Franco Angeli eBooks
eBooks editi da Franco Angeli con argomento Colonialismo
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Un' altra Zanzibar. Schiavitù, colonialismo e urbanizzazione a Tabora (1840-1916). E-book. Formato PDF Karin Pallaver - Franco Angeli, 2011 - Storia Urbana
Situata nella Tanzania centro-occidentale e da alcuni descritta come la Zanzibar dell'interno, nell'Ottocento Tabora era una delle più vivaci e popolose città dell'Africa orientale. Collocata alla naturale giuntura delle vie del commercio africano, essa era il principale mercato dell'interno ove veniva contrattata la vendita degli schiavi diretti verso le piantagioni di Zanzibar, nonché quella delle zanne di elefante utilizzate in Europa per produrre oggetti in avorio simbolo della crescente classe media europea. Tutte le carovane che dalla costa si addentravano verso il cuore del continente si fermavano a Tabora; qui, dopo le lunghe marce, potevano godere di un periodo di riposo e rifornirsi in uno dei mercati più ricchi dell'Africa orientale, contribuendo alla creazione di un ambiente ibrido, nel quale la cultura della costa si intrecciava con quella delle società dell'interno. Dopo l'occupazione coloniale, la città divenne un importante centro amministrativo e commerciale dell'Africa orientale tedesca e, durante la Prima Guerra Mondiale, la capitale della colonia. Questo saggio utilizza lo sviluppo urbano, politico ed economico di Tabora come una lente attraverso la quale analizzare le ripercussioni locali dei processi storici che hanno interessato l'Africa orientale nell'Ottocento e nel primo Novecento, come la schiavitù, la colonizzazione e la Prima Guerra Mondiale.
Le note del commissario. Teobaldo Folchi e i cenni storico-amministrativi sul commissariato di Massaua (1898). E-book. Formato PDF Zaccaria M. (Cur.) - Franco Angeli, 2009 - Collana Storica Centro Studi Univ. Pavia
Nel 1898 Ferdinando Martini, Regio Commissario Civile Straordinario, suddivise l'Eritrea in quattro commissariati e tre residenze. Il Maggiore Teobaldo Folchi venne incaricato della costituzione del Commissariato regionale di Massaua, dove rimase per circa sei mesi attendendo al delicato incarico. Accanto alle mansioni amministrative, il Maggiore Folchi curò la stesura di un dettagliato rapporto sul Commissariato in cui di ogni località venivano forniti dati storici, economici e politici. Folchi fece inoltre confluire nel proprio rapporto, frutto di una preziosa e paziente opera di ricerca sul campo, le informazioni raccolte da numerosi colleghi. Il risultato finale fu una summa della conoscenza italiana del bassopiano orientale, a tredici anni dalla conquista del paese. Le note del Commissario presenta il testo inedito dello scritto di Folchi, corredato da un'introduzione in cui viene affrontato il più generale discorso sul funzionariato coloniale e il modo in cui l'amministrazione coloniale cercò di produrre ed organizzare la conoscenza del territorio eritreo. Una conoscenza volta al dominio, che aspirava alla creazione di un fondamentale consenso locale capace di garantire la stabilità del controllo italiano.