Liguori Editore eBooks
eBooks editi da Liguori Editore con argomento Filosofia Moderna
Le libertà dei moderni: Filosofie e teorie politiche della modernità 1789-1989 Dalla Rivoluzione francese alla caduta del muro di Berlino. E-book. Formato PDF Marcello Montanari - Liguori Editore, 2013 -
Il volume, frutto di ricerche svolte autonomamente dai diversi autori, muove dalle questioni fondamentali poste dalla Rivoluzione francese (l’idea di una società giusta costituita da uomini liberi e eguali; la formazione di Stati nazionali e democratici). Tali questioni consentono di misurare le diverse visioni della libertà e della democrazia (le «soluzioni») che la filosofia politica è venuta elaborando da Kant a Hegel, da Marx a Kierkegaard. Un mutamento d’epoca interviene negli ultimi decenni dell’Ottocento. È in questo periodo che, in Europa, comincia a formarsi una società civile strutturata da molteplici organizzazioni politiche di massa. Il tema della libertà dei moderni e dell’eguaglianza dei cittadini si complica e si ridefinisce, coniugandosi con il problema del governo delle masse e della loro nazionalizzazione.
La scrittura del deserto: Malinconia e creatività femminile. E-book. Formato PDF Wanda Tommasi - Liguori Editore, 2011 -
Il deserto e l'aridità, di cui i periodi malinconici della nostra esistenza ci costringono talvolta a fare esperienza, sono momenti di paralisi delle nostre risorse creative, della nostra capacità di investimento affettivo, della nostra apertura intenzionale al mondo e agli altri. Allora, niente ha più senso, nessuno appare più degno d'amore di chiunque altro, sembra troncata alla radice la stessa capacità di amare: è il deserto della malinconia. Eppure, questo stato di paralisi affettiva può essere anche fonte di una creatività più autentica, uno sprofondamento necessario per attingere alle proprie risorse più intime, là dove la parte più riposta di sé si apre all'ascolto dell'ignoto. Esplorare il legame fra malinconia e creatività femminile in alcune autrici contemporanee è ciò che si propone di fare questo libro: esso attraversa l'opera di Sylvia Plath, Marguerite Duras, Marina Cvetaeva e Ingeborg Bachmann e si chiude con una riflessione sul deserto e sulla speranza nella filosofia di María Zambrano. La malinconia è la fonte segreta di molta scrittura, ma lo è in modo paradossale: a rigore, infatti, chi ne è colpito ammutolisce, sprofonda nel silenzio. Il paradosso è quello di un deserto affettivo e di parola, che, tuttavia, si presenta come il fondo indicibile e oscuro da cui sgorga la scrittura. La malinconia costringe al silenzio, ma l'ascolto del silenzio dà origine alla scrittura del deserto.