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eBooks editi da Gangemi Editore con argomento Fotografia Temi

EBOOK   9788849264777

Diario Giapponese: Immagini di oggi tra ieri e domani. E-book. Formato PDF Andrea Quattrini   -  Gangemi Editore, 2011  - 

Andrea Quattrini ci propone il suo Giappone in trentadue immagini. Trentadue ritratti di un Giappone moderno in cui sono visibili tanto le tracce della perdurante tradizione che di una vivace innovazione. Sono tutte fotografie in bianco e nero che ignorano l'avvento del colore. La scelta di questo mezzo espressivo non è casuale, ma serve a sottolineare la coesistenza del passato e del futuro nel presente nipponico: una ragazza in kimono invia un SMS dal proprio cellulare, un uomo in abito tradizionale tira una carrozzella ma lo sfondo è quello dell'avveniristico Asahi Building. Io stesso ho sperimentato più volte lo stordimento del passaggio dal frastuono della città del 2000 alla tranquillità di un tempio antico senza allontanarmi dal centro di Tokyo o di attraversare in shinkansen la campagna assonnata. Quattrini coglie senza difficoltà le dissonanze di un Paese che non cessa di sorprendere. Punto di partenza dei suoi scatti è l'uomo. "Diario Giapponese" rivela la visione di un territorio "abitato". La sagoma di un pianista si riflette nella parete continua di un palazzo a vetri, così come la vita dei personaggi da lui ritratti si riflette nell'ambiente circostante. È come se l'autore stesso attraversando la lente dell'obiettivo intravedesse non solo il mondo esterno ma anche il proprio riflesso: il Giappone invita a questa introspezione perché rimanda immagini fuori dall'ordinario. È un Paese in costante tensione fra passato e futuro: un passato che al tempo stesso è fardello e risorsa; un futuro che se da un lato spaventa dall'altro attrae. Il vecchio intento a leggere il giornale nel ryokan di famiglia ignora i neo-impiegati con la ventiquattrore in mano che affrettano il passo per le vie di Shinjuku . Non si tratta di stonature, ma di musica dodecafonica che supera le regole del sistema tonale a cui siamo abituati. Andrea Quattrini aiuta a cogliere il carattere universale di un mondo che è stato per troppo tempo considerato agli antipodi del nostro. Con queste foto il Giappone diventa all'improvviso - il tempo di uno scatto - molto più vicino. (Umberto Vattani, Presidente della Fondazione Italia Giappone) ANDREA QUATTRINI nasce nel 1967 a Roma, dove vive e lavora nel settore della comunicazione. La passione per la fotografia lo accompagna sin dall'adolescenza e il bianco e nero è il suo linguaggio. Attraverso questa tecnica interpreta l'uomo ed il mondo che lo circonda con una visione interiore e del tutto personale. Fotografo discreto e sensibile, ama usare l'obbiettivo come uno strumento di conoscenza di persone, luoghi e storie dal quotidiano. Le sue immagini sono caratterizzate da rigore, pulizia e accuratezza dei tagli. Lavora a progetti personali, realizzando mostre e pubblicazioni in Italia e all'estero. La fotografia è per lui comunicazione, creatività e lavoro manuale: utilizza macchine fotografiche prive di automatismi, sviluppa e stampa personalmente le sue immagini, potendo così intervenire anche sull'immagine finale. Il bianco e nero come istinto: "...qualcuno ha detto che i nostri sogni sono in bianco e nero e forse è proprio così...".

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EBOOK   9788849264791

Frozen in time. Catalogo della mostra (Londra, 25 giugno-14 settembre 2008). Ediz. inglese. E-book. Formato PDF Aa. Vv.   -  Gangemi Editore, 2011  - 

It is with great pleasure that the Estorick Collection brings a selection of photographs by Vittorio Sella to London for the first time in many years. Sella's images of the mountainous terrain of five continents are some of the most breathtaking and beautiful images of their kind ever taken - as well as astonishing feats from a technical point of view. From a twenty-first century standpoint, they possess an additional power to move the viewer that Sella could not have foreseen, constituting a salutary reminder of the fragility of such landscapes and the threats they face in our modern world. Although Sella's visit to Britain in 1892 resulted in a near-death experience (an accident in a train leaving him with a fractured skull) England, and in particular, London, was to be a key reference point for him throughout his career. His knowledge of the language was sufficient for him to correspond in English, his beautiful, largescale view cameras were ordered from and made in London and his photographs were distributed for sale from the capital. London also played its part in fostering Sella's reputation during his own lifetime. His work was recognised by institutions such as the Alpine Club, the Royal Geographical Society and the Royal Photographic Society. In addition, important books of his photographs were published here, including Douglas Freshfield's The Exploration of the Caucasus of 1896 and Filippo De Filippi's account of the Duke of the Abruzzi's expedition to the Karakoram and the western Himalayas in 1909, as well as the first biography of Sella. Although this reintroduction of Sella to London is long overdue, its timing is perhaps auspicious, on the cusp of the 150th anniversary of his birth next year. Our thanks for making it possible go to Mark Haworth-Booth for his advice and efforts and, of course, to Lodovico and Angelica Sella at the Fondazione Sella in Biella both for their kindness in lending the works that form this exhibition and for all their work in ensuring its realisation. Finally, as ever, I am grateful to all the staff at the Estorick Collection, Harry Hare in particular for his passion for the subject, and everybody who has devoted so much energy and enthusiasm to this project. Introduction by Roberta Cremoncini

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EBOOK   9788849291117

Nudo per Stalin: Il corpo nella fotografia sovietica negli anni Venti. E-book. Formato EPUB Nicoletta Misler   -  Gangemi Editore, 2016  - 

Oltre settanta fotografie, prodotte in Russia negli anni Venti e Trenta, talune rigorosamente di regime ed altre del genere proibito fatte oggetto della censura staliniana e che portarono i loro autori nei terribili gulak del terrore Con la Mostra Nudo per Stalin si è inteso innanzi tutto valorizzare gli artisti russi che, a loro insaputa, fanno già parte del Gotha della fotografia accanto ai francesi, i tedeschi, gli americani. Nel contempo la Mostra si presenta come una testimonianza di come il processo culturale sia comunque inarrestabile anche nelle peggiori condizioni sociali, come è stato sotto lo stalinismo dove ogni forma artistica od espressiva in genere era soggiogata e schiacciata dal conformismo di regime. Nonostante il terrore, con il rischio della stessa vita, questi Artisti hanno lavorato animati dalla certezza che la luce sarebbe arrivata e con essa la libertà. La caduta del muro di Berlino, di cui appunto se ne commemora il ventennale, rappresenta il punto di rottura definitiva ed irreversibile di sistemi oppressivi ed oscurantisti nell'Est europeo e nella stessa Russia. Il catalogo è a cura di Larissa Anisimova e Pavel Khoroshilov, con saggi di Nicoletta Misler, Boris Groys, Aleksej Loginov.

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