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eBooks editi da Liguori Editore con argomento Svevo
Italo Svevo e la crisi della Mitteleuropa: Edizione ampliata e completamente riveduta. E-book. Formato PDF Giuseppe Antonio Camerino - Liguori Editore, 2013 -
Questo volume presenta un'edizione, rigorosamente riveduta nei testi e nelle citazioni e arricchita di diversi nuovi capitoli, di un saggio apparso in prima edizione nel 1974 che segnò una svolta nelle ricerche sveviane. Per la prima volta, infatti, le radici mitteleuropee, ebraiche e schopenhaueriane, dell'opera sveviana vi erano documentate a tutto campo, con un'indagine minuziosamente condotta sui testi narrativi, teatrali, saggistici ed epistolari per ricostruirne globalmente il sistema semantico e la funzione dell'ironia e dell'umorismo. Non a caso i singoli capitoli sono per lo più dedicati all'esegesi di specifici concetti: morte, inettitudine, vecchiaia, malattia, autodifesa e altri ancora, che si rivelano quasi sempre affini, e comunque complementari, nel complessivo sistema di significati dell'opera del romanziere di Zeno.
Menzogna e verità nella narrativa di Svevo. E-book. Formato PDF Guido Baldi - Liguori Editore, 2011 -
Nei primi due romanzi sveviani il ritratto dell’«inetto» mette a fuoco il disgregarsi della tradizionale identità maschile che si verifica a fine secolo. L’atteggiamento critico dello scrittore si manifesta attraverso i giudizi del narratore nei confronti della falsa coscienza dei personaggi focali inattendibili e mediante sottili procedimenti di ironia oggettiva. Nella Coscienza di Zeno, che esce a un quarto di secolo da Senilità, l’atteggiamento dell’autore verso l’«inetto» appare invece più disponibile, in quanto Zeno è un «abbozzo» di uomo in continua trasformazione, e pertanto immune dai «veleni» che inquinano la vita dei cosiddetti sani, irrigiditi nelle loro forme definitive. Grazie all’adozione di un narratore autodiegetico inattendibile, viene meno coerentemente anche il punto di riferimento fisso dei giudizi della voce narrante, e il risultato è che tutto il narrato, non consentendo più una distinzione certa fra «verità» e «bugie», diviene ambiguo, aperto.?