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eBooks editi da Gangemi Editore con argomento Elezioni
Legge Elettorale. Difetto di Democrazia: Analisi del sistema elettorale italiano. E-book. Formato PDF Antonio Capuano - Gangemi Editore, 2011 -
Il libro ripercorre un po' di storia sulla legge elettorale nel nostro Paese Gettando uno sguardo al passato, in Italia siamo vissuti in un sistema proporzionale puro, diverso da quello introdotto dal governo Berlusconi, fino al referendum popolare del 1993. Fino ad allora, la legge elettorale italiana era rimasta invariata per quasi 50 anni dalla nascita della Repubblica Italiana nel 1946. Da tempo, nel nostro Paese al centro del dibattito politico e dell'ultimo referendum specifico del 22 e 23 giugno 2009, la legge elettorale ora funziona così. L'attuale sistema di voto che regola in Italia le elezioni dei rappresentanti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica è in vigore nel nostro paese dal dicembre 2005, istituito dal governo Berlusconi. Il voto prevede un sistema proporzionale che limita le possibilità degli elettori di esprimere la propria preferenza diretta sulla scelta del candidato eletto. È la coalizione o la lista che decide chi far sedere in parlamento. Per la Camera dei deputati Per l'elezione dei rappresentanti della Camera è ora in vigore il sistema proporzionale con premio di maggioranza. Quest'ultimo vuol dire che se la coalizione di liste, o una singola lista, che vince le elezioni, conquista il maggior numero di voti a livello nazionale le viene assegnato il premio di maggioranza che consente alla forza politica vincente di arrivare al 53,8%, cioè alla maggioranza dei deputati. Lo sbarramento al 4% Al partito o alla lista che non raggiunge il 4%dei voti non viene assegnato alcun seggio alla Camera. Per le liste in coalizione è in vigore lo sbarramento al 2%. Per il Senato della Repubblica Per l'elezione dei rappresentanti del Senato è ora in vigore il sistema proporzionale con premio di maggioranza. Questo premio è attribuito su base regionale alla singola lista o alla coalizione di liste che ottiene un maggior numero di voti. Lo sbarramento Al Senato lo sbarramento per le coalizioni di liste è al 3%; all'8% per la lista non in coalizione. Assegnazione dei seggi in modo proporzionale nelle circoscrizioni L'attuale legge elettorale prevede la candidatura multipla sia per la Camera dei Deputati che per il Senato. Questo vuol dire che un candidato si può presentare agli elettori in alcune o in tutte le circoscrizioni. I seggi vengono infatti attribuiti alle liste secondo l'ordine di presentazione dei candidati tranne in un caso: quello dei dodici deputati e dei senatori eletti, con sistema proporzionale e possibilità di voto di preferenza, dai cittadini italiani residenti all'estero per la circoscrizione Estero. La legge si può considerare in controtendenza con l'esito del referendum del 18 aprile 1993, il quale, con un consenso dell'82,7% dei voti e un'affluenza del 77%, portò all'abrogazione di alcuni articoli della vecchia normativa elettorale proporzionale del Senato, configurando un sistema maggioritario, delineato in seguito dalle leggi 276 (per il Senato) e 277 (per la Camera). Il sistema introdotto dalla legge 270 è completamente nuovo, anche se il premio di maggioranza per la coalizione vincente alla Camera (un vero e proprio unicum nel contesto europeo) era già apparso in due leggi elettorali italiane del passato: la legge Acerbo del 1923 e la cosiddetta legge truffa del 1953.
Legge elettorale. Difetto di Democrazia. Analisi del sistema elettorale Italiano: Seconda edizione. Una proposta per l'Italia. E-book. Formato EPUB Antonio Capuano - Gangemi Editore, 2015 -
Da tempo, in Italia, è in corso un dibattito allargato ai più disparati ambiti sociali che si concentra su un tema cruciale per la vita pubblica del nostro Paese: la legge elettorale. In questo agile saggio Antonio Capuano traccia un quadro in cui questo tema viene affrontato con puntualità storica e attenzione verso gli esiti contemporanei della democrazia rappresentativa occidentale. La legge elettorale non è solo un mero strumento legislativo ma un vero e proprio modello di società civile: essa infatti incide fortemente, se non in modo determinante nelle configurazioni politiche che emergono dalle competizioni elettorali. Da essa dipendono due fattori decisivi per la vita politica di una democrazia: la governabilità e la relativa stabilità. Attraverso una digressione storica che si articola a partire dall'epoca dello Statuto Albertino fino alla legge elettorale del 2005, che ha suscitato perplessità e polemiche, ma anche con uno sguardo rivolto alle modalità elettive delle principali realtà europee, nonché con un accenno consapevole alle problematiche attuali centrate sulla tecnocrazia e sulle degenerazioni populistiche dell'antipolitica, l'autore auspica una modernizzazione della macchina statale italiana e, infine, avanza la sua proposta di modello legislativo elettorale per l'Italia del futuro.