un ghiacciaio e due padri a una festa di bambini. È l’inizio dell’amicizia tra Francesco, uomo di città che la passione per la montagna ha portato in valle con tutta la famiglia, e Michele, che fra quelle vette è cresciuto e, grazie ai grandi maestri che hanno studiato quegli ambienti fin dal primo Novecento, è diventato un esperto di neve e suoli in alta montagna. Insieme fanno quello che amano di più: camminare sui sentieri d’alta quota. Per Francesco è l’occasione per entrare in un universo di alpinisti e scienziati. Per Michele, un modo di condividere i risultati della sua ricerca scientifica nel rispetto di un elemento naturale tanto bello quanto letale. Perché la neve è la memoria delle montagne. È pace e rischio, fragilità e forza. È libertà. Francesco Casolo e Michele Freppaz ci consegnano un romanzo che mescola avventura e osservazione scientifica, un viaggio alla scoperta del senso profondo del rapportarsi alla montagna, con la consapevolezza che la vita della neve e dei ghiacci e quella dell’uomo sono intimamente legate fra loro.
La leggenda dei monti naviganti. E-book. Formato PDF Paolo Rumiz - Feltrinelli Editore, 2010 -
È un viaggio di ottomila chilometri che cavalca la lunga gobba montuosa della Balena-Italia lungo Alpi e Appennini, dal golfo del Quarnaro (Fiume) a Capo Sud (punto più meridionale della Penisola). Esso parte dal mare, arriva sul mare, naviga come un transatlantico con due murate affacciate sul mare, e lungo tutto il percorso evoca metafore marine, come di chi veleggiando forse vola – in un immenso arcipelago emerso. Trovi valli dove non esiste elettricità, grandi vecchi come Bonatti o Rigoni Stern, ferrovie abitate da mufloni, case cantoniere e paracarri da leggenda, bivacchi sotto la pioggia in fondo a caverne, santuari dove divinità pre-romane sbucano continuamente dietro ai santi del calendario. E poi parroci bracconieri, custodi di rifugi leggendari, musicanti in cerca di radici come Francesco Guccini o Vinicio Capossela. Un’Italia di quota, poco visibile e poco raccontata, dove la tv sembra raccontare storie di un altro pianeta. Le due parti – o forse i due “libri”, alla maniera latina – del racconto, Alpi e Appennini, hanno andatura e metrica diversa. Le Alpi sono pilastri visibili, famosi; sono fatte di monoliti bene illuminati e sono transitate da grandi strade. Gli Appennini no: sono arcani, spopolati, dimenticati, nonostante in essi si annidi l’identità profonda della Nazione. L’altra differenza è che sulle Alpi non c’è mezzo di trasporto unitario e si fotografa una serie di luoghi monografici (per esempio: il lago del Vajont che non c’è più, il tunnel del Gottardo durante lo scavo), spesso senza dire del viaggio che collega i fuochi della narrazione. Sugli Appennini, invece, il mezzo di trasporto è unitario e la strada assume un ruolo preponderante, assieme alle persone incontrate secondo una trama casuale..