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eBooks editi da Led Edizioni Universitarie con argomento Opera
Da Parigi a San Pietroburgo: Stazioni di una wanderlust melodrammatica. E-book. Formato PDF Cesare Orselli - Led Edizioni Universitarie, 2017 -
Non un manuale di storia dell’opera, non una raccolta organica, ma le stazioni di un lungo viaggio attraverso il teatro europeo dal Barocco al Novecento, senza alcun ordine o sistematicità, un avvicinamento rapsodico a questo o quel capolavoro dell’opera francese, tedesca, russa, spagnola o americana. “Il vero viaggiatore è quello sollecitato a muoversi per motivi fisici, estetici, intellettuali, nonché spirituali” ha scritto la celebre narratrice di viaggi Ella Maillart; ma gli incontri musicali che qui riferisco non hanno avuto motivazioni così varie e profonde, sono stati realizzati a tavolino con incantata ammirazione e una buona dose d’immaginazione, sono i documenti di una mia personale Wanderlust: con un possessivo aggiunto a un famoso titolo montaliano, questa è la cronaca de “Le mie occasioni” operistiche. Occasioni, poiché i capitoli che costituiscono questo volume (e altri rimasti nel cassetto) nascono infatti tutti su commissioni, cui non ho mai saputo dire di no, quando un teatro, un convegno di studi, un dizionario d’opera, una rivista musicale mi hanno invitato a studiare un titolo magari inconsueto, stimolando così la mia curiosità e desiderio di ricerca, e alle diverse commissioni – magari impreviste e improvvise – ho risposto talvolta con una scheda sintetica, ora con un’esposizione diffusa, ora con un vero e proprio saggio, nell’arco di oltre quarant’anni d’attività di critico musicale. Il tono e la diversa ampiezza di questi scritti ne denunciano l’origine e la destinazione, così come il differente dettato dei saggi più antichi: più ampi, articolati e forse più “appassionati” (come si richiedeva per i programmi di sala) rispetto allo stile più prosciugato e sintetico degli ultimi tempi, divenuti così avari con la critica musicale. Ma, piuttosto che “raccontare” le stagioni della mia vicenda critica (che, per chi lo voglia, si può ricostruire con le date poste in calce ai vari scritti), le eventuali maturazioni o evoluzioni del mio approccio con l’opera lirica, ho preferito disporre questa raccolta secondo un criterio cronologico: così, di fronte al lettore, quasi fosse un romanzo a puntate di un certo fascino, scorrono – secondo una puntuale vicenda storica – capolavori e opere rare del repertorio d’Oltralpe, comprese alcune in lingua italiana ma che a Parigi, Vienna o Pietroburgo nacquero od ottennero particolari riconoscimenti. Questo diario di viandante melodrammatico è rivelatore di incontri occasionali con autori e titoli non propriamente “popolari” (Schubert, Marschner, Schreker, Busoni, Weill...), ma anche di alcuni miei intensi amori teatrali (Beethoven, Weber, Berlioz, Cajkovskij, Prokof’ev), anche se non tutti rappresentati in modo equilibrato (si noterà, ad esempio, l’assenza vistosa di Wagner, di Janácek, e dell’amatissimo Richard Strauss, cui però ho dedicato una monografia); e come tutti i diari può (e deve) essere sfogliato col gusto del salto a mo’ di canguro fra epoche e autori diversi, con un certo piacere dell’improvvisazione, della curiosità, della scoperta, se è vero, come ha scritto Shakespeare, che “tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate; e una stessa per- sona, nella sua vita, rappresenta diverse parti.” Ma se ai miei venticinque lettori di manzoniana memoria questo gioco non riuscisse piacevole e interessante, e “invece fossimo riusciti ad annoiarvi, credete che non s’è fatto apposta”. Cesare Orselli
Rigoletto dalla genesi alla scena: Il successo di un "fotisterio" mancato. E-book. Formato PDF Gabriella Minarini - Led Edizioni Universitarie, 2015 -
«La musica di Giuseppe Verdi è stata la colonna sonora della mia vita! Rigoletto mi ha sempre affascinata, incuriosita. Un personaggio tagliato con l’accetta, così come lo era il suo autore, che mi ha affascinato al punto di voler sondare la sua genesi e il suo allestimento. I piani di lettura di Rigoletto sono plurimi ma quello che mi ha sempre colpito è l’aspetto più umano e dolente di Rigoletto che - involve - fino alla catastrofe nel vano tentativo di mutare il suo destino. Il destino dell’uomo che lotta con tutte le sue forze per avere una vita ‘normale’ in cui affetto e calore facciano - finalmente - rima con amore. C’è pochissimo amore in quest’opera, molta mercificazione di esso ma anche una cattiva cognizione dello stesso. Un amore che distrugge in suo nome perché: Rigoletto ama sua figlia! Gilda ama il Duca! Il Duca ama solo se stesso! E tutti, in questa mefitica spirale, si ‘perdono’! La speranza ha da tempo abbandonato la casa di Rigoletto lasciando, al suo posto, l’inutile veleno della vendetta. Sembra che Verdi abbia condensato in questo dramma tutti i pensieri e i tragici vissuti degli anni precedenti, mescolandoli con un pizzico di fatalismo per affermare che il niente e il vacuo sono comunque vincitori. Ma sappiamo bene che il Teatro è una terapia per lo spirito e, con il Rigoletto, il Maestro passa oltre la sua Maledizione!» G. Minarini