Ponte Alle Grazie eBooks
eBooks editi da Ponte Alle Grazie con argomento Anoressia
L'anoressia giovanile: Una terapia efficace ed efficiente per i disturbi alimentari. E-book. Formato EPUB Giorgio Nardone - Ponte Alle Grazie, 2017 -
L’anoressia fa paura. Spaventa non solo i genitori, ma anche i medici e gli psicoterapeuti. Paiono invece non temerla coloro che ne soffrono poiché ne sono sedotti. È paradossalmente una condizione “amata” dalle sue vittime, che quasi le riservano un culto. È una malattia in linea con i nostri tempi che affiancano abbondanza di cibo e modelli di magrezza eccessivi. L’anoressia fa paura anche perché le terapie si sono dimostrate spesso inadeguate, quando non controproducenti. In questo libro vengono presentati approcci terapeutici efficaci: sono trattamenti che distinguono tra diversi tipi di disturbi alimentari e riconoscono le caratteristiche specifiche dell’anoressia giovanile. Non tutti i pazienti anoressici presentano gli stessi sintomi: è importante saper distinguere le declinazioni della malattia e applicarvi la strategia calzante che porterà al cambiamento. Una terapia dunque fondata sull’esperienza clinica per una patologia che richiede un intervento immediato e precoce, e senza esitazioni.
Uscire dalla trappola. E-book. Formato EPUB Giorgio Nardone - Ponte Alle Grazie, 2011 -
Abbuffarsi e vomitare, tagliarsi con una lametta o ustionarsi con una sigaretta, abusare di alcol e droghe: spesso dietro questi comportamenti, solo apparentemente autodistruttivi, si cela la trappola della compulsione, che da espediente sedativo e valvola di sfogo della sofferenza psichica si trasforma in piacere irrefrenabile. È da qui che è possibile dimostrare come bulimia e autolesionismo, oggi sempre più diffusi fra giovani e adolescenti, non siano categorie diagnostiche distinte, bensì due facce della stessa medaglia, e che come tali vadano trattate. Gli autori sostengono la possibilità di un intervento rapido e strategico, di un modello terapeutico costruito su misura per il paziente e in grado di ribaltare la logica perversa del disturbo. Secondo l'approccio tecnologico discusso in queste pagine, sono le soluzioni più efficaci, elaborate sul campo, a definire e descrivere la patologia: in altre parole, la conoscenza deriva dal cambiamento concreto nella vita del paziente, e non da un quadro teorico o statistico che si presuppone infallibile e immutabile. Accanto all'esposizione di diversi casi clinici, viene presentato un vastissimo e fantasioso repertorio di stratagemmi terapeutici messi a punto da Matthew Selekman e Giorgio Nardone, accomunati da un percorso ventennale di ricerca e intervento che rispetta la singolarità sociale e familiare del paziente, facendo leva sui suoi talenti e sulle sue risorse, in una sintesi mai definitiva di rigore e creatività.
Le prigioni del cibo: Vomiting. Anoressia. Bulimia. La terapia in tempi brevi. E-book. Formato EPUB Giorgio Nardone - Ponte Alle Grazie, 2014 -
Gli psichiatri di formazione biologista sostengono che esiste sicuramente un gene specifico responsabile di ogni disordine alimentare. I terapeuti che fanno riferimento alla teoria delle memorie represse, invece, affermano con certezza che il 90 percento delle donne affette da un disturbo dell’alimentazione abbia subìto un abuso sessuale. Ma c’è anche chi, in un’ottica psicodinamica, connette il problema a un mancato superamento di complessi arcaici, in particolare – visto che la maggior parte delle persone che soffrono di questi disturbi sono donne – il complesso di Elettra. Per gli studiosi fedeli a una scuola di orientamento relazionale, poi, le cause dei disordini alimentari vanno cercate nella famiglia: nelle dinamiche madre-figlia o nella conflittualità tra i genitori. Infine, da qualche anno esiste una prospettiva che collega strettamente i comportamenti anomali legati al cibo ai disturbi da dipendenza, come l’alcolismo e la tossicodipendenza. In un panorama di teorie così variegato, l’approccio terapeutico strategico-costruttivista proposto da Giorgio Nardone si dimostra il più concreto: esso parte dal dato di fatto che i disturbi delle persone affette da anoressia, bulimia o vomiting sono il risultato di un processo di retroazioni tra soggetto e realtà, in cui sono proprio gli sforzi che la persona compie in direzione del cambiamento a mantenere la situazione problematica immutata. Lo scopo del terapeuta diventa allora quello di spezzare il circolo vizioso tra la reiterazione dei tentativi fallimentari del paziente per risolvere il proprio problema e la persistenza del problema stesso. Per farlo, egli deve capire «come funziona» il problema, piuttosto che «perché esiste». Sulla scorta di questo assunto teorico, Giorgio Nardone, Tiziana Verbitz e Roberta Milanese riportano qui i risultati di una ricerca applicata di tipo empirico-sperimentale compiuta su un campione significativo di pazienti, individuando una metodologia terapeutica che è un processo di ricerca sistematica con cui affrontare e debellare i disordini alimentari in modo rapido ed efficace.