Rizzoli eBooks
eBooks editi da Rizzoli con argomento Ciclismo
Fagianate, scatti e scie. E-book. Formato EPUB Riccardo Magrini - Rizzoli, 2019 -
Ci sono le classiche (allungo, carovana, manubrio), quelle romantiche (bacio, cotta), quelle goliardiche (piss stop, trombatura, miciola), quelle autobiografiche (la presa della pastiglia) e quelle semplicemente improvvisate, che nascono dall'intuizione di un momento, da una complicità e da una passione comune che si rafforza telecronaca dopo telecronaca. Riccardo Magrini, per tutti "Il Magro", e Luca Gregorio sono le voci del ciclismo di Eurosport e con le parole non si limitano a commentare le corse: piuttosto ci giocano in modo unico, attingono a un patrimonio consolidato dalla tradizione e lo rimodellano mescolando tecnicismi e goliardia, lo contaminano con riferimenti ora alti ora prosaici, lo reinventano per sintetizzare in un'espressione intere parabole umane. E con Fagianate, scatti e scie di queste parole propongono una insindacabile selezione. Perché, come ha scritto Paolo Condò nella sua prefazione, «quella di Riccardo e Luca è una lingua "aumentata", ed era nella logica delle cose che questa neolingua si dotasse di un dizionario».
Pedalando nel silenzio di ghiaccio. E-book. Formato EPUB Omar Di Felice - Rizzoli, 2019 -
Da bambino Omar era introverso e un po' controcorrente: impacciato nei giochi di cortile e più incline alla lettura che alla PlayStation. Che cosa gli ha permesso di diventare un uomo che ha coronato un sogno grandioso, quello di sfrecciare sui ghiacci con la sola forza delle sue gambe attraversando distese sconfinate, tanto remote e inospitali quanto suggestive ed emozionanti? In questo libro, l'atleta italiano che più si è distinto finora nell'ultracycling parte dal racconto mozzafiato della sua impresa del 2018 (oltre 1300 km sulla Arctic Highway, pedalati per la prima volta in inverno) per ritornare alle origini della sua passione per la bicicletta e scandagliare il senso della sfida con se stesso. Il percorso non è stato diretto, come in quella discesa a piedi su un pendio scosceso e scivoloso della Val Badia, quando lui ancora piccolo e suo padre furono colti da un temporale. Prima di trovare nell'ultracycling e nelle imprese invernali la propria dimensione, Omar si è misurato infatti con il ciclismo professionistico. Ma a un tratto ci sono stati il colpo di fulmine e la grande svolta: Di Felice ha trovato la ''Zona Omar'', quell'attitudine ad andare oltre che permette lo sbocciare del talento nascosto in ciascuno di noi. È questo il messaggio fortissimo e coinvolgente di Pedalando nel silenzio di ghiaccio: ognuno può individuare dentro di sé il limite da superare, oltre il quale c'è la felicità. Una felicità che, nel caso di Omar, è anche un trascinante romanzo d'avventura.
Indro al giroViaggio nell'Italia di Coppi e Bartali - cronache del 1947 e 1948. E-book. Formato EPUB Indro Montanelli - Rizzoli, 2016 -
Nel 1947 Indro Montanelli riceve dal “Corriere della Sera” l’incarico di seguire il Giro d’Italia. Gli accordi con il “Corriere” sono precisi, non può scrivere di politica: si trova “in purgatorio” a causa del suo passato, sebbene abbia rotto con il fascismo, sia stato imprigionato e condannato a morte e si sia salvato fuggendo in Svizzera.Eppure, la passione per la politica e la voglia di restare comunque “dentro la storia” trasformano le cronache sportive di Montanelli in uno straordinario osservatorio della vita quotidiana, in cui lo sport e i grandi temi della politica si intrecciano indissolubilmente.Certo, ci sono le vittorie e le sconfitte dei grandi campioni e dei gregari, ci sono le statistiche, ma Montanelli non si limita a questo: racconta l’Italia con il suo sguardo critico e anticonformista, controcorrente.Ecco allora la strategia “degasperiana” di Bartali, il Giro “saragatiano” del 1948 o il gregario anarchico Menon che rompe la rigida tattica di squadra per darsi alla fuga e, almeno per una volta, gusta la libertà ribellandosi.Le cronache del Giro sono anche un diario personale: in esse ritroviamo i ricordi dell’infanzia, l’esperienza in Africa, la guerra e l’opposizione al fascismo, il tutto amalgamato con le riflessioni personali e la passione per lo sport come combattimento leale. Come quando, descrivendo il duello del 1947 sulle Dolomiti tra Coppi e Bartali, tra il nuovo campione che avanza a testa alta e il vecchio che “a testa alta declina”, prende le parti del vecchio perché la sconfitta è più nobile della vittoria.