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eBooks editi da Liguori Editore con argomento Poverta

EBOOK   9788820756826

Profili di povertà e politiche sociali a Napoli: a cura di Enrica Amaturo. E-book. Formato PDF Enrica Amaturo   -  Liguori Editore, 2011  - 

Il volume raccoglie una serie di ricerche condotte nel corso degli ultimi anni da un gruppo di ricercatrici della Facoltà di Sociologia di Napoli «Federico II». In esso confluiscono ricerche di impostazione più accademica in tema di povertà ed esperienze svolte a contatto con gli amministratori locali a sostegno della sperimentazione di politiche sociali innovative.Il libro non è stato costruito come rendiconto di singole indagini, ma concepito piuttosto come contributo di riflessione attorno ad alcuni dei temi maggiormente presenti nel dibattito scientifico e politico sulla povertà e sulle politiche sociali, come ad esempio il ruolo delle reti di sostegno o le madri sole, con affondi su questioni aperte, prima tra tutte quella dell’opportunità di introdurre nel sistema di welfare italiano una misura universalistica di sostegno al reddito.I contenutiIl volume raccoglie una serie di ricerche sui temi della povertà e della esclusione sociale condotte a Napoli e coordinate da Enrica Amaturo, docente e preside della Facoltà di Sociologia dell’Università Federico II. Tra gli altri autori dei saggi, oltre la curatrice del volume, Enrica Morlicchio, Jonathan Pratschke, Dora Gambardella, Roberta Rao, Giustina Orientale Caputo, Lia Barbato, Carmela Castello, esperti, docenti e ricercatori presso il Dipartimento di Sociologia di Napoli.I principali risultati delle ricerche riguardano la dimensione territoriale della povertà nella città, le strategie di convivenza e le reti sociali tra famiglie povere, la condizione delle madri sole e le politiche sociali messe in atto in questi anni sia a livello nazionale che locale. L’ultimo capitolo è dedicato alla sperimentazione di alcune di queste politiche nella città di Napoli.Tutte le indagini qui presentate non fanno che confermare il dato inquietante emerso dal «Rapporto sulla povertà relativa in Italia nel 2003» diffuso dall’Istat nei giorni scorsi, e cioè che le famiglie italiane sotto la soglia di povertà ammontano a 2 milioni e 360 mila, con una capacità di spesa mensile al di sotto degli 869,50 euro, e che il 65% di queste famiglie si trova nel Mezzogiorno. Nel volume la povertà viene inquadrata come un fenomeno sociale complesso. Il termine in uso oggi per definire le varie forme di povertà è esclusione sociale. Esclusione dalle opportunità, dai circuiti di solidarietà, dall’accesso all’istruzione e alla conoscenza; esclusioni che tendono a riprodursi continuamente in assenza di interventi specifici. Per esempio impediscono ai più giovani, esclusi dal mercato del lavoro, un ingresso consapevole nella vita adulta. Molti di questi giovani restano in un limbo che azzera le loro opportunità d’inserirsi in un circuito di vita operosa e di responsabilità. Nell’introduzione e nel capitolo conclusivo Enrica Amaturo indica i possibili rimedi alla condizione di povertà, richiamando soprattutto l’esperienza del RMI (Reddito Minimo di Inserimento) avviata con la finanziaria del 1998 e abbandonata dopo qualche anno. Il reddito minimo di inserimento è una forma di sostegno monetario dato a famiglie in condizioni particolarmente disagiate a condizione che partecipino a processi di inclusione sociale, con la possibilità di un recupero negli studi e sul lavoro, inserendosi in un processo di riqualificazione finalizzato a trovare occasioni per impegnarsi in lavori socialmente utili o in piccole attività imprenditoriali.

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EBOOK   9788820746643

Le dinamiche della povertà in Italia alle soglie del 2000: a cura di Giuseppe Giampaglia e Ferruccio Biolcati Rinaldi. E-book. Formato PDF Giuseppe Giampaglia   -  Liguori Editore, 2011  - 

Sia nella percezione comune che nelle analisi di tipo scientifico la povertà è prevalentemente concepita come un fenomeno statico, come una condizione che affligge in modo sostanzialmente permanente gruppi sociali ben definiti. Cambiando prospettiva di analisi, non limitandosi a fotografare la condizione degli individui in un certo momento ma seguendoli per un periodo sufficientemente lungo, il quadro muta in modo considerevole: si scopre che la povertà è a lungo termine solo per una minoranza di casi, mentre più diffusa è quella di natura transitoria. Dietro l'etichetta 'povertà' si nasconde quindi un fenomeno molto eterogeneo: differenti sono le durate degli episodi di povertà, diverse sono le cause per cui si entra o si esce da tale condizione, differenti sono i significati che gli individui attribuiscono alle esperienze di deprivazione. L'analisi di tale eterogeneità costituisce l'obiettivo principale di questo volume, che così si pone come un tentativo di restituire una immagine della povertà diversa da molti stereotipi. La ricerca qui presentata si basa sui dati italiani del Panel Europeo sulle Famiglie, coordinato a livello sovranazionale da Eurostat.

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